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Accessibilità della città: Trani bocciata
Le barriere architettoniche sono ancora insormontabili
In allegato i report sulla situazione di Trani e di tutta la Bat
A conclusione della seconda passeggiata sulle ruote (come sempre irta di difficoltà ed impedimenti), i rappresentanti dell'associazione Promozione sociale e solidarietà di Trani hanno consegnato all'amministrazione tranese la certificazione di accessibilità della città. A ricevere l'attestato c'erano gli assessori Giorgia Cicolani, Piero Di Savino e Giuseppe Paolillo oltre che il presidente del Consiglio provinciale Gigi Riserbato che ha ritirato la certificazione per la Provincia Bat.
Il progetto (denominato Carrozzina verde) si basa su dati raccolti dall'associazione Promozione sociale e solidarietà, dall'associazione genitori e dall'associazione Sos infanzia del mondo. La rete associativa ha indagato sulle condizioni di agibilità dei Comuni della Provincia Bat fra cui Trani.
Dopo una fase di analisi dei territori, sulla base di una griglia di valutazione gli organizzatori hanno espresso dei giudizi che suonano nefasti per tutto il territorio e per la nostra città. Trani ha ottenuto solo due carrozzine verdi (area società civile e trasporto pubblico locale), due carrozzine arancioni (progetti attivi e strutture pubbliche) e ben quattro carrozzine rosse (integrazione sportiva, barriere architettoniche su aree pubbliche, barriere architettoniche di esercizi pubblici e ricettivi, barriere architettoniche in luoghi culturali).
Quest'ultimo dato è davvero poco confortante. Su dodici fra musei, monumenti e siti archeologici visitabili solo sette sono accessibili. Il dato è ancora più negativo sulle chiese cittadine. Su tredici esaminate solo tre sono risultate accessibili. Per ciò che riguarda le parrocchie, sono fruibili per chi è in carrozzina solo quattro su undici.
Ecco l'elenco dei monumenti:
Cattedrale (non accessibile), castello svevo (accessibile), monastero di Colonna (non accessibile), villa comunale (accessibile), museo diocesano (interno accessibile, ingresso no), palazzo Beltrani (accessibile), biblioteca (accessibile), museo ebraico di Sant'Anna (non accessibile), Santa Geffa (non accessibile), sinagoga Scolanova (non accessibile), chiesa San Martino (non accessibile), auditorium San Luigi (accessibile).
Ecco l'elenco delle chiese:
Ognissanti (accessibile), Sant'Antonio (non accessibile), Sant'Agostino (non accessibile), San Rocco (non accessibile), Santa Teresa (non accessibile), Madonna del Carmine (non accessibile), Sant'Andrea (non accessibile), San Giacomo (non accessibile), San Donato (non accessibile), San Nicolino (non accessibile), San Toma (non accessibile), chiesa del miracolo eucaristico (non accessibile), San Domenico (accessibile).
Ecco l'elenco delle parrocchie:
Cristo redentore (non accessibile), San Francesco (accessibile), Santa Chiara (non accessibile), Santa Maria delle Grazie (non accessibile), San Giovanni (non accessibile), San Giuseppe (accessibile), Spirito Santo (accessibile), Madonna del Pozzo (non accessibile), Madonna di Fatima (non accessibile), Angeli Custodi (accessibile).
Il progetto (denominato Carrozzina verde) si basa su dati raccolti dall'associazione Promozione sociale e solidarietà, dall'associazione genitori e dall'associazione Sos infanzia del mondo. La rete associativa ha indagato sulle condizioni di agibilità dei Comuni della Provincia Bat fra cui Trani.
Dopo una fase di analisi dei territori, sulla base di una griglia di valutazione gli organizzatori hanno espresso dei giudizi che suonano nefasti per tutto il territorio e per la nostra città. Trani ha ottenuto solo due carrozzine verdi (area società civile e trasporto pubblico locale), due carrozzine arancioni (progetti attivi e strutture pubbliche) e ben quattro carrozzine rosse (integrazione sportiva, barriere architettoniche su aree pubbliche, barriere architettoniche di esercizi pubblici e ricettivi, barriere architettoniche in luoghi culturali).
Quest'ultimo dato è davvero poco confortante. Su dodici fra musei, monumenti e siti archeologici visitabili solo sette sono accessibili. Il dato è ancora più negativo sulle chiese cittadine. Su tredici esaminate solo tre sono risultate accessibili. Per ciò che riguarda le parrocchie, sono fruibili per chi è in carrozzina solo quattro su undici.
Ecco l'elenco dei monumenti:
Cattedrale (non accessibile), castello svevo (accessibile), monastero di Colonna (non accessibile), villa comunale (accessibile), museo diocesano (interno accessibile, ingresso no), palazzo Beltrani (accessibile), biblioteca (accessibile), museo ebraico di Sant'Anna (non accessibile), Santa Geffa (non accessibile), sinagoga Scolanova (non accessibile), chiesa San Martino (non accessibile), auditorium San Luigi (accessibile).
Ecco l'elenco delle chiese:
Ognissanti (accessibile), Sant'Antonio (non accessibile), Sant'Agostino (non accessibile), San Rocco (non accessibile), Santa Teresa (non accessibile), Madonna del Carmine (non accessibile), Sant'Andrea (non accessibile), San Giacomo (non accessibile), San Donato (non accessibile), San Nicolino (non accessibile), San Toma (non accessibile), chiesa del miracolo eucaristico (non accessibile), San Domenico (accessibile).
Ecco l'elenco delle parrocchie:
Cristo redentore (non accessibile), San Francesco (accessibile), Santa Chiara (non accessibile), Santa Maria delle Grazie (non accessibile), San Giovanni (non accessibile), San Giuseppe (accessibile), Spirito Santo (accessibile), Madonna del Pozzo (non accessibile), Madonna di Fatima (non accessibile), Angeli Custodi (accessibile).
Vincenzo Lorusso
il 5 luglio alle 22.15
Non vi sognate nemmeno di deturpare la cattedrale con quelle orrende strutture metalliche e rampe. Piuttosto fatevi sollevare e portare su a forza. Abbiamo già un sindaco cemento-friendly, ora ci mancava questa.
aleandro
il 4 luglio alle 09.43
Volevo solo dirvi che la non accessibilità di alcune chiese e alcuni monumenti non sono accessibili purtroppo per vincoli strutturali e storici. Purtroppo spesso la soprintendenza non da i permessi ai vari progetti di accessibilità perchè è difficile creare delle rampe e piccoli montacarichi per l'estetica storica delle strutture stesse. (vedi cattedrale)
I commenti rappresentano le opinioni personali dei lettori di TraniViva e non dell'editore o degli autori.
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Sabato 19 Maggio 2012 






