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Ospedale, da luglio realizzati oltre cento interventi di day surgery

La Chirurgia del "San Nicola" punto di riferimento in tutta la Bat


REDAZIONE TRANIVIVA
Mercoledì 11 Gennaio 2017 ore 8.59
COMUNICATO STAMPA
Non è ancora entrato completamente a regime ma sta già realizzando buona parte delle attività previste nel protocollo d'intesa firmato nel luglio scorso, tanto da aver realizzato ben 100 interventi chirurgici in regime di day-service con basso rischio anestesiologico (ASA I o II). Stiamo parlando dell'ex ospedale civile di Trani "San Nicola Pellegrino" o meglio del nuovo Pta, acronimo che sta a significare presidio socio-sanitario rivolto a servizi territoriali di assistenza, dalle cure primarie alla cronicità.

Una prima parte del percorso stabilito nel protocollo d'intesa sottoscritto da Regione, Comune di Trani ed Asl Bt si è quindi già compiuto. In pratica sono già in parte funzionanti, alcuni servizi già esistenti ed altri sono stati o si stanno implementando, quali la farmacia territoriale (trasferita poco prima di Natale da Bisceglie), il servizio di Medicina di laboratorio territoriale, il centro polifunzionale territoriale con 10 Mmg (medici di medicina generale), un'area di servizi di emergenza-urgenza composta da continuità assistenziale (ex guardia medica), ambulatorio pediatrico di guardia medica (lo Scap), di punto di primo intervento territoriale (Ppit) e di un servizio di 118.

Uno dei servizi già pienamente operativi è quello della piastra operatoria chirurgica di day service a valenza aziendale, capace di compiere interventi a basso rischio anestesiologico per la Chirurgia oculistica, la Chirurgia di superficie; Chirurgia senologica; Chirurgia ortopedica; Chirurgia urologica; Chirurgia ginecologica e Chirurgia vascolare, che altrimenti avrebbero un accesso ritardato di oltre un anno nelle Sale operatorie dei Presidi ove si deve dare la precedenza ad interventi di Chirurgia maggiore. Va sottolineato che la Piastra Operatoria, essendo a valenza aziendale, costituisce un punto di riferimento per tutta la chirurgia in regime di Day Service della Bat. Infatti buona parte degli interventi realizzati in questi primi tre mesi hanno coinvolto anche pazienti provenienti da fuori Trani.

A dirigere questa struttura è Andrea Sinigaglia, direttore sanitario del presidio ospedaliero Trani-Bisceglie coadiuvato dal responsabile dell'anestesia Francesco Barbangelo, coordinatrice infermieristica della struttura è Marta Sette. «I nuovi standard qualitativi, quantitativi e tecnologici delle reti ospedaliere nazionali e i parametri omogenei di sicurezza, hanno imposto questa decisione - sottolineano Sinigaglia e Barbangelo -. La fase di partenza non è stata facile, ma grazie alla professionalità del personale medico-infermieristico e l'attivazione delle procedure previste dal Protocollo d'intesa, siamo riusciti già a fornire un buon servizio per patologie cliniche di non particolare gravità, ad esempio quelle traumatologiche. Abbiamo così ottenuto uno notevole snellimento delle liste d'attesa operatorie, con interventi svolti in regime di Day Service, dalle 6 alle 12 ore di degenza, praticamente ottenendo con lo stesso livello qualitativo una riduzione dei costi per giorni di degenza ospedalieri. Naturalmente in questo 2017 -concludono Sinigaglia e Barbangelo- si dovranno attivare le procedure per l'avvio delle altre attività previste, quali ad esempio i 10 posti letto dell'ospedale di continuità, ma anche gli interventi nell'ex ospedaletto e nell'ex convento degli Agostiniani di piazza Gradenico, che sarà ceduto dal Comune alla Asl Bt».

Quindi un primo importante passo quello compiuto dalla Asl Bt, d'intesa con la Regione ed il Comune di Trani, per un nuovo quanto innovativo strumento socio-sanitario, nel panorama dell'offerta medico-specialistica nella nostra regione, attuata sino ad oggi solo per il presidio di Grottaglie.

francoleo l'11 gennaio alle 20.04
ops scusate volevo dire rianimazione...
francoleo l'11 gennaio alle 20.03
@ mauro- come al solito non ne siamo contenti...è chiaro a tutti che se dovesse intervenire l'anestesia siamo fregati- anzi sono fregati- ma che un pochino di competenza medica sia rimasta a Trani..beh sono contento..non è il risultato delle battaglie però..
Mauro l'11 gennaio alle 07.38
E la rianimazione? Speriamo non debba mai accadere di averne bisogno altrimenti sarete tutti responsabili dell' ennesimo scippo in danno della Città!
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