Chiaro e Tondo

E io pago le supposte

Chiaro e Tondo 1

A fronte dell'inquietante parere negativo dei revisori dei conti, circa la previsione di bilancio del disastrato (economicamente) Comune di Trani, alcune riflessioni sono d'obbligo.Se da una parte le supposte (nel senso di farmaco) alla glicerina, figlie delle notizie di questi giorni, fanno male all'immagine della presente Amministrazione e dall'altra ringalluzziscono le velleità di chi fa opposizione politico - socio - morale a questo governo e ribadisce: "Io l'avevo detto", in verità, le presenti peripezie politico - economiche portano un "vulnus", un danno a rilascio lento, come al solito, agli interessi e alle tasche della collettività.

Quando finisce il balletto mediatico dell'opposizione che festeggia per queste notizie e della maggioranza che cerca affannosamente scuse, comincia il prurito, il disagio di chi sa che prima o poi, quei debiti da qualche parte dovranno rientrare, pena una politica di spesa del nostro Comune nulla o una sfera dei servizi sociali sempre con l'enecefalogramma piatto, tanto per fare due riferimenti. Alla fine della festa, si fa per dire, quella "supposta" diverrà retroattiva e finirà con l'infilarsi, lucida, ficcante e ben oleata, in aree private non battute dal sole, oltre che nelle tasche delle famiglie tranesi. C'è in tal senso un famoso precedente storico, risalente all'era Avantario, che vide proprio il prof. Attivissimo, allora assessore alle finanze, ora segretario del PD tranese, praticare nelle tasche tranesi, un bel solco, lungo, profondo e doloroso (aumento tarsu del 68%, azz...) per rastrellare un po' di quattrini.
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