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Vigor Trani, due mesi di gestione targata Amato

Il presidente: «Investimenti ingenti, ora aspettiamo risposte da tifosi e imprenditori»


MARCO CANTATORE
Sabato 31 Dicembre 2016

Il 20 ottobre non c'era nulla intorno alla Vigor Trani: la diaspora causata dal disastro societario di inizio stagione aveva reso il club adriatico un "malato terminale" senza alcuno sbocco. Quel giovedì sera l'imprenditore molfettese Michele Amato, coadiuvato dal tranese doc Alberto Altieri, ha assunto le redini del sodalizio biancazzurro pur consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato a causa di un parco giocatori inesistente (solo ragazzini della juniores) e della mancanza di una benché minima attrezzatura sportiva.
Nel mese di novembre il primo passo è stato l'ingaggio del tecnico più stimato a Trani, Giacomo Pettinicchio, a cui ha fatto seguito il tesseramento di alcuni calciatori svincolati disposti a perorare la complicatissima causa tranese. A dicembre, con l'apertura del mercato di riparazione, l'organico è stato finalmente irrobustito con l'arrivo di elementi di qualità e notevole spessore quali Tedesco, Trotta, Lasalandra, Di Candia, Telera, Pinto, D'Allocco. La Vigor ha ottenuto quattro punti in trasferta che hanno permesso di ridurre a quattro lunghezze il divario dal penultimo posto.

Presidente, quale bilancio può trarre al termine dei primi due mesi di gestione?
«Il progetto è ambizioso e sta comportando ingenti investimenti ma, purtroppo, finora non c'è stata la risposta che ci saremmo aspettati. Dalla città di Trani non è giunto un solo euro. L'amministrazione comunale, che ha mostrato ottimi intenti ed identità di vedute con noi, potrebbe certamente fare di più. La nota dolente è costituita da imprenditori locali e tifoseria che, mi auguro, possano darci fiducia nel più breve tempo possibile. La nuova società non ha contratto alcun debito mentre c'è una situazione debitoria irrisolta per quanto concerne la vecchia gestione; da rimarcare, inoltre, la puntualità nella corresponsione degli emolumenti agli atleti».

Ha in mente qualche soluzione da proporre?
«Per l'anno nuovo vorrei che si convocasse un tavolo tecnico tra società e Comune per discutere anche dei miglioramenti da apportare al Comunale: mi riferisco in primis all'impianto di illuminazione poichè è improponibile giocare d'inverno alle 14.30. Ad esempio a gennaio affronteremo in casa le corazzate Cerignola ed Altamura, gare che in orario posticipato attirerebbero più spettatori».

A cosa addebita l'assenza di un numero considerevole di sostenitori sugli spalti?
«Sicuramente scontiamo il ventennio precedente nel quale i tifosi biancazzurri hanno raccolto pochissime soddisfazioni. Comprendo la delusione, tuttavia alla luce dei nostri investimenti, pari a quelli effettuati dalle battistrada del torneo, avremmo gradito un afflusso più consistente…».

Un parere in merito al girone di ritorno che ha avuto inizio con la trasferta sul campo del Novoli.
«In quest'annata stiamo vivendo tanti campionati in uno. Da gennaio in poi il mister potrà contare su una rosa che, grazie alla sosta natalizia, sta avendo la possibilità di affinare la propria intesa amalgamandosi al meglio. Nelle prossime settimane dovrebbe arrivare qualche under da società professionistiche della regione. Naturalmente gran parte del progetto è vincolato al risultato sportivo del campionato attuale ragion per cui dobbiamo ottenere la permanenza a tutti i costi!».

X_Giacomo il 3 gennaio alle 01.01
Giacomo, pensa ad andare allo stadio e a pagare il biglietto....che di chiacchiere, tu e quelli come te, ne avete dette tante.
Di che caxxo ti lamenti?????
Li hai usciti tu i quattrini a fondo perduto questi anni??????
giacomo il 31 dicembre alle 13.49
E siamo alle solite, angour ama accmnzè e pur cuss S n vain c la solta menziunell: la tifoseria, il comune, gli imprenditori locali e tutte le chiacchiere di qualsiasi proprietà sia transitata nella nostra città, preambolo efficace per "menare" le mani avanti quando inevitabilmente si molleranno gli ormeggi! Se fosse esistita l'imprenditoria locale, non avremmo permesso tutti questi passaggi di proprietà( con addirittura fallimenti dei gloriosi titoli sportivi) punto primo. Punto secondo: ma dai tifosi cosa andate trovando? Sapete le sofferenze che abbiamo dovuto passare negli ultimi 20 anni? Le prese per o fondelli e le delusioni incredibili che abbiamo patito? Punto terzo: ma da un comune in dissesto finanziario ce sciat trvenn? Ma vi siete resi conto in che condizioni versa Trani negli ultimi anni? Mi fermo qui perché da scrivere ci sarebbe molto!
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