A Trani la cultura si fa medicina dell’anima: inaugurata la “Bibliofarmacia” della Biblioteca Bovio

Libri con tanto di «bugiardino», prescrizione sociale e sinergia con cinque farmacie cittadine

martedì 3 novembre 2026
A cura di Tonino Lacalamita
Trasformare la lettura in un vero e proprio atto terapeutico, capace di accogliere le fragilità emotive e generare benessere all'interno della comunità, questo l'intento di una iniziativa che ha preso ufficialmente il via presso la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio" di Trani la "Bibliofarmacia: libri che curano l'anima", un innovativo servizio che unisce salute, cultura e territorio attraverso una rete tra presidio bibliotecario e farmacie cittadine. L'idea è quella di adottare la pratica della cosiddetta prescrizione sociale, un approccio assistenziale e integrato che valorizza le attività non cliniche a supporto del benessere psicofisico della persona. A illustrare il senso profondo del progetto è la dott.ssa Daniela Pellegrino, direttrice della Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio":

«Assistiamo sempre più alla cosiddetta prescrizione sociale, quel modello assistenziale e sanitario che consente ai medici di prescrivere ai propri pazienti non solo terapie farmacologiche, ma anche delle attività non cliniche da svolgere nella comunità: dall'attività sportiva alle forme d'arte quali la danza o la pittura, ma anche la lettura. Ed è in questa dimensione che la biblioteca si inserisce con questo progetto, appunto quello della Bibliofarmacia. Sulla base della nostra dotazione libraria abbiamo individuato quattro forme di emozione, quelle più evidenti quali la rabbia, l'ansia, lo stress, che sono proprio le emozioni che ci vengono manifestate dall'utenza nel loro agire quotidiano di relazione con il personale bibliotecario. Su queste macro-aree abbiamo individuato dei raggruppamenti di titoli che sono le prime proposte librarie che offriamo. Sicuramente la lettura è un grande principio attivo: è una cura che fa bene a tutte le età, dai più piccoli all'età adulta».

Il modello fiorentino e i libri con il «bugiardino» . Il funzionamento pratico e le radici del servizio sono stati dettagliati da Stella Barracchia, operatrice della biblioteca:

«L'idea nasce dalla Piccola Farmacia Letteraria, una farmacia-libreria esistente a Firenze e nata nel 2018, che prevedeva la cura delle problematiche dell'anima attraverso i libri. Abbiamo sposato questa iniziativa come biblioteca per continuare a prenderci cura della cittadinanza, come abbiamo fatto sin d'oggi con vari progetti che nei prossimi tempi ci porteranno anche presso la Casa Circondariale. Vogliamo aiutare i nostri utenti a curarsi attraverso i libri. Oggi è fondamentale che il cittadino si senta sempre accolto nei suoi sentimenti, nel suo vissuto e nel suo sentire: in biblioteca ascoltiamo i loro bisogni e attraverso i libri forniamo loro una cura».

I percorsi di lettura sono stati catalogati in quattro grandi macro-aree tematiche: All'interno dei volumi sistemati sugli scaffali dedicati della biblioteca è inserito un foglietto illustrativo. mostrando come esempio il volume "Le cose che ci salvano" di Lorenza Gentile (sezione transizioni e scelte di vita), Stella Barracchia ne ha letto il bugiardino:

«Classe di appartenenza: Biblioteca Bovio Trani. Indicazioni terapeutiche: trattamento della paura del domani. Sintomi: rinchiudersi nella propria comfort zone, agorafobia. Controindicazioni: notifiche dello smartphone, scorrimento di social media, TV accesa. Data di scadenza: se letto fino all'ultima pagina, questo medicinale ha efficacia permanente. Conservazione: conservare su scaffali asciutti o sul comodino prima di restituirlo in biblioteca».

La rete delle farmacie: «Una cura senza effetti collaterali» . Punto di forza dell'iniziativa è il presidio sul territorio garantito da cinque farmacie cittadine aderenti: Farmacia Mininni Jannuzzi (via Tasselgardo, 46), Farmacia Lonigro (corso De Gasperi, 49), Farmacia Portaluri (via Almirante, 19), Farmacia Sant'Angelo (viale Spagna, 26) e Farmacia Nova Salus (via Barletta, 139). Presso queste strutture i cittadini possono ritirare gratuitamente le brochure e i gadget con le "pillole letterarie", mentre il prestito gratuito del libro consigliato avverrà direttamente nei locali della Biblioteca Bovio. A dar voce ai presidi farmaceutici è intervenuta una delle dottoresse farmaciste aderenti al progetto:

«È sempre bella questa forma di collaborazione. Per noi che in farmacia, al di là del farmaco, accogliamo molto spesso i problemi dei pazienti, la cosa più semplice potrebbe essere quella di consigliare un piccolo libro che possa curare l'anima. Se le pillole letterarie faranno bene quanto i farmaci? Spero anche di più, senza effetti collaterali!».

A chiudere il cerchio è lo sguardo di una giovane fruitrice della biblioteca, che ha sintetizzato così il valore dell'iniziativa: «Spesso e volentieri cerchiamo nella lettura un supporto per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda. Questa iniziativa ci permette, attraverso le storie degli altri, di capire la nostra».

Con la nascita della Bibliofarmacia, la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio" conferma la sua vocazione di presidio sociale vivo, capace di uscire dalle proprie mura per incontrare i cittadini nei loro luoghi di prossimità quotidiana. Un'alleanza inedita tra medicina del corpo e cura dello spirito che restituisce alla parola scritta la sua forza più antica: quella di consolare, orientare e far sentire ciascuno un po' meno solo di fronte alle tempeste della vita. Trani si dota così di un rimedio a costo zero ma dal valore inestimabile, ricordando alla comunità che, a volte, la terapia più efficace non si trova in una provetta, ma tra le pagine di un buon libro.
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Bibliofarmacia JPG © Tonino Lacalamita
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