Addio a Vittorio Tolomeo, Trani perde una delle sue memorie

Aveva 85 anni. Studioso, uomo di mare e appassionato ricercatore, per decenni ha raccontato la storia della città, dal porto agli Statuti Marittimi, da Nicola il Pellegrino alla Corte d’Appello

venerdì 2 ottobre 2026 22.24
A cura di Tonino Lacalamita
Se ne va a 85 anni Vittorio Tolomeo, e con lui scompare una delle voci più appassionate della memoria storica tranese, una vita trascorsa tra documenti, libri, archivi, mare e racconti di una città che conosceva profondamente e alla quale aveva dedicato una parte importante della propria esistenza. Avvocato e studioso di storia locale, Tolomeo non è stato un semplice appassionato. Per decenni ha cercato nelle carte e nelle testimonianze del passato le tracce dell'identità di Trani, riportando alla luce episodi, personaggi e vicende spesso dimenticati. Il suo nome è legato in particolare alla storia del mare e del porto, una delle grandi chiavi attraverso cui ha letto la vicenda della città. Uomo di mare, marinaio e velista, ha partecipato a numerose iniziative culturali della Lega Navale e ha approfondito temi legati agli Ordinamenta Maris e agli Statuti Marittimi, testimonianza dell'antico ruolo commerciale e marittimo di Trani nel Mediterraneo, ma il suo sguardo andava ben oltre il mare. Ha studiato la storia delle istituzioni, il Risorgimento, le vicende politiche e sociali della città e il patrimonio librario tranese. Per anni è stato impegnato nell'associazione Traninostra, ricoprendo anche ruoli direttivi e partecipando a iniziative per la tutela e la valorizzazione della memoria cittadina. Tra i progetti ai quali contribuì ci fu anche il recupero della "Guida di Trani" di Salvatore Carlo Capozzi, pubblicata nel 1915: un'opera preziosa per conoscere la città di un secolo fa e che grazie a quel lavoro tornò a essere patrimonio dei tranesi. Numerosi gli incontri pubblici nei quali fu chiamato a raccontare la storia della città. Tra gli argomenti affrontati anche la figura di Nicola il Pellegrino, la tradizione marinara, la cultura mercantile medievale e i rapporti tra Trani e il Mediterraneo. Nel 2023 aveva dedicato un lungo lavoro a un'altra ferita della memoria cittadina: la perdita della Corte d'Appello di Trani, ricostruendo le vicende che nel 1923 portarono al trasferimento dell'istituzione a Bari e documentando le reazioni della città.

Il filo conduttore era sempre lo stesso: conoscere il passato per comprendere Trani. Tolomeo aveva infatti un metodo preciso. Cercava i documenti, li studiava, li confrontava e poi li restituiva alla comunità attraverso conferenze, pubblicazioni e interventi pubblici. Non cercava soltanto la curiosità storica, ma ciò che quella storia poteva ancora raccontare della città e dei suoi abitanti. Anche negli ultimi tempi aveva continuato a lavorare. Nonostante alcuni problemi cardiaci, aveva ripreso le proprie ricerche e proprio uno degli ultimi approfondimenti era dedicato ancora una volta al porto, al molo Santa Lucia e alla "terra rossa", quella particolare materia che ha accompagnato la storia dello scalo tranese. È quasi un ultimo saluto alla città attraverso il luogo che più di altri aveva rappresentato una costante della sua ricerca: il mare. Con Vittorio Tolomeo Trani perde dunque non soltanto uno studioso, ma un uomo che per decenni ha contribuito a conservare e tramandare la memoria collettiva. Restano i suoi scritti, le sue ricerche, le sue testimonianze e soprattutto le tante storie che ha sottratto all'oblio, perché una città vive anche attraverso la memoria di chi ha saputo raccontarla e Vittorio Tolomeo, quella memoria, ha scelto di custodirla fino alla fine.