Appalti verde pubblico e bagni a Trani, Filcams Cgil Bat e Fisascat Cisl proclamano lo stato d’agitazione: "A rischio il futuro dei lavoratori"
Preoccupazione fra tutto il personale impiegato negli appalti dei servizi di manutenzione del verde pubblico e di pulizia e custodia dei servizi igienici pubblici del Comune di Trani, gestiti dall'RT
giovedì 8 ottobre 2026
13.05
Le Segreterie territoriali di FILCAMS CGIL BAT e FISASCAT CISL annunciano la proclamazione dello stato d'agitazione di tutto il personale impiegato negli appalti dei servizi di manutenzione del verde pubblico e di pulizia e custodia dei servizi igienici pubblici del Comune di Trani, gestiti dall'RTI Samsic Italia Spa/De Grecis Cos.e.ma.verde Srl. La decisione si è resa inevitabile a causa di una grave situazione di stasi amministrativa e procedurale. Il prossimo 31 ottobre 2026, infatti, giungerà a scadenza la proroga del contratto d'appalto in essere: ad oggi, a pochi giorni dalla scadenza della proroga tecnica, non risulta ancora pubblicato il nuovo bando di gara per l'affidamento dei servizi, né è stato emanato un provvedimento formale che garantisca la prosecuzione dell'attività.
Una criticità gestionale che preoccupata ulteriormente le organizzazioni sindacali alla luce delle recenti dimissioni del Sindaco. Tale vuoto politico non esonera la macchina amministrativa dal compimento degli atti urgenti e indifferibili necessari a garantire i servizi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali. Questa situazione di totale incertezza mette seriamente a rischio il futuro lavorativo e stipendiale dei lavoratori, oltre che la corretta applicazione della clausola sociale per il loro riassorbimento e la continuità di un servizio fondamentale per il decoro e l'igiene della città di Trani", spiega Anna Teresa Caputi, segretaria generale della Filcams Cgil Bat. Per tutte queste ragioni, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato d'agitazione e richiesto l'immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto, chiedendo il supporto e la mediazione della Prefettura di Barletta - Andria - Trani.
Nelle more dello svolgimento della procedura di conciliazione, i lavoratori assicureranno le prestazioni esclusivamente nei limiti dell'orario ordinario di lavoro previsto dai CCNL vigenti, procedendo al blocco di qualsiasi prestazione straordinaria o supplementare, nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza e di legge. "Auspichiamo nella più rapida presa in carico della questione e nell'arrivo immediato di risposte perché il tempo scorre e la fine del mese e vicina. I lavoratori coinvolti nell'appalto restano con il fiato sospeso insieme alle loro famiglie", conclude Caputi.
Una criticità gestionale che preoccupata ulteriormente le organizzazioni sindacali alla luce delle recenti dimissioni del Sindaco. Tale vuoto politico non esonera la macchina amministrativa dal compimento degli atti urgenti e indifferibili necessari a garantire i servizi essenziali e la tutela dei livelli occupazionali. Questa situazione di totale incertezza mette seriamente a rischio il futuro lavorativo e stipendiale dei lavoratori, oltre che la corretta applicazione della clausola sociale per il loro riassorbimento e la continuità di un servizio fondamentale per il decoro e l'igiene della città di Trani", spiega Anna Teresa Caputi, segretaria generale della Filcams Cgil Bat. Per tutte queste ragioni, le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato d'agitazione e richiesto l'immediata attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto, chiedendo il supporto e la mediazione della Prefettura di Barletta - Andria - Trani.
Nelle more dello svolgimento della procedura di conciliazione, i lavoratori assicureranno le prestazioni esclusivamente nei limiti dell'orario ordinario di lavoro previsto dai CCNL vigenti, procedendo al blocco di qualsiasi prestazione straordinaria o supplementare, nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza e di legge. "Auspichiamo nella più rapida presa in carico della questione e nell'arrivo immediato di risposte perché il tempo scorre e la fine del mese e vicina. I lavoratori coinvolti nell'appalto restano con il fiato sospeso insieme alle loro famiglie", conclude Caputi.