Bovio rivive tra parola e musica: al Teatro Mimesis una lezione di cultura e identità

Successo per “Bovio fra Trani e Napoli”

venerdì 3 aprile 2026 11.14
Non un semplice evento, ma un'operazione culturale consapevole e strutturata quella andata in scena il 2 aprile al Teatro Mimesis con "Bovio fra Trani e Napoli – storia, poesia e musica", promosso dall'Associazione Musicale e Culturale Arcadia in collaborazione con Articolo 97.

Ad aprire la serata, l'introduzione dell'Avv. Alessandro Moscatelli, che ha guidato il pubblico in un racconto lucido e coinvolgente della vita e del pensiero di Giovanni Bovio, restituendone la statura intellettuale e il legame con la città di Trani.

Cuore dell'evento, le letture poetiche originali di Maria Giuseppina Pagnotta, profondamente apprezzate per intensità e spessore: "Sotto l'azzurro cielo", "Donne da non amare", "Forte e fragile", fino al testo conclusivo "Salve o Trani" di Giovanni Bovio, che ha suggellato la serata con un forte richiamo identitario.

A queste si sono intrecciati i commenti musicali originali del maestro concertatore Roberto Fasciano, concepiti per l'occasione: interventi di grande potenza espressiva, capaci di amplificare e trasformare il senso della parola in esperienza sonora.

Di grande impatto anche l'esecuzione dei brani della tradizione napoletana – Silenzio cantatore, Reginella, Passione, Tu ca nun chiagne, 'O paese d' 'o sole – restituiti con sensibilità e rigore dai Solisti dell'Arcadia:
Francesca Copertino (canto)
Nunzio Monteriso (mandolino)
Stefania Lomolino (violino)
Roberto Fasciano (pianoforte)

L'elevata qualità artistica, unita alla coerenza progettuale, ha evidenziato la grande competenza e l'efficacia del lavoro di squadra, capace di costruire una narrazione unitaria e mai frammentata.

Ma il valore dell'iniziativa va oltre la scena: la serata ha rilanciato con forza il tema della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, a partire dalla casa natale di Giovanni Bovio, che meriterebbe di diventare museo civico. Una proposta chiara: trasformare la memoria in presenza viva.