Ultim'ora | Clamoroso a Trani: il Sindaco Marco Galiano si è dimesso. Crisi al Buio a meno di quattro mesi dall'insediamento

Insanabili fratture politiche interne prima della Giunta sul dimensionamento scolastico: l'escalation porta allo strappo finale. Trani sprofonda nel caos istituzionale

venerdì 25 settembre 2026 16.12
A cura di Tonino Lacalamita
Un terremoto politico senza precedenti scuote Palazzo di Città: il sindaco di Trani, Marco Galiano, ha rassegnato le proprie dimissioni. La clamorosa notizia è giunta pochi minuti fa, trasformando in una crisi formale al buio le fibrillazioni che da giorni stavano paralizzando l'attività amministrativa, a meno di quattro mesi dall'insediamento della nuova amministrazione comunale. L'escalation ha raggiunto il punto di non ritorno questo pomeriggio, in coincidenza con la riunione di Giunta formalmente convocata per deliberare sul controverso piano di dimensionamento scolastico della rete cittadina e sull'assetto dei plessi scolastici.
Una vertenza che nelle ultime ore aveva già messo a nudo le profonde spaccature nella coalizione di governo. Soltanto ventiquattr'ore fa lo stesso Galiano, nel motivare lo slittamento dell'esecutivo, aveva ammesso pubblicamente che la quadra sul piano tecnico e di merito era ormai delineata, confermando però come il vero ostacolo fossero i veti incrociati e i delicati equilibri politici interni alla sua stessa maggioranza. Tensioni che avevano offerto il fianco all'attacco congiunto dell'opposizione di centrodestra, la quale aveva apertamente sfidato il primo cittadino a prendere atto dell'ingovernabilità e a trarre le dovute conseguenze.
Nel pomeriggio, davanti al riproporsi del muro contro muro e all'impossibilità di ricomporre la frattura politica prima dell'approdo dell'atto in Giunta, è arrivata la rottura definitiva. Con le dimissioni di Marco Galiano si apre ufficialmente una crisi istituzionale gravissima: il sindaco ha ora a disposizione i venti giorni previsti dalla legge per un eventuale ritiro prima che lo scioglimento del Consiglio comunale diventi definitivo, aprendo le porte al commissariamento prefettizio della città. Nelle prossime ore si attendono le dichiarazioni ufficiali e gli approfondimenti sulle motivazioni formali depositate dal primo cittadino.