Crisi al Comune di Trani. L'intervento del Vice Sindaco Tommaso Laurora: «Prima della Politica vengono le persone. A Marco dico: Ci Sono e Ci Sarò»

Tommaso Laurora rompe il silenzio a ventiquattr’ore dallo strappo a Palazzo di Città: «Faccio fatica a parlare da vicesindaco, provo dolore e amarezza. Nessuna polemica sulle poltrone, ora servono rispetto e responsabilità per la città»

sabato 26 settembre 2026 16.34
A cura di Tonino Lacalamita
A ventiquattr'ore dal deposito delle dimissioni del sindaco Marco Galiano, il dibattito politico a Palazzo di Città si arricchisce di una presa di posizione dal forte impatto emotivo e personale. A intervenire pubblicamente è il vicesindaco Tommaso Laurora (Italia Viva), che sceglie di mettere da parte il frasario istituzionale e le dinamiche di schieramento per porre al centro della riflessione il legame umano e fraterno con il primo cittadino. Senza addentrarsi nei retroscena politici o nelle accuse incrociate che stanno agitando la maggioranza, Laurora affida ai propri canali social un messaggio di profonda vicinanza e lealtà personale verso Galiano, ricordando il sostegno ricevuto dal sindaco in una fase complessa della propria vita privata. Nel ribadire che l'etica dei rapporti umani e il bene superiore della comunità tranese contano ben più della difesa di una carica pubblica, il vicesindaco lancia un appello alla serietà e all'azzeramento dei personalismi, confermando la propria presenza al fianco del primo cittadino per i giorni decisivi che attendono l'amministrazione.
Oggi faccio fatica a parlare da vicesindaco. Perché prima dei ruoli, delle responsabilità e della politica, io e Marco siamo legati da una storia personale e da un rapporto umano che, per me, viene prima di qualsiasi incarico. Per questo, davanti alle sue dimissioni, provo innanzitutto dolore e amarezza. In questi mesi Marco mi è stato vicino in un momento particolarmente difficile della mia vita. Lo ha fatto con una sensibilità che non dimenticherò mai, perché alcune esperienze ti insegnano a riconoscere il dolore degli altri anche senza bisogno di tante parole. Ricordo una sua frase, detta in uno dei momenti in cui ne avevo più bisogno: "Io ci sono e ci sarò." Sono parole semplici, ma quando arrivano da chi sa davvero cosa stai vivendo hanno un peso diverso. E forse è anche per questo che oggi faccio fatica a separare l'amico dal sindaco. Non voglio entrare nelle ragioni politiche che hanno portato a questa decisione. Non è il momento delle polemiche, delle accuse o delle ricostruzioni. Ci sarà tempo per capire e, se necessario, per assumersi ciascuno le proprie responsabilità. Oggi penso soprattutto a Marco, alla persona prima ancora che al sindaco. E penso a Trani, che merita rispetto, serietà e responsabilità. Merita che questa pagina venga affrontata senza personalismi e senza che gli interessi individuali vengano prima di quelli della comunità. Non ho mai considerato un incarico un punto di arrivo e non considero certamente una carica qualcosa da difendere a ogni costo. Le poltrone passano. I rapporti umani, quelli veri, restano. Per questo, qualunque cosa accadrà nei prossimi giorni, il mio pensiero oggi va soprattutto a Marco. E se oggi posso restituirgli anche solo una piccola parte della vicinanza che lui ha saputo darmi quando ne avevo bisogno, lo faccio con il cuore. Io e Marco ci rispettiamo reciprocamente e ci vogliamo bene. Prima dell'amministrazione. Prima della politica. Prima dei ruoli, ci sono le persone. E allora oggi voglio restituire a Marco quelle parole che lui ha detto a me quando ero io ad averne bisogno: "Io ci sono e ci sarò." Oggi, Marco, te lo dico io: io ci sono e ci sarò. Tommaso Laurora (Italia Viva)
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