Darsena di Trani, il TAR sblocca la gara: Marinaro esulta e attacca Galiano

"Abbiamo messo i tappi di cera contro sirene e sirenetti. Ora la città vuole sapere chi comanda"

sabato 19 settembre 2026 17.14
A cura di Tonino Lacalamita
Sulla Darsena il TAR ha chiuso la partita: gara legittima e ricorso respinto, una vicenda giudiziaria già ampiamente trattata in un altro mio recente articolo, ma che ora riapre lo scontro politico in città. A rompere oggi il silenzio, con un post social, è Giacomo Marinaro, ex candidato Sindaco a maggio ed ex Presidente del Consiglio Comunale in quota PD – partito lasciato 'sbattendo la porta' e non senza polemiche dopo le Regionali 2025 per la via civica – che rivendica senza mezzi termini la scelta fatta dalla passata amministrazione.

"Per parlare di turismo bisogna partire dalla Darsena, dal porto e dal centro storico. Serviva una gara pubblica, un servizio completo e un aspetto estetico finalmente attrattivo", scrive, ma poi affonda:"Ci sono voluti determinazione e caparbietà, e soprattutto i tappi di cera per non cedere a sirene e sirenetti che gridavano allo scandalo e alludevano a ben altro. Il TAR ha messo ogni cosa al suo posto". Ringraziamenti secchi a chi ha lavorato: il dirigente Ricchiuti, gli Uffici, l'ex sindaco Bottaro "che ci ha creduto fino in fondo", poi l'attacco frontale alla nuova amministrazione:" Ora si proceda, il 01/01/27 il nuovo concessionario deve essere operativo, con una azione politica utile a rilanciare il porto ed il centro storico."
E qui nasce il problema:" Prima, con tutte le difficoltà, l'interlocutore era Bottaro - chiosa Marinaro - oggi, dopo tre mesi di immobilismo puro, chi è l'interlocutore? È il sindaco Galiano?"

A poco più di tre mesi dal suo insediamento, l'Amministrazione Galiano è chiamata ad un esame di maturità, la sentenza del TAR non è solo una vittoria burocratica ereditata, è un assist politico che va trasformato in fatti. Gli osservatori politici rilevano come la città non chieda più annunci, ma compattezza nell'azione amministrativa che fino ad ora ha visto rinvii, silenzi e un temporeggiamento come nel caso del "dimensionamento scolastico" che valutano come gestito con affanno, e diventato simbolo di una maggioranza che fatica a trovare una voce unica. La Darsena è un banco di prova tra i più tosti e se sbloccare la gara è stato il compito di chi c'era prima, renderla fondamentale per il rilancio del porto e dei centro storico magari in un unico progetto è il compito di chi c'è ora: senza alibi. Il futuro di Marco Galiano e della sua Amministrazione passa anche da via Statuti Marittimi.