DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO A TRANI: 1.182 FIRME DEI GENITORI INVIATE AGLI ENTI CONTRO LO SCORPORO DEL PLESSO «ROCCA»

Le famiglie dell'I.C. «Rocca-Bovio-Palumbo - D'Annunzio» trasmettono l'atto formale a Comune, Provincia, USR e Regione chiedendo lo stralcio della proposta.

martedì 22 settembre 2026 9.04
La protesta delle famiglie dell'I.C. «Rocca-Bovio-Palumbo - D'Annunzio» travolge il piano del Comune: le sottoscrizioni superano il numero totale degli studenti iscritti. L'atto formale inviato a Comune, Provincia, USR e Regione: la mobilitazione continua a oltranza. Non accenna a placarsi quindi la mobilitazione a Trani sul futuro della rete scolastica: a pochi giorni dalla presa di posizione dell'assemblea plenaria, la reazione dei genitori dell'Istituto Comprensivo «Rocca-Bovio-Palumbo - D'Annunzio» si è trasformata in un plebiscito. A fronte di una popolazione scolastica di 1.170 alunni, sono state raccolte e formalmente trasmesse alle istituzioni ben 1.182 firme — cifra persino superiore all'intera platea studentesca e in costante aggiornamento —, a sostegno della richiesta di immediato stralcio dello scorporo del plesso «Giustina Rocca». L'imponente pacchetto di sottoscrizioni, notificato a Comune di Trani, Provincia BAT, USR Puglia e Regione Puglia, punta a fermare una proposta ritenuta contraria alle linee guida regionali (D.G.R. n. 1108/2026), lesiva della continuità didattica e dannosa per il prestigioso indirizzo musicale e per il ruolo di coesione sociale svolto dalla scuola nei quartieri. La comunità scolastica fa sapere che la battaglia democratica e legale proseguirà senza sosta fino al definitivo accantonamento del provvedimento. Di seguito il comunicato stampa integrale

Trani, 21 settembre 2026 Dimensionamento scolastico a Trani: la valanga di firme dei genitori travolge la proposta del Comune. Oltre 1182 adesioni al momento, formale l'invio agli enti e la mobilitazione continua A pochi giorni dalla prima presa di posizione ufficiale, la protesta dei genitori dell'Istituto Comprensivo "Rocca-Bovio-Palumbo-D'Annunzio" di Trani non solo non si placa, ma si trasforma in un vero e proprio tsunami civico. Il dato che inchioda l'Amministrazione Comunale alle proprie responsabilità è di quelli che non ammettono repliche: a fronte di una popolazione scolastica di 1170 alunni, sono ben 1182 le firme raccolte dai genitori. Un numero straordinario e persino superiore al totale degli studenti iscritti, destinato ulteriormente a salire grazie alle tantissime sottoscrizioni che continuano ad arrivare ininterrottamente in queste ore da parte delle famiglie. Proprio in queste ore, l'imponente pacchetto di 1182 sottoscrizioni è stato formalmente trasmesso agli enti istituzionali competenti (Comune di Trani, Provincia BAT, USR Puglia e Regione Puglia) a suggello del Documento di indirizzo e della ferma opposizione della comunità scolastica. Una risposta corale e irriducibile che dimostra come la base non sia disposta a tollerare lo smembramento di un presidio formativo d'eccellenza, nato appena due anni fa e capace di distinguersi a livello nazionale ed europeo. La cittadinanza ha risposto con una compattezza senza precedenti al tentativo comunale di forzare i tetti massimi regionali (D.G.R. n. 1108/2026) a discapito della continuità didattica, del prestigioso indirizzo musicale e della compattezza e contiguità sociale costruita dalla scuola nei quartieri serviti dall'istituto. Forti di questo plebiscito di coscienze — in cui ogni singola firma rappresenta la voce vigile di una famiglia — i genitori ribadiscono con energia inflessibile la richiesta di immediato ritiro e totale stralcio della incondivisibile ipotesi di scorporo del plesso "Giustina Rocca". Il messaggio indirizzato al Comune di Trani, alla Provincia BAT, all'Ufficio Scolastico Regionale e alla Regione Puglia è limpido e perentorio: non si possono ignorare la legge, i parametri di sicurezza e, soprattutto, la volontà di una comunità intera che ha deciso di difendere con le unghie e con i denti il futuro dei propri figli. La mobilitazione democratica e legale continuerà a oltranza, giorno dopo giorno, fino al definitivo accantonamento del provvedimento.