Dimensionamento Scolastico a Trani: sit-in dei genitori dell'I.C. «Bovio Rocca Palumbo D'annunzio» davanti al Comune
Presidio a Palazzo di Città contro lo scorporo del plesso «Giustina Rocca». Ricevuta una delegazione dal sindaco Galiano e dall'assessora Di Meo. Domani attesa la delibera di Giunta
mercoledì 23 settembre 2026
17.14
Una mattinata di mobilitazione ha interessato l'esterno di Palazzo di Città a Trani, dove si sono radunati i genitori degli alunni dell'Istituto Comprensivo «Bovio Rocca Palumbo D'Annunzio» per manifestare contrarietà alla proposta di scorporo della scuola secondaria di primo grado «Giustina Rocca», destinata secondo il piano comunale a costituire un nuovo comprensivo con il Circolo Didattico «De Amicis». Cartelli informativi ed esplicativi hanno accompagnato il presidio: «Sindaco Galiano faccia un passo indietro, rispetti la nostra scuola!» e «Abbiamo scelto questa scuola con il percorso didattico per i nostri figli: non si tocca!».
Nel corso della mattinata, una delegazione guidata da Concetta Lippolis, presidente del Consiglio d'Istituto in rappresentanza della componente genitori, è stata ricevuta per un colloquio a porte chiuse dal sindaco Marco Galiano e dall'assessora alla Pubblica Istruzione Donata Di Meo. Al termine dell'incontro non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da parte dell'amministrazione comunale, mentre per la giornata di domani è attesa la convocazione della Giunta municipale, organo a cui compete l'adozione formale dell'atto di indirizzo sul dimensionamento della rete cittadina. Va registrato, sotto il profilo della partecipazione numerica, che a fronte delle 1.182 sottoscrizioni formalmente trasmesse agli enti territoriali, il presidio sul piazzale municipale ha registrato una presenza stimabile di un centinaio di genitori.
Le motivazioni alla base dell'iniziativa poggiano sulla richiesta di tutela della continuità degli studi. «Ci opponiamo alla decisione di scorporare il plesso Rocca dal nostro istituto per accorparlo a un altro», ha spiegato Lippolis durante la manifestazione, sottolineando la recente istituzione dell'assetto attuale: «Questo istituto comprensivo è nato solo due anni fa, quindi non è neanche terminato il triennio. Vogliamo dare continuità a chi ha scelto già dal primo anno un percorso didattico, culturale, musicale e internazionale». La preoccupazione espressa dai rappresentanti d'istituto tocca anche l'organizzazione dell'organico docenti e le specificità dell'offerta formativa. Secondo Lippolis, «i docenti possono decidere in autonomia se restare nel plesso Rocca o chiedere un trasferimento presso un altro istituto, non avendo più il dirigente con il quale hanno lavorato fino a poco tempo fa». Un passaggio particolarmente delicato riguarda le attività strumentali: «Si creerebbero molti disagi soprattutto per l'indirizzo musicale. I ragazzi dell'orchestra sono distribuiti tra i due plessi, Rocca e Bovio, in varie classi e sezioni; con questo scorporo ci sarebbe una dispersione e un annullamento di questo percorso».
Dal presidio è giunto l'appello a confermare le decisioni educative assunte dalle famiglie al momento delle iscrizioni. «Non vogliamo distruggere una realtà già esistente per crearne una che non esiste», ha rilevato una delle madri presenti, evidenziando gli aspetti organizzativi e logistici quotidiani: «Noi genitori abbiamo scelto la continuità tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, valutando spostamenti e compagni di classe. Ci sono famiglie con figli già in seconda media che rischiano di dover subire uno scorporo deciso da altri». Un altro intervento dal piazzale ha rimarcato il nodo della stabilità didattica, definendo la riorganizzazione «una presa di posizione politica che impatta su percorsi educativi già avviati», ribadendo che «si sta parlando di bambini e non di pedine da spostare a piacimento».
A conclusione dell'incontro con l'amministrazione, la presidenza dell'organo collegiale ha confermato la richiesta di riesame del provvedimento: «Chiederemo al primo cittadino di ritirare la proposta di scorporare la Rocca. Se abbiamo scelto questo istituto è perché ci garantisce determinati standard didattici e culturali; chiediamo continuità educativa per i nostri ragazzi, che non sono numeri ma persone». L'esito del confronto resta subordinato alla determinazione che la Giunta comunale assumerà nella seduta deliberativa prevista nelle prossime ore.
Nel corso della mattinata, una delegazione guidata da Concetta Lippolis, presidente del Consiglio d'Istituto in rappresentanza della componente genitori, è stata ricevuta per un colloquio a porte chiuse dal sindaco Marco Galiano e dall'assessora alla Pubblica Istruzione Donata Di Meo. Al termine dell'incontro non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da parte dell'amministrazione comunale, mentre per la giornata di domani è attesa la convocazione della Giunta municipale, organo a cui compete l'adozione formale dell'atto di indirizzo sul dimensionamento della rete cittadina. Va registrato, sotto il profilo della partecipazione numerica, che a fronte delle 1.182 sottoscrizioni formalmente trasmesse agli enti territoriali, il presidio sul piazzale municipale ha registrato una presenza stimabile di un centinaio di genitori.
Le motivazioni alla base dell'iniziativa poggiano sulla richiesta di tutela della continuità degli studi. «Ci opponiamo alla decisione di scorporare il plesso Rocca dal nostro istituto per accorparlo a un altro», ha spiegato Lippolis durante la manifestazione, sottolineando la recente istituzione dell'assetto attuale: «Questo istituto comprensivo è nato solo due anni fa, quindi non è neanche terminato il triennio. Vogliamo dare continuità a chi ha scelto già dal primo anno un percorso didattico, culturale, musicale e internazionale». La preoccupazione espressa dai rappresentanti d'istituto tocca anche l'organizzazione dell'organico docenti e le specificità dell'offerta formativa. Secondo Lippolis, «i docenti possono decidere in autonomia se restare nel plesso Rocca o chiedere un trasferimento presso un altro istituto, non avendo più il dirigente con il quale hanno lavorato fino a poco tempo fa». Un passaggio particolarmente delicato riguarda le attività strumentali: «Si creerebbero molti disagi soprattutto per l'indirizzo musicale. I ragazzi dell'orchestra sono distribuiti tra i due plessi, Rocca e Bovio, in varie classi e sezioni; con questo scorporo ci sarebbe una dispersione e un annullamento di questo percorso».
Dal presidio è giunto l'appello a confermare le decisioni educative assunte dalle famiglie al momento delle iscrizioni. «Non vogliamo distruggere una realtà già esistente per crearne una che non esiste», ha rilevato una delle madri presenti, evidenziando gli aspetti organizzativi e logistici quotidiani: «Noi genitori abbiamo scelto la continuità tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, valutando spostamenti e compagni di classe. Ci sono famiglie con figli già in seconda media che rischiano di dover subire uno scorporo deciso da altri». Un altro intervento dal piazzale ha rimarcato il nodo della stabilità didattica, definendo la riorganizzazione «una presa di posizione politica che impatta su percorsi educativi già avviati», ribadendo che «si sta parlando di bambini e non di pedine da spostare a piacimento».
A conclusione dell'incontro con l'amministrazione, la presidenza dell'organo collegiale ha confermato la richiesta di riesame del provvedimento: «Chiederemo al primo cittadino di ritirare la proposta di scorporare la Rocca. Se abbiamo scelto questo istituto è perché ci garantisce determinati standard didattici e culturali; chiediamo continuità educativa per i nostri ragazzi, che non sono numeri ma persone». L'esito del confronto resta subordinato alla determinazione che la Giunta comunale assumerà nella seduta deliberativa prevista nelle prossime ore.