Giacomo Marinaro: «Solidarietà al Sindaco Marco Galiano, ma la maggioranza risponda alla Città di Trani»

L'ex candidato sindaco interviene dopo la crisi a Palazzo di Città: «Nessuna speculazione, ma veti e ambizioni personali hanno bloccato Trani. Ora serve chiarezza»

venerdì 25 settembre 2026 19.07
Le improvvise dimissioni del sindaco Marco Galiano a meno di quattro mesi dal voto accendono il dibattito politico cittadino. Tra le prime reazioni arriva la presa di posizione di Giacomo Marinaro, già candidato sindaco alle scorse elezioni. Pur esprimendo solidarietà personale a Galiano per la difficile scelta, Marinaro punta il dito contro le divisioni interne alla maggioranza, rea di aver paralizzato l'azione amministrativa sacrificando il bene comune ai calcoli di parte.
Le dimissioni del sindaco Marco Galiano, dopo appena quattro mesi dall'insediamento, sono un fatto politico che non può lasciare indifferente la nostra città. Da cittadino e da candidato sindaco alle ultime elezioni, sento innanzitutto di esprimere solidarietà personale al sindaco. Arrivare a una decisione così forte, a pochi mesi dall'inizio del mandato, significa evidentemente aver vissuto una situazione di grande difficoltà. Ma proprio per questo credo sia necessario andare oltre le dimissioni e interrogarsi su ciò che è accaduto. Se, come emerge in queste ore, le difficoltà sono nate soprattutto all'interno della stessa maggioranza, davanti a questioni importanti per la città, allora c'è un problema politico che non può essere nascosto. Una maggioranza dovrebbe essere il luogo nel quale si discutono le idee, si trovano sintesi e si assumono insieme le responsabilità delle scelte. Non può diventare, invece, il terreno sul quale prevalgono interessi personali, equilibri di partito o ambizioni individuali. E se chi ha avuto il compito di affiancare e sostenere il sindaco ha finito per anteporre le proprie esigenze a quelle della città, fino a determinare una situazione di esasperazione che ha portato alle dimissioni, allora credo che siano queste persone, prima di tutto, a dover dare delle risposte ai cittadini. C'è anche un'altra questione, che riguarda direttamente la responsabilità di chi guida una città. Amministrare Trani non è semplice. Significa affrontare problemi complessi, prendere decisioni difficili, tenere insieme una maggioranza, assumersi responsabilità e avere la forza di indicare una direzione anche quando il percorso diventa complicato. Quello che è accaduto in questi primi quattro mesi dimostra quanto sia fragile una maggioranza che già in partenza appariva tutt'altro che compatta. E dimostra anche quanto sia difficile governare quando manca quella capacità di leadership necessaria a tenere insieme sensibilità diverse e, soprattutto, ad anteporre gli interessi della città rispetto a tutto il resto. Trani non può permettersi di fermarsi. Non può permettere che le istituzioni siano ostaggio degli equilibri interni alla politica. Non può permettere che le scelte che segneranno il futuro della città vengano dopo le esigenze di chi la amministra. Oggi non serve esultare né formulare speculazioni politiche. E' necessaria la massima responsabilità. Serve capire cosa è accaduto, quali responsabilità politiche hanno determinato questa situazione e, soprattutto, occorre restituire a Trani stabilità, credibilità e una prospettiva amministrativa all'altezza delle sue ambizioni. Perché, al di là dei sindaci, delle maggioranze e dei partiti, prima di tutto viene Trani.
© Riproduzione Riservata (tl@)