Discarica Puro Vecchio, la falda resta contaminata: Maria Grazia Cinquepalmi (Movimento Guarriello) lancia l'allarme sui piani di riapertura e ampliamento

La denuncia attraverso i social della segretaria alla luce delle ultime analisi: «Superamenti fuorilegge nei pozzi spia e percolato ancora disperso nel sottosuolo.»

domenica 4 ottobre 2026 10.23
Il tema della discarica di "Puro Vecchio" torna prepotentemente al centro del dibattito cittadino grazie a una nuova e circostanziata presa di posizione dell'avvocato Maria Grazia Cinquepalmi, segretario politico del Movimento Angelo Guarriello e già consigliera comunale, che da anni segue con continuità l'evoluzione del sito e le relative vicende giudiziarie e ambientali. Al centro del suo intervento vi sono i più recenti riscontri analitici relativi ai monitoraggi delle acque sotterranee effettuati attraverso i pozzi spia del sito. I rapporti di prova evidenziano il persistere di pesanti anomalie chimiche e la non conformità dei valori rispetto ai limiti di legge, denunciando il perpetuarsi dello sversamento di percolato causato dalla nota lesione della membrana impermeabilizzante del Terzo Lotto. Tuttavia, il rilievo politico sollevato dall'avv. Maria Grazia Cinquepalmi assume una portata ancor più critica di fronte alle prospettive future dell'impianto: mentre l'urgenza primaria dovrebbe essere rappresentata dalla messa in sicurezza definitiva e dalla bonifica della falda, si delineano scenari di riattivazione del sito. Dal Piano Regionale dei Rifiuti, che contempla la riapertura del Terzo Lotto per volumi considerevoli, fino all'ipotesi progettuale di un Quarto Lotto avanzata dai vertici di AMIU, il rischio paventato è quello di una nuova stagione di conferimenti su un impianto caratterizzato da lotti comunicanti e con problematiche strutturali irrisolte. Davanti alle aperture al confronto registrate in aula consiliare, l'appello che emerge è netto: "Respingere qualsiasi logica di compensazione economica o promessa di riduzione della TARI a scapito della salute pubblica e pretendere interventi immediati a tutela del territorio tranese." Di seguito, il testo integrale dell'intervento diffuso dall'avv. Maria Grazia Cinquepalmi:

«Discarica Puro Vecchio di Trani: la falda è contaminata, ma si pianifica di riaprire e ampliare.

I recenti dati analitici sui campionamenti dell'acqua sotterranea effettuati dai pozzi spia della discarica "Puro Vecchio" di Trani (Rapporti di prova rilasciati tra dicembre 2025 e febbraio 2026), fermi a febbraio 2026, parlano chiaro: la falda acquifera versa in uno stato di sofferenza e contaminazione. I referti attestano in modo inequivocabile ripetuti superamenti dei limiti di legge per parametri spia come Solfati, Ferro e Manganese, dichiarati ufficialmente "NON CONFORMI". La causa è nota: ancora oggi la membrana impermeabilizzante di protezione sulla sponda del Terzo Lotto è rotta. Da quella lesione mai riparata continua a fuoriuscire ininterrottamente il percolato, che si disperde nel suolo e nel sottosuolo raggiungendo direttamente le falde acquifere sottostanti. Di fronte a un'emergenza ambientale di questa portata, ci si aspetterebbe un intervento d'urgenza per la messa in sicurezza e la bonifica. Invece accade l'assurdo: mentre la nostra classe politica è impegnata da mesi nel gravoso problema della spartizione delle poltrone, c'è chi silenziosamente pensa alle nostre spalle a come fare per riaprire la discarica di Puro Vecchio.
  1. La riapertura del Terzo Lotto: La Regione Puglia, all'interno del Piano Regionale dei Rifiuti, e nel silenzio generale, ha previsto la riapertura del Terzo Lotto, consentendo il conferimento di un volume enorme di rifiuti, fino a 1 milione di metri cubi.
  2. Il progetto del Quarto Lotto: Come se non bastasse, l'Amministratore Unico di AMIU ha persino predisposto un progetto per l'apertura di un IV Lotto.
Tutto questo avviene ignorando una realtà strutturale basilare: tutti i lotti della discarica sono tra loro comunicanti e collegati. Far finta che il percolato si fermi all'interno di un singolo lotto è un'illusione tecnica o una colpevole omissione; il percolato fluisce liberamente da un lotto all'altro, alimentando costantemente l'inquinamento del nostro territorio. Lo scenario attuale desta profonda inquietudine e richiede un'azione compatta e determinata a difesa della nostra città e della salute dei cittadini. Il Sindaco Galiano in Consiglio Comunale ha dichiarato un cauto "parliamone, decidiamo insieme": proprio per questo lo invitiamo a far seguire alle parole i fatti. Di fronte alle indicazioni provenienti dalla Regione, la priorità indiscutibile deve rimanere la salvaguardia del territorio e la sicurezza sanitaria di tutti i residenti. Prospettare eventuali sgravi sulla TARI rischia di distogliere l'attenzione dal nodo centrale: la salute e l'ambiente non si compensano con un alleggerimento in bolletta. Trani ha già pagato un prezzo altissimo sotto il profilo dell'impatto ambientale e non è disposta a compiere ulteriori sacrifici. Le battaglie da portare avanti per la tutela dell'ambiente e del futuro della nostra città sono tante e complesse. Non possiamo restare in silenzio: pretendiamo la messa in sicurezza immediata della sponda del Terzo Lotto, lo stop definitivo a qualsiasi ipotesi di ampliamento o riapertura e la bonifica della falda acquifera.»
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