Francesco Giorgino:”Comunicare e Informarsi al tempo dei social e dell'intelligenza artificiale”, ai Dialoghi di Trani.

Una platea gremita e un clima di altissima attenzione hanno fatto da cornice, questa mattina, all'incontro tenutosi a Palazzo San Giorgio.

domenica 20 settembre 2026
A cura di Marina Laurora
Nell'ambito della nuova edizione de I Dialoghi di Trani, il noto giornalista e docente universitario Francesco Giorgino ha tenuto un'affollata lezione aperta sul tema quanto mai attuale: "Comunicare e Informarsi al tempo dei social e dell'intelligenza artificiale".

L'evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, caratterizzata in particolar modo dalla presenza di numerosissime scolaresche che, accompagnati dai loro insegnanti, hanno trasformato la lezione in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza digitale e alfabetizzazione mediatica.

Nel corso del suo intervento, Giorgino ha guidato la platea in un excursus storico e sociologico per dimostrare come il timore verso i nuovi linguaggi non sia un fenomeno inedito:«Quando nacque la televisione fu scritto un saggio che fece arrabbiare tantissimi, "Cattiva maestra televisione" di Karl Popper, perché il problema che oggi viviamo con l'intelligenza artificiale si è già posto in passato con la TV rispetto al cinema, alla radio e alla carta stampata, che erano mezzi nati prima».

Rifacendosi alla celebre polarizzazione tra "apocalittici e integrati" di Umberto Eco, il docente ha indicato ai giovani la strada per non subire passivamente l'innovazione tecnologica:
«C'è una terza via che noi possiamo coltivare ed è quella degli impegnati: impegnati a governare la complessità dell'uso delle tecnologie. La complessità ci porta a dire che bisogna saper valutare singolarmente, e non in senso generale, sia ciò che genera opportunità, sia ciò che rappresenta, eventualmente, una minaccia».
Per offrire una fotografia oggettiva del panorama informativo italiano, Giorgino ha fatto riferimento ai dati delle più recenti indagini di Censis e AGCOM . Analizzando lo stato di salute della comunicazione nel nostro Paese, il giornalista ha evidenziato come, pur di fronte all'avanzata travolgente dei social media, alcuni mezzi tradizionali mostrino una straordinaria resilienza: è il caso della radio, che registra una tenuta generale con una penetrazione pari al 78,4% della popolazione, considerando le diverse modalità di fruizione, da quella in auto fino allo streaming.

La parte centrale della lezione è stata dedicata a fornire strumenti pratici per orientarsi nell'ecosistema digitale: imparare a distinguere le fonti attendibili da quelle inaffidabili, verificare le notizie ed evitare la trappola della disinformazione.
L'incontro si è concluso lasciando ampio spazio alle domande degli studenti presenti, che hanno interpellato il docente con curiosità ed entusiasmo, confermando ancora una volta la capacità de I Dialoghi di Trani di mettersi al servizio del territorio e delle giovani generazioni.