Il genio di Andrea Pazienza fa tappa a Trani: alla biblioteca Bovio l’omaggio di “PAZ 70”
Venerdì 23 ottobre incontro con Giorgio Carpinteri, Maria Cristina Taverna e Stefano Cristante per celebrare e attualizzare l'opera del grande fumettista a settant’anni dalla nascita
giovedì 22 ottobre 2026
7.22
Venerdì 23 ottobre, tappa a Trani presso la biblioteca Bovio per intensificare con Giorgio Carpinteri, fumettista e illustratore, Maria Cristina Taverna, gallerista, editrice, giornalista e Stefano Cristante, sociologo della cultura, Università del Salento.
Andrea Pazienza avrebbe compiuto quest'anno settant'anni. Era nato a San Benedetto del Tronto, la città di mamma Giuliana, il 23 maggio del 1956. Il suo papà, Enrico, notevole acquerellista, era pugliese di San Severo, la città dove Andrea è cresciuto per poi fare il salto verso la vita. Una vita piena di disegni e di storie, di legami e amicizie fondamentali che hanno segnato la storia del fumetto e della cultura giovanile italiana, come quella di Andrea con Tanino Liberatore che aveva incontrato a Pescara, studenti entrambi del Liceo Artistico. Poi, nel 1974, Bologna, città cruciale in quegli anni magnifici e tragici. Anni di necessità creative, per togliersi di dosso l'asfissia del piombo e del sangue di una stagione che di fatto chiudeva la grande onda del Sessantotto. Fare movimento e fare rivista la chiave per ridestare ciò che la politica mortificava. Tanti con Andrea sono i protagonisti di quel "rifiuto" pieno di iniziative editoriali e di nuovi incontri, come quello con Stefano Tamburini, con cui Andrea fondò "Cannibale" insieme a Scozzari, a Mattioli e a Liberatore, per poi immergersi nella straordinaria impresa del settimanale "Il male". Poi, all'inizio degli anni '80, l'invenzione di "Frigidaire", la rivista diretta da Vincenzo Sparagna che fu una vera e propria fucina di talenti. E infine, nella seconda metà degli anni '80, la collaborazione con le pagine di satira di "Tango", diretto da Sergio Staino. Un racconto finito troppo presto quello di PAZ: un tempo però moltiplicato nei tanti personaggi disegnati in cui il genio di Andrea s'è incarnato, fondando uno stile e una lingua capaci di graffiare e far ridere: Pentothal, Zanardi, Francesco Stella, Pertini, Pompeo, Campofame, il cane Astarte, mentre il suo talento dilagava in mille altre collaborazioni per il teatro, la danza, il cinema. I personaggi di Andrea sono la rivelazione del suo stare nel mondo per osservarlo e tradurlo con la matita e il pennarello, una grande opera di poesia dove arte e vita si fondono fino all'ultimo respiro.
Il progetto, ideato da Stefano Cristante e Luigi De Luca, è organizzato da Puglia Culture con risorse del Fondo di Rotazione POC 2021-2027 nel quadro dell'accordo tra Puglia Culture e Regione Puglia Sezione Sviluppo, Innovazione e Reti, promosso dai Poli Biblio-Museali di Puglia in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di San Severo con il patrocinio di Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università del Salento e Università degli studi di Foggia. Il comitato scientifico riunisce Daniele Barbieri, Sergio Brancato, Francesca Romana Capone, Stefano Cristante, Luca Raffaelli, Carlotta Vacchelli, Antonello Vigliaroli.Il genio di Andrea Pazienza fa tappa a Trani: alla biblioteca Bovio l'omaggio di "PAZ 70"
Andrea Pazienza avrebbe compiuto quest'anno settant'anni. Era nato a San Benedetto del Tronto, la città di mamma Giuliana, il 23 maggio del 1956. Il suo papà, Enrico, notevole acquerellista, era pugliese di San Severo, la città dove Andrea è cresciuto per poi fare il salto verso la vita. Una vita piena di disegni e di storie, di legami e amicizie fondamentali che hanno segnato la storia del fumetto e della cultura giovanile italiana, come quella di Andrea con Tanino Liberatore che aveva incontrato a Pescara, studenti entrambi del Liceo Artistico. Poi, nel 1974, Bologna, città cruciale in quegli anni magnifici e tragici. Anni di necessità creative, per togliersi di dosso l'asfissia del piombo e del sangue di una stagione che di fatto chiudeva la grande onda del Sessantotto. Fare movimento e fare rivista la chiave per ridestare ciò che la politica mortificava. Tanti con Andrea sono i protagonisti di quel "rifiuto" pieno di iniziative editoriali e di nuovi incontri, come quello con Stefano Tamburini, con cui Andrea fondò "Cannibale" insieme a Scozzari, a Mattioli e a Liberatore, per poi immergersi nella straordinaria impresa del settimanale "Il male". Poi, all'inizio degli anni '80, l'invenzione di "Frigidaire", la rivista diretta da Vincenzo Sparagna che fu una vera e propria fucina di talenti. E infine, nella seconda metà degli anni '80, la collaborazione con le pagine di satira di "Tango", diretto da Sergio Staino. Un racconto finito troppo presto quello di PAZ: un tempo però moltiplicato nei tanti personaggi disegnati in cui il genio di Andrea s'è incarnato, fondando uno stile e una lingua capaci di graffiare e far ridere: Pentothal, Zanardi, Francesco Stella, Pertini, Pompeo, Campofame, il cane Astarte, mentre il suo talento dilagava in mille altre collaborazioni per il teatro, la danza, il cinema. I personaggi di Andrea sono la rivelazione del suo stare nel mondo per osservarlo e tradurlo con la matita e il pennarello, una grande opera di poesia dove arte e vita si fondono fino all'ultimo respiro.