Il "Modello Trani" contro il declino del calcio italiano. La visione di Luciano Pace

Mentre l'Italia resta a casa per la terza volta, il "modello Trani" indica la rotta: basta improvvisazione, serve competenza

mercoledì 1 aprile 2026 10.04
A cura di Tonino Lacalamita
Mentre la città di Trani festeggia il ritorno in Eccellenza, il Presidente Luciano Pace non distoglie lo sguardo dai problemi strutturali che affliggono il nostro calcio. La recente e drammatica eliminazione della Nazionale per mano della Bosnia — la terza assenza consecutiva dai Mondiali — ha spinto il numero uno della Soccer Trani a una riflessione profonda. Non si tratta solo di uno sfogo, ma di un manifesto programmatico: Pace contrappone il successo del progetto Soccer Trani alla decadenza del sistema nazionale, sottolineando come la professionalità, il metodo e il lavoro sui giovani siano l'unica via di scampo per evitare che il punto più basso debba ancora arrivare.

Il Post del Presidente: Analisi di una crisi di sistema

"Non è più un campanello d'allarme. È un dato strutturale. Siamo alla terza mancata qualificazione. A questo punto non è più possibile parlare di episodio, di ciclo, di casualità. È un problema di sistema. Se analizziamo la filiera formativa del nostro calcio, il gap quantitativo e qualitativo con i principali paesi europei è netto. In Germania il modello è centralizzato, con standard federali chiari e controllo dei processi. In Spagna esiste una continuità metodologica: si creano calciatori che comprendono il gioco, non che semplicemente lo eseguono, e per farlo si gioca molte ore a settimana. In tutta Europa il calcio si è integrato col sistema scuola, si gioca TANTISSIMO… da noi si fa ancora l'ora di educazione fisica… Per non parlare dei 'tornei della salamella' per squadra A, B o C, fatti solo per incassare più rette riducendo il tempo di gioco effettivo. In Italia i giovani si allenano circa la metà rispetto ai competitor europei. Questo limita la tecnica, l'intensità e la capacità di decidere velocemente. Il sistema non è centralizzato e si consente a gente improvvisata di insegnare in campo. Produciamo giocatori ordinati tatticamente, ma carenti in velocità di esecuzione e intensità. SI GIOCA POCO E MALE! Arrivati alla terza esclusione, è evidente che non è un problema di generazione, ma di modello. O interveniamo in modo strutturale su metodologia, carichi di lavoro e organizzazione, oppure continueremo a rincorrere. E il rischio è che questo non sia ancora il punto più basso."

Le parole di Luciano Pace risuonano con forza perché supportate dai fatti. Laddove il calcio italiano arranca, la Soccer Trani ha dimostrato che il cambiamento è possibile partendo dalla base: Soccer Trani: il coraggio di cambiare
La riflessione di Luciano Pace è un monito che parte dal basso per arrivare ai vertici: la promozione della Soccer Trani non è figlia del caso, ma di quella struttura che manca alla Nazionale. Mentre l'Italia del calcio piange l'ennesimo fallimento, Trani diventa un laboratorio di speranza. Il messaggio del Presidente è chiaro: non serve rincorrere il risultato effimero, serve ricostruire il motore. Il successo della Soccer Trani in questa stagione 2025/2026 dimostra che, se si smette di "giocare poco e male" e si inizia a programmare con visione aziendale e metodologica, il calcio italiano può ancora avere un futuro. Il "modello Pace" è la prova che la competenza è l'unico antidoto alla mediocrità.