Editoriale | Indice di Criminalità 2026 de «Il Sole 24 Ore»: la BAT al 60° posto. Allarme per riciclaggio, droga, incendi e furti

L'analisi dettagliata per la sesta provincia pugliese: maglia nera nei reati finanziari (4ª) e stupefacenti (7ª), oltre 5.200 furti all'anno. Ai minimi nazionali per percosse e truffe informatiche

mercoledì 14 ottobre 2026 08.25
A cura di Tonino Lacalamita
Dopo un quadriennio di incrementi ininterrotti, la curva della delittuosità in Italia registra una prima inversione di tendenza. È quanto emerge dall'edizione 2026 dell'Indice di Criminalità curato da Il Sole 24 Ore, che fotografa lo stato della sicurezza su base provinciale elaborando i dati del Ministero dell'Interno riferiti all'anno 2025. A livello nazionale, i reati segnalati nel corso del 2025 scendono a 2,36 milioni, segnando una flessione dell'1,8% rispetto al 2024, sebbene il volume complessivo rimanga superiore (+2,4%) rispetto ai livelli pre-Covid del 2019. Al vertice della classifica generale delle 106 province si confermano le grandi aree metropolitane: Milano (oltre 7mila denunce per 100mila residenti), seguita da Firenze (6,4mila) e Roma (6,1mila). In Puglia, la provincia di Foggia guida la classifica regionale posizionandosi al 23° posto nazionale (4.072,1 denunce per 100mila abitanti e 23.935 denunce totali), seguita da Bari al 49° posto (3.271,8 denunce e 39.853 reati totali). La provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) si attesta a metà classifica al 60° posto, precedendo Brindisi (75ª), Lecce (86ª) e Taranto (88ª).

Il profilo criminale della BAT: luci e ombre della sesta provincia. Se il dato aggregato colloca la BAT al 60° posto su 106 province italiane con 11.559 denunce totali e un tasso di 3.074,8 reati ogni 100mila abitanti, l'esame disaggregato per singola tipologia di reato delinea una realtà a due facce: da un lato criticità marcate sul piano della criminalità economica, degli stupefacenti e dei reati predatori; dall'altro tassi insolitamente bassi per delitti interpersonali e reati digitali.
Le maggiori criticità: riciclaggio, stupefacenti e incendi. Le posizioni più allarmanti della provincia si registrano nei reati contro il patrimonio e l'ordine economico: Reati predatori ed estorsioni I dati in coda alla classifica: percosse, informatica e sicurezza stradale. Agli antipodi della graduatoria, la BAT si ritrova stabilmente tra le province con meno denunce registrate d'Italia in diverse categorie: La sfida della legalità tra sicurezza urbana e presidio giudiziario
Al di là della posizione a metà classifica (60° posto), la fotografia scattata dall'indice evidenzia come la vera partita per la sicurezza nella BAT si giochi su due fronti distinti ma collegati: da una parte l'aggressione ai patrimoni illeciti e al riciclaggio — settore in cui la provincia registra un allarmante 4° posto nazionale —, dall'altra il contrasto quotidiano alla piaga dei reati predatori e dei furti d'auto, che continuano ad alimentare la percezione di insicurezza tra cittadini e imprese. In questo scenario, il polo giudiziario e amministrativo di Trani e l'azione coordinata tra Procura della Repubblica, Prefettura e Questura si confermano presidi determinanti. I recenti risultati operativi — testimoniati da decine di arresti e dal costante recupero di refurtiva sul territorio — dimostrano una risposta investigativa serrata. Tuttavia, i numeri segnalano con chiarezza che alla sola azione repressiva occorrerà affiancare investimenti strutturali nella videosorveglianza urbana, nel controllo capillare degli assi viari e nella tutela dell'economia sana, affinché la flessione statistica delle denunce si trasformi in una reale e duratura percezione di sicurezza per l'intera comunità. Non stiamo messi bene. Scusate il.. disturbo,