Liceo Vecchi di Trani, l’Europa entra in classe: al via la Scuola d’Europa
Tre appuntamenti tra novembre 2026 e febbraio 2027 per coinvolgere gli studenti in un percorso di educazione alla cittadinanza europea
martedì 3 novembre 2026
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Dopo dieci anni – e quindici edizioni – dalla fondazione della "Scuola d'Europa a Ventotene" da parte dell'Associazione di promozione sociale La Nuova Europa, il progetto di formazione ed educazione alla cittadinanza europea arriva al Sud, in diverse province della Puglia, Basilicata e Calabria.
Sei seminari in presenza, due incontri online per 300 studentesse e studenti delle scuole superiori con relatori esperti, simulazioni delle negoziazioni europee, un podcast realizzato dai partecipanti per un totale di 30 ore di formazione scuola-lavoro riconosciute. L'idea è che l'Europa non si spieghi dall'alto, ma si possa e si debba incontrare: così i ragazzi la conoscono da vicino attraverso chi la studia e la fa ogni giorno, si mettono alla prova in giochi di ruolo come membri del Parlamento e del Consiglio dell'Unione europea e raccontano le loro idee in un podcast, che sarà lo strumento di restituzione realizzato e diffuso alla fine del progetto.
Per alcuni di loro il percorso si chiuderà a Roma, a marzo 2027, per le celebrazioni del 70° anniversario dei Trattati di Roma, dove sono previsti eventi istituzionali aperti o dedicati ai giovani.
L'idea di estendere il modello pedagogico della Scuola d'Europa alle regioni del Sud nasce dalla constatazione di tre criticità strutturali nelle scuole secondarie italiane: deficit di contenuto, di esperienza e di connessione. Secondo i dati Eurobarometro 2024, solo il 42% dei giovani italiani tra 15 e 24 anni dichiara di sentirsi "cittadino europeo", una percentuale che scende ulteriormente nel Mezzogiorno, tanto che tra i ragazzi del Sud l'astensionismo alle ultime elezioni europee ha superato il 60%. Gli stessi docenti hanno spesso un accesso limitato a reti di expertise europeista di livello accademico e istituzionale disponibili, come nel caso della Scuola d'Europa, al dialogo e al confronto. Il percorso formativo si svolge infatti entro una cornice di cittadinanza attiva che non si esaurisce nella conoscenza delle istituzioni, ma punta a sviluppare la capacità critica di partecipare ai processi democratici, anche attraverso i canali e gli strumenti propri della sfera pubblica digitale europea: per questo il metodo della Scuola d'Europa si rivela valido anche per le ore curricolari di Educazione civica.
L'inaugurazione è prevista online per mercoledì 4 novembre, con tutte le otto scuole del progetto collegate dalle varie località, per una lectio della vice capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Elena Grech, su Valori e istituzioni dell'Unione europea.
Dal 23 novembre inizia il road-show nelle tre regioni, che toccherà le città di Matera e Potenza in Basilicata, di Trani, Triggiano e Nardò in Puglia, di Cosenza, Rende e Polistena in Calabria.
In calendario incontri su Cittadinanza europea e nazionale, Migrazioni, multiculturalità e integrazione, Democrazia e Stato di diritto, Coesione e politiche per il Mezzogiorno, Disinformazione e Intelligenza artificiale: trasformazione digitale e nuove generazioni. Si chiude con una sessione interattiva sugli Strumenti di preparazione del podcast Voci dal Sud, raccogliendo le esperienze fatte durante i seminari in presenza, prima di incontrarsi dal vivo a Roma in occasione del 70° anniversario dei Trattati nel weekend del 19 e 20 marzo 2027.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Rete "Laboratorio di Cittadinanza", che conta 21 scuole affiliate a Roma e nel Sud Italia, e cofinanziato dalla Fondazione Roma, con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
Gli incontri in Puglia
Trani (BT), Liceo Vecchi, via Grecia 12: 25 novembre, 16 dicembre 2026, 17 febbraio 2027
Triggiano (BA), Istituto Tecnico Economico e Tecnologico De Viti-De Marco, via Don Vitangelo Dattoli: 26 novembre, 17 dicembre 2026, 18 febbraio 2027
Nardò (LE), Liceo Galilei-Vanoni, auditorium di via Ferri 44: 27 novembre, 18 dicembre 2026, 19 febbraio 2027
Intervengono Michela Bisceglia (analista e consulente per gli enti pubblici) e Claudia Morini (Università del Salento) su cittadinanza europea e nazionale; Nicole Laforgia (CUAMM – Medici con l'Africa) su migrazioni e integrazione; Piercarlo Melchiorre (Università di Bari) su democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali; Alessandra Desiderato (progettista e project manager) su politiche di coesione e Mezzogiorno; Barbara De Santis (script supervisor) su disinformazione; Luca Desiderato (filmmaker) e Giancarlo Di Dio (direttore artistico) su trasformazione digitale e nuove generazioni.
Sei seminari in presenza, due incontri online per 300 studentesse e studenti delle scuole superiori con relatori esperti, simulazioni delle negoziazioni europee, un podcast realizzato dai partecipanti per un totale di 30 ore di formazione scuola-lavoro riconosciute. L'idea è che l'Europa non si spieghi dall'alto, ma si possa e si debba incontrare: così i ragazzi la conoscono da vicino attraverso chi la studia e la fa ogni giorno, si mettono alla prova in giochi di ruolo come membri del Parlamento e del Consiglio dell'Unione europea e raccontano le loro idee in un podcast, che sarà lo strumento di restituzione realizzato e diffuso alla fine del progetto.
Per alcuni di loro il percorso si chiuderà a Roma, a marzo 2027, per le celebrazioni del 70° anniversario dei Trattati di Roma, dove sono previsti eventi istituzionali aperti o dedicati ai giovani.
L'idea di estendere il modello pedagogico della Scuola d'Europa alle regioni del Sud nasce dalla constatazione di tre criticità strutturali nelle scuole secondarie italiane: deficit di contenuto, di esperienza e di connessione. Secondo i dati Eurobarometro 2024, solo il 42% dei giovani italiani tra 15 e 24 anni dichiara di sentirsi "cittadino europeo", una percentuale che scende ulteriormente nel Mezzogiorno, tanto che tra i ragazzi del Sud l'astensionismo alle ultime elezioni europee ha superato il 60%. Gli stessi docenti hanno spesso un accesso limitato a reti di expertise europeista di livello accademico e istituzionale disponibili, come nel caso della Scuola d'Europa, al dialogo e al confronto. Il percorso formativo si svolge infatti entro una cornice di cittadinanza attiva che non si esaurisce nella conoscenza delle istituzioni, ma punta a sviluppare la capacità critica di partecipare ai processi democratici, anche attraverso i canali e gli strumenti propri della sfera pubblica digitale europea: per questo il metodo della Scuola d'Europa si rivela valido anche per le ore curricolari di Educazione civica.
L'inaugurazione è prevista online per mercoledì 4 novembre, con tutte le otto scuole del progetto collegate dalle varie località, per una lectio della vice capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Elena Grech, su Valori e istituzioni dell'Unione europea.
Dal 23 novembre inizia il road-show nelle tre regioni, che toccherà le città di Matera e Potenza in Basilicata, di Trani, Triggiano e Nardò in Puglia, di Cosenza, Rende e Polistena in Calabria.
In calendario incontri su Cittadinanza europea e nazionale, Migrazioni, multiculturalità e integrazione, Democrazia e Stato di diritto, Coesione e politiche per il Mezzogiorno, Disinformazione e Intelligenza artificiale: trasformazione digitale e nuove generazioni. Si chiude con una sessione interattiva sugli Strumenti di preparazione del podcast Voci dal Sud, raccogliendo le esperienze fatte durante i seminari in presenza, prima di incontrarsi dal vivo a Roma in occasione del 70° anniversario dei Trattati nel weekend del 19 e 20 marzo 2027.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Rete "Laboratorio di Cittadinanza", che conta 21 scuole affiliate a Roma e nel Sud Italia, e cofinanziato dalla Fondazione Roma, con il patrocinio della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
Gli incontri in Puglia
Trani (BT), Liceo Vecchi, via Grecia 12: 25 novembre, 16 dicembre 2026, 17 febbraio 2027
Triggiano (BA), Istituto Tecnico Economico e Tecnologico De Viti-De Marco, via Don Vitangelo Dattoli: 26 novembre, 17 dicembre 2026, 18 febbraio 2027
Nardò (LE), Liceo Galilei-Vanoni, auditorium di via Ferri 44: 27 novembre, 18 dicembre 2026, 19 febbraio 2027
Intervengono Michela Bisceglia (analista e consulente per gli enti pubblici) e Claudia Morini (Università del Salento) su cittadinanza europea e nazionale; Nicole Laforgia (CUAMM – Medici con l'Africa) su migrazioni e integrazione; Piercarlo Melchiorre (Università di Bari) su democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali; Alessandra Desiderato (progettista e project manager) su politiche di coesione e Mezzogiorno; Barbara De Santis (script supervisor) su disinformazione; Luca Desiderato (filmmaker) e Giancarlo Di Dio (direttore artistico) su trasformazione digitale e nuove generazioni.