Oikos Trani: «No a discarica e inceneritore»

L'associazione interviene sul dibattito in Consiglio comunale

martedì 4 agosto 2026 12.21
Abbiamo appreso che nel corso del Consiglio Comunale appena insediatosi c'è stato spazio per parlare anche di gestione dei rifiuti, un argomento di cui ci siamo da sempre occupati e che a Trani ha sempre suscitato grande attenzione soprattutto negli anni passati. A Trani ha sede una delle discariche più grandi del circondario dove nel settembre 2014 si è verificata una gravissima falla nella membrana di protezione del terzo lotto che ha causato un pesante inquinamento della falda acquifera.
Da allora la discarica non è in uso, due dei tre lotti che la compongono sono stati chiusi mentre sul terzo non si è ancora giunti ad una decisione sul se e come attuarne la chiusura.
Nel mentre, finalmente dal 2020 Trani ha adottato la raccolta dei rifiuti porta a porta; si tratta del modo più razionale ed ecologico di gestire i rifiuti ma questo tipo di raccolta ha senso solo se accompagnata dall'entrata in vigore della tariffazione puntuale.
Ora leggiamo che questa Amministrazione ha deciso di avviare finalmente una sperimentazione in tal senso ed è auspicabile che ciò avvenga dal momento che già dal lontano 2016, dieci anni fa, il Consiglio Comunale di Trani approvò l'adesione alla Strategia Rifiuti Zero, di cui la tariffazione puntuale è parte integrante; questa comporta proprio una serie di passi che, a partire dalla separazione alla fonte con la raccolta differenziata fino alla progressiva riduzione dei rifiuti, al loro recupero e riutilizzo con la creazione di centri per il recupero e il riutilizzo della materia, porta ad una riduzione al minimo dei rifiuti indifferenziati su cui paghiamo la TARI. Oltre agli indubbi benefici ambientali ciò comporta anche una serie di ricadute economiche vantaggiose perché può creare un indotto economico di piccole cooperative o imprese artigianali che possono dedicarsi alla riparazione dei nostri elettrodomestici o oggetti di arredamento ed altro, oltre ad un vantaggio diretto con la già menzionata tariffazione puntuale.
Profondamente convinti di ciò, ci siamo rivolti direttamente al Sindaco tramite PEC perché si concretizzi questo progetto aggiungendo però che senza il coinvolgimento di tutti i cittadini sarà un provvedimento caduto dall'alto che potrebbe essere visto con fastidio da chi già si troverà al momento a pagare tasse più alte; per questo ci siamo permessi di suggerire di organizzare una serie di incontri con associazioni, parrocchie, circoli e tutte le sedi di aggregazione per spiegare l'importanza di separare alla fonte i rifiuti e come fare per avere il massimo beneficio economico con la tariffazione puntuale.
Obiettivo finale della Strategia Rifiuti Zero, è la riduzione al minimo dell'uso delle discariche che, Trani ne è la prova, possono essere fonte di disastri ambientali anche gravi e per questo abbiamo fatto presente che ci sembra assolutamente contraddittoria l'ipotesi di una eventuale riapertura del terzo lotto per il conferimento dei rifiuti tanto più prima del suo risanamento.
Ancora più grave ci è sembrata l'apertura alla realizzazione a Trani di un inceneritore, uno spettro che ogni tanto si è ripresentato nella storia travagliata della gestione dei rifiuti nella nostra città, che credevamo fosse stato sepolto per sempre.
Non è questa la sede per discussioni scientifiche ma basti ricordare che le diossine, che nessun impianto è in grado di abbattere completamente, sono causa certa di patologie gravissime e malformazioni, oltre che l'impatto che un impianto industriale del genere ha su qualsiasi territorio. In un momento in cui finalmente, anche se con spaventoso ritardo, il Pianeta sta prendendo coscienza della crisi climatica, parlare di impianti così impattanti e dalla gestione così complessa ci sembra davvero difficile.
Gli inceneritori sono la risposta apparentemente più semplice al problema dei rifiuti ma comportano danni peggiori di quelli che vogliono risolvere per di più impattando violentemente sull'ambiente con costi anche economici difficilissimi da prevedere; certamente non è la soluzione che ci aspettiamo da un'Amministrazione che vuole essere attenta all'ambiente, alle risorse economiche e al benessere dei cittadini.
Non possiamo che auspicare comunque, che si voglia quanto prima ascoltare la cittadinanza e le associazioni che cercano di approfondire e dare il proprio contributo su questi temi e per cominciare venga quanto prima convocata la Consulta Ambientale che a Trani esiste da anni e che a questa venga data la dignità che merita come sede di confronto aperto e laico proprio come chiesto dal Sindaco.