Palazzo di Città verso Il Commissariamento: scatta il conto alla rovescia. Ecco l'iter fino all'insediamento

La legge impone di attendere la scadenza formale dei venti giorni fissata per la mezzanotte di giovedì. Dalla mattinata di venerdì il Prefetto Flavia Anania potrà firmare il decreto di nomina

mercoledì 14 ottobre 2026 9.51
A cura di Tonino Lacalamita
L'annuncio pubblico di Marco Galiano ha sgombrato il campo da ogni residuo dubbio politico, ma per l'avvio formale della nuova fase amministrativa la macchina istituzionale deve attendere i tempi inderogabili stabiliti dalla legge. Trani dovrà infatti aspettare almeno fino a venerdì mattina per vedere il commissario prefettizio varcare il portone di Palazzo di Città e assumere la guida dell'ente. Soltanto allora le dimissioni del primo cittadino acquisiranno efficacia giuridica definitiva, aprendo la strada al provvedimento con cui la Prefettura della BAT affiderà a un proprio delegato la totalità dei poteri che fino alle prossime elezioni saranno concentrati in una sola figura: le prerogative del sindaco, della giunta e dell'intero consiglio comunale.

La scansione dei tempi: il termine perentorio di giovedì a mezzanotte. Il calendario istituzionale è scandito con precisione dall'articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Galiano ha protocollato formalmente le proprie dimissioni lo scorso 25 settembre. Da quel momento la normativa prevede una finestra di venti giorni entro la quale il sindaco ha la facoltà di revocare l'atto e riassumere la pienezza delle funzioni. Anche di fronte a una lettera aperta che esclude categoricamente ripensamenti, il decorso del termine non può essere abbreviato: la scadenza scatta formalmente alle 23:59 di domani, giovedì 15 ottobre — data che, per una singolare coincidenza di calendario, corrisponde anche al giorno del compleanno dello stesso Galiano. Fino a quel minuto, sul piano strettamente formale, il sindaco resta in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione; un secondo dopo la mezzanotte, la decadenza diventerà irreversibile e irrevocabile.

La palla passa al Prefetto: venerdì la possibile firma del decreto. A partire dalla prima mattinata di venerdì 16 ottobre, il Prefetto della provincia di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, avrà pieno titolo giuridico per intervenire. La procedura prevede due passaggi contestuali:
  1. La sospensione del Consiglio Comunale: Il Prefetto emette il decreto con cui sospende l'assise cittadina e nomina un commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell'ente, scongiurando qualunque vuoto di potere amministrativo.
  2. L'avvio dello scioglimento definitivo: Nello stesso tempo, la Prefettura trasmette gli atti al Ministero dell'Interno affinché venga predisposto il formale decreto del Presidente della Repubblica che sancirà lo scioglimento definitivo del Consiglio Comunale e confermerà il commissario straordinario fino al primo turno elettorale utile.
Sebbene nessuna disposizione fissi un'ora perentoria per la notifica della nomina prefettizia, la prassi consolidata vuole che l'atto arrivi a ridosso dell'efficacia delle dimissioni. Gli uffici di piazza San Domenico hanno avuto a disposizione l'intero arco delle tre settimane di crisi per vagliare i profili dirigenziali della carriera prefettizia e predisporre la documentazione necessaria. Essendo venerdì l'ultimo giorno lavorativo della settimana, l'orientamento è quello di accelerare al massimo i tempi per garantire la continuità gestionale della macchina comunale già prima del weekend.

Compiti e poteri dell'inviato della Prefettura. L'arrivo del funzionario prefettizio azzererà d'un colpo tutti gli organi di indirizzo politico eletti a giugno: decadono il sindaco, gli assessori comunali e tutti i componenti dell'aula consiliare. Il commissario accentrerà su di sé ogni competenza: Con la clessidra che corre rapida verso la mezzanotte di giovedì, Trani si prepara a congedare la consiliatura più breve della sua storia recente e ad affidare le chiavi del Palazzo a un funzionario dello Stato.