Percorsi di Legalità: l’ANM - Trani presenta il progetto che coinvolge le scuole secondarie di primo e secondo grado tra le Province di Bari, Foggia e BAT
La conferenza stampa è stata presentata presso il Museo Diocesano – Fondazione S.E.C.A. alla presenza dei dirigenti scolastici tranesi
mercoledì 14 ottobre 2026
14.30
Nella giornata di ieri la Fondazione S.E.C.A. ha ospitato la conferenza stampa riguardante il progetto "Percorsi di Legalità", voluto e realizzato dall'Associazione Nazionale Magistrati (ANM). A illustrare il progetto sono stati la GIP – GUP Marina Chiddo, il Sostituto Procuratore Francesco Tosto, che è anche il presidente della sezione tranese dell'ANM, entrambi in servizio presso il Tribunale di Trani e il dirigente Alessandro Attolico.
Il progetto è particolarmente ambizioso, poiché si pone molteplici scopi: promuovere tra gli studenti la cultura della legalità, della giustizia e del rispetto delle regole come fondamento della convivenza civile, diffondere la conoscenza dei fenomeni mafiosi e la memoria delle vittime, sensibilizzare i ragazzi su temi come il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere e i diritti dei lavoratori, valorizzando la creatività dei ragazzi coinvolti, attraverso laboratori a scuola e spettacoli teatrali. Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado e prevede una serie di incontri con gli studenti presso gli istituti scolastici; i giovani avranno modo di confrontarsi con esponenti appartenenti alla magistratura, all'avvocatura, e alla Polizia di Stato - solo per fare alcuni esempi - stimolando il dibattito sui temi oggetto dell'iniziativa. Inoltre, l'Associazione Nazionale Magistrati ha previsto anche la partecipazione degli studenti a una serie di spettacoli teatrali inerenti al tema: "Il sindaco pescatore", "La stanza di Agnese" e "Il figlio del magistrato" sono i tre titoli che saranno messi in scena nei teatri e negli auditorium presenti a Trani, Andria, Foggia e Bari. Infine, lunedì 25 gennaio 2027, il teatro "Niccolò Piccinni" di Bari ospiterà un incontro rivolto agli studenti con lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio dal titolo "Accendere i fuochi", ispirato al suo libro omonimo. Quest'incontro offrirà ai ragazzi spunti di riflessione sulle dinamiche di violenza, sulle radici culturali dei pregiudizi e degli stereotipi e sul significato più profondo di libertà.
Il progetto è stato accolto con entusiasmo dai dirigenti scolastici ed è un'iniziativa in cui crede particolarmente il presidente dell'ANM – Trani, il dottor Francesco Tosto, molto attivo nel dialogo con le nuove generazioni. Tosto ha messo in luce un problema: c'è bisogno di un'educazione alla legalità fra i giovanissimi, che purtroppo sono sempre più isolati, non solo rispetto alla generazione adulta ma anche rispetto ai propri coetanei, a causa di un uso smodato dei social che non favorisce i momenti di socialità. Il sostituto procuratore ha ricordato quanta partecipazione ci sia stata da parte dei più giovani rispetto al dibattito sul referendum costituzionale della scorsa primavera: proprio per questo è importante, a suo parere, che gli operatori di giustizia non rimangano all'interno dei tribunali ma che si aprano al dialogo con i cittadini e con gli studenti, perché solo attraverso il confronto sarà possibile una vera comprensione dei meccanismi della giustizia e la formazione di una cultura della legalità vera e sentita come propria da tutti. Oltre a queste considerazioni, aggiunge sempre il dottor Tosto, è importante anche recuperare la compattezza e il rapporto di fiducia fra le istituzioni, rappresentate proprio da tutti quegli uomini e quelle donne che ogni giorno lavorano al servizio della giustizia, e i singoli cittadini.
Partire dai giovani è, dunque, un imperativo: la società del futuro sarà migliore solo se oggi si comincia a fare una buona semina; nei suoi incontri con gli studenti, il magistrato ha avuto modo di confrontarsi con ragazzi estremamente interessati al tema della giustizia, della buona convivenza civile, del rispetto degli altri e della tutela dei più deboli. Di conseguenza, è importante rivolgersi proprio a loro, farli sentire protagonisti e soggetti attivi all'interno della società, spronandoli a seguire le orme di chi ha fatto della giustizia e del rispetto una causa per cui valga davvero la pena spendersi.
Il progetto è particolarmente ambizioso, poiché si pone molteplici scopi: promuovere tra gli studenti la cultura della legalità, della giustizia e del rispetto delle regole come fondamento della convivenza civile, diffondere la conoscenza dei fenomeni mafiosi e la memoria delle vittime, sensibilizzare i ragazzi su temi come il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere e i diritti dei lavoratori, valorizzando la creatività dei ragazzi coinvolti, attraverso laboratori a scuola e spettacoli teatrali. Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado e prevede una serie di incontri con gli studenti presso gli istituti scolastici; i giovani avranno modo di confrontarsi con esponenti appartenenti alla magistratura, all'avvocatura, e alla Polizia di Stato - solo per fare alcuni esempi - stimolando il dibattito sui temi oggetto dell'iniziativa. Inoltre, l'Associazione Nazionale Magistrati ha previsto anche la partecipazione degli studenti a una serie di spettacoli teatrali inerenti al tema: "Il sindaco pescatore", "La stanza di Agnese" e "Il figlio del magistrato" sono i tre titoli che saranno messi in scena nei teatri e negli auditorium presenti a Trani, Andria, Foggia e Bari. Infine, lunedì 25 gennaio 2027, il teatro "Niccolò Piccinni" di Bari ospiterà un incontro rivolto agli studenti con lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio dal titolo "Accendere i fuochi", ispirato al suo libro omonimo. Quest'incontro offrirà ai ragazzi spunti di riflessione sulle dinamiche di violenza, sulle radici culturali dei pregiudizi e degli stereotipi e sul significato più profondo di libertà.
Il progetto è stato accolto con entusiasmo dai dirigenti scolastici ed è un'iniziativa in cui crede particolarmente il presidente dell'ANM – Trani, il dottor Francesco Tosto, molto attivo nel dialogo con le nuove generazioni. Tosto ha messo in luce un problema: c'è bisogno di un'educazione alla legalità fra i giovanissimi, che purtroppo sono sempre più isolati, non solo rispetto alla generazione adulta ma anche rispetto ai propri coetanei, a causa di un uso smodato dei social che non favorisce i momenti di socialità. Il sostituto procuratore ha ricordato quanta partecipazione ci sia stata da parte dei più giovani rispetto al dibattito sul referendum costituzionale della scorsa primavera: proprio per questo è importante, a suo parere, che gli operatori di giustizia non rimangano all'interno dei tribunali ma che si aprano al dialogo con i cittadini e con gli studenti, perché solo attraverso il confronto sarà possibile una vera comprensione dei meccanismi della giustizia e la formazione di una cultura della legalità vera e sentita come propria da tutti. Oltre a queste considerazioni, aggiunge sempre il dottor Tosto, è importante anche recuperare la compattezza e il rapporto di fiducia fra le istituzioni, rappresentate proprio da tutti quegli uomini e quelle donne che ogni giorno lavorano al servizio della giustizia, e i singoli cittadini.
Partire dai giovani è, dunque, un imperativo: la società del futuro sarà migliore solo se oggi si comincia a fare una buona semina; nei suoi incontri con gli studenti, il magistrato ha avuto modo di confrontarsi con ragazzi estremamente interessati al tema della giustizia, della buona convivenza civile, del rispetto degli altri e della tutela dei più deboli. Di conseguenza, è importante rivolgersi proprio a loro, farli sentire protagonisti e soggetti attivi all'interno della società, spronandoli a seguire le orme di chi ha fatto della giustizia e del rispetto una causa per cui valga davvero la pena spendersi.