Cultura e Giustizia: grazie a Palazzo Carcano, Trani diventa modello regionale di sostenibilità
Gli uffici giudiziari diventano un modello "green" per la pubblica amministrazione
giovedì 22 ottobre 2026
07.00
Da semplice intesa istituzionale a modello operativo replicabile: la transizione ecologica entra nei palazzi di giustizia e fa tappa a Trani, a distanza di oltre un anno dalla firma del protocollo sottoscritto nel marzo dello scorso anno tra la Procura della Repubblica di Trani, la Regione Puglia e il Politecnico di Bari, arrivano i primi bilanci di un percorso mirato ad abbattere l'impatto ambientale delle sedi giudiziarie attraverso nuovi modelli organizzativi e interventi mirati. Il primo banco di prova è stato Palazzo Carcano, storico presidio della giustizia tranese, dove mirati interventi infrastrutturali — a partire dall'efficientamento energetico garantito dal rinnovo degli infissi — hanno consentito all'edificio di raggiungere un indice di sostenibilità pienamente sufficiente. Il cambio di passo trova riscontro diretto nella percezione quotidiana di chi quegli spazi li vive: un sondaggio condotto tra personale amministrativo, operatori e utenza ha infatti promosso la qualità ecologica degli uffici con una valutazione complessiva "buona".
Il lavoro congiunto con il Dipartimento Ambiente, paesaggio e qualità urbana della Regione Puglia non si è fermato ai soli interventi strutturali. Dalla collaborazione sono nate le nuove Linee guida di buone pratiche ambientali negli uffici giudiziari: un vero e proprio vademecum operativo che propone soluzioni quotidiane concrete, per lo più a costo zero, integrando al contempo un sistema di monitoraggio periodico per verificare la corretta attuazione dei comportamenti virtuosi.Le nuove Linee guida per la pubblica amministrazione
Per il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, la sfida investe prima di tutto la dimensione formativa e culturale: «La sostenibilità ambientale degli uffici giudiziari serve a costruire un percorso di conoscenza e consapevolezza per gli operatori di settore, i dipendenti pubblici e gli stessi fruitori dei servizi. La sostenibilità è un tema ormai attuale e centrale». Sulla responsabilità diretta delle istituzioni si sofferma il procuratore capo di Trani, Renato Nitti: «Dobbiamo fare qualche ulteriore passo avanti, ma devo dire che i risultati già adesso sono particolarmente significativi. Non si può pensare che il tema della sostenibilità ambientale riguardi tutti gli altri e non la Pubblica amministrazione e gli uffici pubblici». A tirare le somme è l'assessora all'Ambiente della Regione Puglia, Debora Ciliento, che evidenzia il valore pragmatico dell'iniziativa: «Con questo accordo e gli atti prodotti stiamo dimostrando che la sostenibilità si può facilmente tradurre in semplici azioni quotidiane, responsabilizzando i dipendenti pubblici e la stessa pubblica amministrazione».Le voci dei protagonisti
L'iniziativa assume un valore che va oltre il perimetro istituzionale della Procura della Repubblica di Trani. La sperimentazione di pratiche orientate alla sostenibilità negli uffici giudiziari può infatti rappresentare un modello innovativo per l'intera pubblica amministrazione locale, favorendo una maggiore attenzione all'efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi e alla diffusione di comportamenti organizzativi più responsabili. Il coinvolgimento del Politecnico di Bari, della Regione Puglia e della Procura di Trani colloca inoltre la città al centro di un percorso di ricerca e innovazione istituzionale che potrebbe essere assunto come buona pratica anche da altri enti pubblici regionali. Per Trani, inoltre, il progetto rafforza l'immagine di una città capace di coniugare legalità, innovazione e sostenibilità ambientale, valorizzando il ruolo del Palazzo di Giustizia come laboratorio di politiche pubbliche avanzate. Le attività di monitoraggio, gli indicatori di sostenibilità e le linee guida elaborate nell'ambito dell'accordo potranno generare effetti positivi anche sul piano culturale, contribuendo a diffondere una maggiore sensibilità verso gli obiettivi dell'Agenda 2030 tra istituzioni, professionisti, studenti e cittadini. In prospettiva, il progetto offre anche un'importante occasione di collaborazione tra mondo accademico, amministrazioni pubbliche e sistema giudiziario, rafforzando il ruolo di Trani quale punto di riferimento regionale per la sperimentazione di modelli di governance sostenibile applicati ai servizi pubblici.Ricadute sul territorio tranese