La solidarietà trasversale delle donne della politica a Debora Ciliento: quando la dignità supera i partiti
Dal centrodestra, centrosinistra e società civile una condanna corale agli insulti: quando il rispetto della persona unisce ciò che la dialettica politica divide
lunedì 5 ottobre 2026
14.26
La politica locale può essere aspra, conflittuale e dividere profondamente sui programmi, ma di fronte alla barbarie dell'odio personale esiste una linea che non può essere oltrepassata. Gli inaccettabili attacchi comparsi sui social network nei confronti dell'Assessora regionale Debora Ciliento – culminati in espressioni di becero sessismo, body shaming e denigrazione fisica – hanno superato ogni confine di legittima critica amministrativa. Di fronte a questa deriva tossica, si è levato un coro unanime e compatto: amministratrici, consigliere ed esponenti di forze politiche hanno scelto di fare fronte comune, dimostrando che la difesa della dignità della persona e della donna nelle istituzioni viene prima di qualsiasi tessera di partito. A dimostrare da subito la propria vicinanza a Debora Ciliento per gli attacchi subiti è stata Pina Tota, attuale Assessore al Welfare: "È una sconfitta per tutte e per tutti - ha dichiarato - dover registrare azioni che ledono la dignità umana, ancor più quando una singola persona, in questo caso donna, diventa il bersaglio di violenza social, con la pubblicazione di commenti deliranti. Il pensiero divergente è un arricchimento nella dialettica interpersonale, a condizione che alla base sia garantito il rispetto reciproco". Di seguito, le dichiarazioni e le testimonianze di solidarietà giunte da diverse rappresentanti del territorio:
Consigliere comunali di maggioranza:
- Federica Cuna (Capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico): "ll confronto politico, per quanto aspro e duro, è il motore della democrazia; l'insulto sistematico, la gogna e la volgarità non lo sono. Sta diventando prassi comune ritrovarsi a fare i conti con questa violenza verbale nei luoghi digitali, dove troppo spesso il dibattito scade nella delegittimazione personale. La dignità non è negoziabile e non può essere il 'prezzo da pagare' per l'impegno pubblico - ha dichiarato - Per questo la mia vicinanza a Debora Ciliento è totale e incondizionata: dobbiamo fare fronte comune per difendere il valore delle istituzioni e restituire decoro, rispetto e civiltà al dibattito politico della nostra comunità."
- Ines Fabbretti (Consigliera Comunale del Partito Democratico): " Ho espresso da subito a Debora Ciliento la mia solidarietà attestandole la mia stima in prima luogo sia come donna che politica, non si deve mai trascendere e lasciarsi andare a linguaggi violenti e volgari, dimenticando che si tratta di una persona al di là de genere"
- Francesca Zitoli (Consigliera Comunale di AVS e V.Presidente del Consiglio Comunale): "Si condanna qualsiasi tipologia di aggressività verbale o para verbale diffusa anche a mezzo social poiché non bisogna mai dimenticare che dietro i rappresentanti delle Istituzioni ci sono persone"
Esponenti di opposizione di centrodestra:
- Raffella Merra (Capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento Guarriello): "Pur nella chiara e rivendicata distanza politica da Debora Ciliento - scrive in un post sul social - non posso tacere di fronte a quanto sta accadendo sui social nei suoi confronti. La critica politica è sacrosanta, anche dura se serve. Ma quando si trasforma in attacco personale, in dileggio, in violenza verbale, non è più politica: è una ferita per tutti. Dire con fermezza che la dignità della persona viene prima di tutto non è fare un favore a un avversario, è difendere una regola di civiltà che vale per tutti. Soprattutto chi sta all'opposizione ha oggi il dovere di dare questa lezione di stile. Conosco bene cosa vuol dire finire nel tritacarne dei social, la mia solidarietà".
- Ornella Gelso (Consigliera Comunale di Fratelli d'Italia): "Posso essere distante da Debora Ciliento sul piano politico - ha dichiarato - ma non posso essere indifferente davanti agli insulti personali che le sono stati rivolti sui social. Da donna condanno senza se e senza ma ogni forma di violenza verbale. Il confronto può essere duro, le idee anche molto diverse. Ma le offese no. Le idee si possono combattere. La dignità delle persone no."
Rappresentante civica di minoranza:
- Rosa Uva (Lista Prossimamente): "Fino a quando la politica sarà pensata come potere da occupare, resterà 'maschile' e pertanto tutto ciò che è donna è a rischio di essere schernito."
- Patrizia Cormio (Lista Giacomino Sindaco): "Non è bello leggere attacchi violenti di tale genere nei confronti di una donna impegnata in politica che forse nemmeno conoscono, la mia è condanna assoluta senza se e senza ma"
Esponente politica territoriale / Movimento civico:
- Lucia Perrone Capano (Presidente de 'La Maria del Porto'): "L'attacco che ha subito Debora Ciliento è da condannare in quanto colpisce la persona nella sua dignità e nella sua specificità di soggetto femminile. Ci vuole 'rispetto' della persona e delle Istituzioni che rappresenta, un tema quello del ''RISPETTO" che proprio 'I Dialoghi di Trani' affronteranno il prossimo anno in una società che invece di avere rispetto mostra disprezzo e violenza verbale"
- Angela Mercorio (Movimento RispettiAmo Trani): "Da donna, esprimo la mia solidarietà a Debora Ciliento e a chiunque sia bersaglio di offese personali. Il confronto politico può essere anche duro, ma non dovrebbe mai diventare un'occasione per umiliare una persona - scrive in un commento ai fatti - Lo dico anche per ciò che ho vissuto: da quando sono entrata in politica, sono stata offesa e vessata pesantemente, soprattutto su vicende riguardanti la mia vita privata (...) so quanto faccia male subire certi attacchi e quanto pesi il silenzio che li accompagna. Per questo mi auguro che questa riflessione diventi un impegno verso tutti: chi amministra, chi è all'opposizione e chi si espone senza ricoprire incarichi. La dignità merita la stessa tutela, indipendentemente dal ruolo e dall'appartenenza politica."