I.C. 'Rocca-Bovio-Palumbo-D'Annunzio', a Trani esplode la protesta dei genitori sul dimensionamento: «Lo scorporo della Rocca è illegittimo. Il sindaco Galiano ritiri subito la proposta»

Clima infuocato nella comunità scolastica e forte tensione politica a Palazzo di Città: l’assemblea plenaria delle famiglie dell' vota all'unanimità un durissimo documento di indirizzo

giovedì 17 settembre 2026 6.24
A cura di la redazione
Sale vertiginosamente la tensione a Trani sul futuro della rete scolastica cittadina per l'anno 2027/2028. Il piano di dimensionamento predisposto dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Galiano spacca la città e crea fortissimi attriti all'interno della comunità educante e negli equilibri di maggioranza. A fronteggiarsi non sono più soltanto le diverse sigle sindacali e i partiti: a scendere direttamente in campo è l'Assemblea plenaria dei genitori dell'I.C. «Rocca-Bovio-Palumbo - D'Annunzio», che ha approvato all'unanimità un atto di accusa formale contro l'ipotesi di scorporare la secondaria «Giustina Rocca» per annetterla al 1° Circolo «De Amicis».
Nel documento, formalmente delegato alla firma della presidente del Consiglio d'Istituto Concetta Lippolis, le famiglie denunciano profili di illegittimità, squilibri territoriali e il rischio di cancellare un presidio formativo d'eccellenza:

"I genitori dell'Istituto Comprensivo "Rocca-Bovio-Palumbo - D'Annunzio" esprimono con forza irriducibile e unanimità assoluta la propria ferma contrarietà nei confronti della proposta formulata dall'Amministrazione Comunale di Trani. Tale proposta prevede l'inaccettabile scorporo del Plesso "Giustina Rocca" e il suo contestuale, quanto inopportuno, accorpamento al 1° C.D. "De Amicis."

"Siamo davanti a una palese illegittimità per violazione del tetto massimo di alunni. Le linee guida regionali (D.G.R. n. 1108/2026) impongono in modo inderogabile di evitare scuole del primo ciclo oltre la soglia critica di 1.200 iscritti: con questo provvedimento, il "De Amicis" schizzerebbe alla quota insostenibile di 1.269 studenti, configurando un gravissimo sovradimensionamento gestionale e logistico a fronte dell'equilibrio del nostro istituto (1.170 alunni) e scavando un divario critico di ben 386 alunni tra le due realtà."

"Non possiamo accettare l'intollerabile violazione del principio di stabilità: la nostra scuola è nata appena il 1° settembre 2024 e smembrarla dopo soli due anni contrasta con le stesse direttive della Regione Puglia. Significherebbe attuare lo smantellamento sistematico di un presidio riconosciuto come Polo Nazionale per la Transizione Digitale del PNRR e attivo con l'Erasmus+ in 14 Paesi, distruggendo l'architettura dell'indirizzo musicale regolato dal D.M. 176/2022 che vive della sinergia strutturale tra i plessi Rocca e Bovio. La nostra presenza distribuita nei quartieri ricuce la città e combatte la dispersione scolastica."

"Chiediamo con forza all'Amministrazione Comunale di Trani l'immediato ritiro formale e il totale stralcio della proposta. Ci rivolgiamo a Provincia, USR e Regione Puglia affinché rigettino l'atto comunale in quanto gravemente viziato, e dichiariamo la nostra totale disponibilità a mobilitarci con ogni mezzo democratico e legale a tutela del diritto allo studio dei nostri figli."

Una presa di posizione senza precedenti che getta nello scompiglio i piani della Giunta di Marco Galiano, chiamata a scegliere se tirare dritto di fronte all'aperta ribellione delle famiglie o fare marcia indietro prima che la vertenza si trasformi in uno scontro legale e istituzionale davanti agli uffici regionali.
I.C. 'Rocca-Bovio-Palumbo-D'Annunzio' - Documento di indirizzoI.C. 'Rocca-Bovio-Palumbo-D'Annunzio' - Documento di indirizzo