Scuola Beltrani, parte il nuovo refettorio: dopo anni di pasti in classe, il servizio mensa ha spazi dedicati e a norma
Taglio del nastro sobrio per il nuovo locale climatizzato. Le voci dell’assessore Donata Di Meo, del dirigente Luigi Nigri e della responsabile del servizio refezione
venerdì 2 ottobre 2026
19.32
Il primo ottobre segna una svolta attesa da anni per la comunità scolastica del plesso «Beltrani» di Trani, con l'avvio ufficiale dell'anno per il servizio di refezione, gli alunni hanno potuto consumare il pranzo non più tra i banchi di scuola durante le lezioni, ma all'interno di un ambiente completamente rinnovato, climatizzato e attrezzato per la ristorazione collettiva. Una novità che chiude una lunga fase di disagi logistici e apre una nuova pagina all'insegna della sicurezza, della qualità e dell'inclusione.
Presente all'inaugurazione l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Donata Di Meo, che ha rimarcato la portata del risultato raggiunto dall'amministrazione cittadina: «È arrivato un giorno importante, un giorno di festa e di orgoglio per tutta la nostra comunità e certamente per questa comunità scolastica. Era giusta e opportuna la nostra presenza, perché questo è il momento finale di un lungo percorso che ha portato alla realizzazione per la scuola Beltrani di un luogo deputato, unico ed esclusivo per i bambini». L'assessore ha poi sottolineato il valore formativo del momento del pasto: «La pausa pranzo non è una semplice interruzione: la scuola non deve essere solo didattica, ma uno spazio educativo a 360 gradi. Il momento della mensa non deve essere solo una pausa dall'apprendimento, ma un'occasione preziosa di socializzazione, un'opportunità per acquisire i principi fondamentali di una sana e corretta alimentazione e, soprattutto, un momento di autentica inclusione».
Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico dell'istituto, Luigi Nigri, che ha evidenziato il netto salto di qualità rispetto alle condizioni degli anni scorsi: «Avere finalmente un locale adibito a mensa che non siano le aule didattiche rappresenta già di per sé un valore aggiunto enorme. Fino all'anno scorso i bambini erano costretti a pranzare nelle classi in cui facevano lezione, con tutte le problematiche che questo comportava, in primis sotto il profilo della sicurezza e dell'igiene. Oggi disponiamo di un ambiente con arredi idonei, banchi nuovi e locali climatizzati». Per il preside Nigri, l'intervento deve fare da apripista per l'intera edilizia scolastica cittadina: «Avere una struttura idonea al servizio pubblico è un traguardo rilevante che considero soprattutto un punto di partenza. Sappiamo quanto il patrimonio immobiliare scolastico sia spesso vetusto e bisognoso di interventi; avere qui uno spazio nuovo e sicuro è una speranza e un auspicio affinché anche gli altri plessi e ambienti possano essere progressivamente adeguati alle necessità dei ragazzi».
A gestire operativamente la preparazione e la distribuzione dei pasti nelle scuole cittadine è la società EP S.p.A., affidataria del servizio di refezione per conto del Comune di Trani. A illustrare l'organizzazione della giornata è stata la responsabile Angela Sifanno: «Per questo primo giorno alla Beltrani sono stati serviti 120 bambini e 15 adulti, tra docenti e personale ATA. Su scala cittadina, il nostro centro cottura serve tutte le scuole comunali, coprendo attualmente 990 alunni iscritti oltre a circa 150 unità di personale scolastico, per un volume complessivo che raggiunge mediamente i 1.500 pasti giornalieri preparati e distribuiti». Particolare attenzione è riservata ai protocolli sanitari e alla rotazione dei menù: «In questa prima fase di ottobre stiamo somministrando il menù primavera-estate, mentre da novembre entrerà in vigore la tabella nutrizionale autunno-inverno. Un capitolo fondamentale è quello delle diete speciali: gestiamo circa 60 piani alimentari personalizzati per intolleranze, allergie o scelte etico-religiose. Ogni porzione dedicata viene porzionata e sigillata ermeticamente in un'area riservata e sterile del nostro centro cottura, per poi essere consegnata in tutta sicurezza direttamente al singolo bambino».
Tra gli sguardi incuriositi e i sorrisi dei piccoli alunni seduti a tavola, la giornata si è chiusa con unanime soddisfazione: una promessa mantenuta verso le famiglie della Beltrani, che restituisce serenità alla comunità scolastica e conferma come l'attenzione agli spazi educativi rappresenti il primo passo per garantire benessere, dignità e sicurezza ai cittadini di domani.
Presente all'inaugurazione l'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Donata Di Meo, che ha rimarcato la portata del risultato raggiunto dall'amministrazione cittadina: «È arrivato un giorno importante, un giorno di festa e di orgoglio per tutta la nostra comunità e certamente per questa comunità scolastica. Era giusta e opportuna la nostra presenza, perché questo è il momento finale di un lungo percorso che ha portato alla realizzazione per la scuola Beltrani di un luogo deputato, unico ed esclusivo per i bambini». L'assessore ha poi sottolineato il valore formativo del momento del pasto: «La pausa pranzo non è una semplice interruzione: la scuola non deve essere solo didattica, ma uno spazio educativo a 360 gradi. Il momento della mensa non deve essere solo una pausa dall'apprendimento, ma un'occasione preziosa di socializzazione, un'opportunità per acquisire i principi fondamentali di una sana e corretta alimentazione e, soprattutto, un momento di autentica inclusione».
Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico dell'istituto, Luigi Nigri, che ha evidenziato il netto salto di qualità rispetto alle condizioni degli anni scorsi: «Avere finalmente un locale adibito a mensa che non siano le aule didattiche rappresenta già di per sé un valore aggiunto enorme. Fino all'anno scorso i bambini erano costretti a pranzare nelle classi in cui facevano lezione, con tutte le problematiche che questo comportava, in primis sotto il profilo della sicurezza e dell'igiene. Oggi disponiamo di un ambiente con arredi idonei, banchi nuovi e locali climatizzati». Per il preside Nigri, l'intervento deve fare da apripista per l'intera edilizia scolastica cittadina: «Avere una struttura idonea al servizio pubblico è un traguardo rilevante che considero soprattutto un punto di partenza. Sappiamo quanto il patrimonio immobiliare scolastico sia spesso vetusto e bisognoso di interventi; avere qui uno spazio nuovo e sicuro è una speranza e un auspicio affinché anche gli altri plessi e ambienti possano essere progressivamente adeguati alle necessità dei ragazzi».
A gestire operativamente la preparazione e la distribuzione dei pasti nelle scuole cittadine è la società EP S.p.A., affidataria del servizio di refezione per conto del Comune di Trani. A illustrare l'organizzazione della giornata è stata la responsabile Angela Sifanno: «Per questo primo giorno alla Beltrani sono stati serviti 120 bambini e 15 adulti, tra docenti e personale ATA. Su scala cittadina, il nostro centro cottura serve tutte le scuole comunali, coprendo attualmente 990 alunni iscritti oltre a circa 150 unità di personale scolastico, per un volume complessivo che raggiunge mediamente i 1.500 pasti giornalieri preparati e distribuiti». Particolare attenzione è riservata ai protocolli sanitari e alla rotazione dei menù: «In questa prima fase di ottobre stiamo somministrando il menù primavera-estate, mentre da novembre entrerà in vigore la tabella nutrizionale autunno-inverno. Un capitolo fondamentale è quello delle diete speciali: gestiamo circa 60 piani alimentari personalizzati per intolleranze, allergie o scelte etico-religiose. Ogni porzione dedicata viene porzionata e sigillata ermeticamente in un'area riservata e sterile del nostro centro cottura, per poi essere consegnata in tutta sicurezza direttamente al singolo bambino».
Tra gli sguardi incuriositi e i sorrisi dei piccoli alunni seduti a tavola, la giornata si è chiusa con unanime soddisfazione: una promessa mantenuta verso le famiglie della Beltrani, che restituisce serenità alla comunità scolastica e conferma come l'attenzione agli spazi educativi rappresenti il primo passo per garantire benessere, dignità e sicurezza ai cittadini di domani.