Sorveglianza degli immobili comunali, Laurora: «Mai stato degno di risposta»

Il consigliere del Pd torna sulla vicenda ancora misteriosamente taciuta

mercoledì 27 agosto 2014 14.19
«Nel mese di giugno ho presentato una nota scritta al segretario generale per richiedere la revoca in autotutela della famosa determinazione dirigenziale di aggiudicazione definitiva dell'appalto del servizio di vigilanza, sottoscritto in data 29/11/2013 e posto in pubblicazione a distanza di ben sei mesi il 19/6/2013». Così il consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora, con una nota indirizzata alla stampa inizia il suo intervento relativo ancora una volta alla vicenda legata all'affidamento della sorveglianza degli immobili comunali. Proprio Laurora aveva inviato una nota al segretario generale di cui lo stesso aveva in più di un'occasione comunicato di non aver mai ricevuto risposta.

«La richiesta - scrive Laurora - era motivata da una serie di eccezioni che evito di ripetere. A seguito della mia richiesta cosa accade? Non mi si degna di una risposta. Il segretario generale avrebbe potuto chiarire i miei dubbi, ma non lo ha fatto. Devo pensare che non ha tempo per rispondermi? Devo pensare che i miei dubbi sono inesistenti e non sono quindi nemmeno degno di una risposta?

Mi dovetti accontentare delle voci di corridoio che riferivano che la situazione si era sbloccata perché qualcuno aveva detto che tutto era a posto. Questo modo di interagire lo definisco "mortificazione del ruolo del consigliere comunale e dei cittadini tranesi che mi onoro di rappresentare".

E' quindi con grande sorpresa, ma soprattutto rammarico, che ho constatato che il segretario generale, con propria determinazione dirigenziale n. 76 del 22/7/2014, ha disposto di resistere in giudizio per il ricorso al TAR Puglia presentato dalla ditta seconda classificata, teso all'annullamento dei provvedimenti dirigenziali che hanno perfezionato l'iter di aggiudicazione dell'appalto. Nel suddetto provvedimento leggo anche che il segretario generale ritiene "doveroso" costituirsi in giudizio. Ma allora l'iter è stato analizzato, è stato valutato, vi sono delle conclusioni a cui è pervenuto. Di grazia, allora, è possibile conoscere cosa ne è stato delle mie eccezioni?

Un'altra cosa, poi, mi lascia perplesso. Tenuto conto che normalmente il ricorso viene notificato alla prima classificata, che a sua volta ha tutto l'interesse a resistere in giudizio difendendo l'operato della amministrazione comunale, non sarebbe stato più opportuno assistere alla disputa giudiziaria fra i privati? Sottolineo il termine "opportuno" sia per il chiacchiericcio che circonda questo appalto e sia per evitare sperpero di denaro pubblico».