Swap, Federconsumatori e Adusbef si costituiscono parte civile

Nell'inchiesta della procura di Trani coinvolti Istituti di credito e Bankitalia. «L'apertura dell'inchiesta è un'ottima notizia per milioni di consumatori»

mercoledì 18 gennaio 2012 13.53
Federconsumatori ed Adusbef plaudono alla notizia dell'apertura dell'inchiesta penale da parte della procura di Trani sui prodotti derivati che vede coinvolti anche alcuni ispettori dell'ufficio di vigilanza di Bankitalia.

L'inchiesta è collegata al filone in cui sono indagati a vario titolo per truffa aggravata ed estorsione ben 61 funzionari di Istituti di credito (60 solo del Banco di Napoli). Dai verbali della procura si apprende che gli ispettori di Bankitalia, malgrado sapessero degli alti rischi che derivavano dalla commercializzazione dei derivati di tipo swap, non avrebbero segnalato alla Consob fatti rilevanti per la loro inibizione o sospensione. Così facendo, secondo la procura, gli organi ispettivi non avrebbero impedito i gravi danni futuri alla clientela, a tutto vantaggio delle banche.

«L'apertura dell'inchiesta - scrivono i due movimenti - è un'ottima notizia per milioni di consumatori che hanno sottoscritto questi prodotti finanziari, credendo di aver sottoscritto contratti di assicurazione non speculativi, in cui si impegnavano a pagare un tasso fisso ricevendo indietro un tasso variabile, pagando o incassando la differenza. In realtà, tali prodotti, immessi sul mercato sono risultati tossici tanto che, in alcuni casi, hanno messo sul lastrico molti dei sottoscrittori».

Federconsumatori ed Adusbef preannunciano la costituzione di parte civile, al fine di vedere tutelati gli interessi degli utenti rimasti coinvolti nella vicenda, oltre che chiedere in loro favore il risarcimento degli ingenti danni causati. La prossima settimana il pm Antonio Savasta sarà a Roma per ascoltare gli otto ispettori della Banca d'Italia indagati per truffa e abuso d'ufficio in concorso, fra questi l'attuale vice direttore generale, Annamaria Tarantola.