Tari, il Comune scopre 1.613 posizioni irregolari: in arrivo oltre 720mila euro

Incrocio delle banche dati e controlli dell’Ufficio Tributi per recuperare le somme non versate

martedì 22 settembre 2026 10.19
Sulla Tari i numeri contenuti nella determina dirigenziale 1356 del 18 settembre 2026 parlano chiaro: 1.613 accertamenti, oltre 514 mila euro di imposta accertata e una previsione prudenziale di recupero di oltre 720 mila euro. Sono dati importanti, che meritano di essere letti non soltanto come il risultato di un'attività di accertamento, ma come un passo concreto verso una maggiore equità fiscale. A dirlo è l'assessore con delega a bilancio e tributi, Paola Covelli.
"Dietro questi numeri – spiega l'assessore - c'è innanzitutto il lavoro e l'attività istruttoria dell'Ufficio Tributi. Attraverso l'incrocio ed i controlli tra le procedure informatiche catastali, le autodenunce, le banche dati SIATEL ed il software di gestione della TARI, con competenza e costante impegno, sono stati individuati i contribuenti che hanno omesso di dichiarare circostanze rilevanti per l'applicazione del tributo e, in particolare, l'inizio, la variazione e la cessazione dell'utenza relativa al periodo d'imposta compreso tra il 2021 ed il 2025. Nonostante una dotazione di personale sottodimensionata rispetto alla quantità ed alla complessità delle attività da svolgere, stiamo conseguendo risultati importanti nell'attività di accertamento e recupero delle somme dovute, fondamentale per garantire correttezza e trasparenza nel rapporto tra Comune e contribuenti". "L'Amministrazione – conclude l'assessore Covelli - continuerà a valorizzare questa attività significativa di contrasto all'evasione e, al tempo stesso, a ricercare misure che possano contenere i costi e venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle famiglie economicamente più fragili, aprendo al dialogo sulla trasparenza e corresponsabilità".