Trani, ancora incubo criminalità nel Quartiere Stadio: tentato furto in un'attività commerciale, cresce la paura dell'isolamento
A un mese dalle spaccate nei box di via Pugliese, un nuovo episodio allarma i residenti
giovedì 27 agosto 2026
14.14
A poco più di un mese dall'allarme lanciato per la raffica di furti nei box di via Pugliese, il Quartiere Stadio torna a piombare nel panico. L'ondata di criminalità che sta sferzando la città da nord a sud — mentre non si è ancora spento l'eco del tragico omicidio di Cosimo Quagliarella e dopo gli ultimi episodi di vandalismo, come le auto danneggiate in via Di Vittorio — mette a segno un altro inquietante capitolo, confermando la vulnerabilità di un territorio che si sente sempre più esposto e dimenticato.
L'ultimo episodio si è consumato un paio di giorni fa ai danni di un'attività commerciale della zona. Non un colpo improvvisato, ma un'azione studiata a tavolino: due malviventi sono stati ripresi dai sistemi di videosorveglianza esterni mentre si muovevano con estrema circospezione, attuando una vera e propria attività di perlustrazione e osservazione del locale prima di tentare l'intromissione. Il titolare dell'esercizio commerciale, accortosi di quanto stava accadendo grazie alla visione delle immagini registrate dalle telecamere, si è immediatamente rivolto alle forze dell'ordine, la denuncia formale è stata depositata ed è corredata dal materiale video completo, ora al vaglio degli investigatori per identificare i due individui. Tuttavia se da un lato le indagini di rito stanno facendo il loro corso per risalire ai responsabili, dall'altro tra i residenti e i commercianti del Quartiere Stadio la tensione ha ormai superato il livello di guardia.
L'incubo isolamento: l'effetto collaterale dei cantieri
A rendere lo scenario ancora più critico non è soltanto la frequenza dei colpi, ma la complessa riorganizzazione urbanistica e viaria che sta interessando l'intera area. A seguito della chiusura del passaggio a livello di via De Robertis, il quartiere vive infatti una profonda mutazione logistica. La principale preoccupazione di residenti ed esercenti riguarda soprattutto la porzione di quartiere situata oltre il capolinea e le fermate del servizio di navetta AMET, predisposto dal piano comunale di mobilità temporanea.
Il timore concreto è che quella fascia di territorio, tagliata fuori dal flusso veicolare principale e al di fuori del raggio di percorrenza dei mezzi pubblici, finisca per trasformarsi in una pericolosa "zona franca" o terra di conquista per la criminalità. Un isolamento forzato destinato a durare a lungo: i cantieri per il superamento del passaggio a livello avranno infatti una durata prevista di almeno due anni. Senza un potenziamento straordinario dei presidi di controllo e una presenza costante delle forze dell'ordine nelle ore notturne, il rischio è che il Quartiere Stadio debba pagare il prezzo più alto, diviso tra i disagi dei cantieri e la morsa dei malviventi.
L'ultimo episodio si è consumato un paio di giorni fa ai danni di un'attività commerciale della zona. Non un colpo improvvisato, ma un'azione studiata a tavolino: due malviventi sono stati ripresi dai sistemi di videosorveglianza esterni mentre si muovevano con estrema circospezione, attuando una vera e propria attività di perlustrazione e osservazione del locale prima di tentare l'intromissione. Il titolare dell'esercizio commerciale, accortosi di quanto stava accadendo grazie alla visione delle immagini registrate dalle telecamere, si è immediatamente rivolto alle forze dell'ordine, la denuncia formale è stata depositata ed è corredata dal materiale video completo, ora al vaglio degli investigatori per identificare i due individui. Tuttavia se da un lato le indagini di rito stanno facendo il loro corso per risalire ai responsabili, dall'altro tra i residenti e i commercianti del Quartiere Stadio la tensione ha ormai superato il livello di guardia.
L'incubo isolamento: l'effetto collaterale dei cantieri
A rendere lo scenario ancora più critico non è soltanto la frequenza dei colpi, ma la complessa riorganizzazione urbanistica e viaria che sta interessando l'intera area. A seguito della chiusura del passaggio a livello di via De Robertis, il quartiere vive infatti una profonda mutazione logistica. La principale preoccupazione di residenti ed esercenti riguarda soprattutto la porzione di quartiere situata oltre il capolinea e le fermate del servizio di navetta AMET, predisposto dal piano comunale di mobilità temporanea.
Il timore concreto è che quella fascia di territorio, tagliata fuori dal flusso veicolare principale e al di fuori del raggio di percorrenza dei mezzi pubblici, finisca per trasformarsi in una pericolosa "zona franca" o terra di conquista per la criminalità. Un isolamento forzato destinato a durare a lungo: i cantieri per il superamento del passaggio a livello avranno infatti una durata prevista di almeno due anni. Senza un potenziamento straordinario dei presidi di controllo e una presenza costante delle forze dell'ordine nelle ore notturne, il rischio è che il Quartiere Stadio debba pagare il prezzo più alto, diviso tra i disagi dei cantieri e la morsa dei malviventi.