Trani celebra l’Alta Moda: nel ricordo di Nina Simone, un filo d'oro tra passato e futuro della couture pugliese
Oggi sarebbe stato l'anniversario di nascita della indimenticata pioniera e firma cardine della couture di ispirazione francese a Trani
venerdì 16 ottobre 2026
14.33
Ci sono storie capaci di ridefinire l'identità estetica di un territorio, legando indissolubilmente il nome di una città alle vette dell'eleganza internazionale, oggi 16 ottobre non è una data qualunque per la storia del costume pugliese: ricorre infatti l'anniversario della nascita di Nina Simone, indimenticata pioniera e firma cardine della couture di ispirazione francese a Trani. Nel secondo dopoguerra, in un'Italia in pieno fermento di ricostruzione e creatività, l'atelier tranese di Nina Simone divenne il punto di riferimento assoluto per il jet set della regione, con ago, filo e una visione estetica d'avanguardia, la stilista seppe tradurre i fasti della haute couture parigina in creazioni sartoriali esclusive, capaci di competere con le grandi maison romane e milanesi. Una maestria, la sua, coltivata e riconosciuta anche nei contesti più esclusivi del settore: assidua frequentatrice dei prestigiosi défilé riservati ai grandi maestri della sartoria, Nina Simone ha condiviso la prima linea e il confronto artistico accanto a icone indiscusse della moda italiana come le leggendarie Sorelle Fontana, partecipando attivamente alla stagione che avrebbe consacrato il "Made in Italy" nel mondo. Un patrimonio culturale e immateriale che la città di Trani custodisce con profondo orgoglio.
Già in occasione delle recenti celebrazioni dedicate alla memoria delle Caterinette, la figura di Nina Simone è stata onorata con un riconoscimento alla memoria patrocinato dalla Città di Trani e conferito durante l'evento promosso dall'Associazione FORME, guidata da Elena Brulli. In quell'occasione, il pubblico ha potuto assistere a un momento di straordinaria intensità emotiva: un vero e proprio passaggio di testimone generazionale all'insegna dell'"arte nell'arte". Ospite sul palco è stata infatti la pronipote della stilista, Simona Del Negro, ballerina professionista affermata a livello internazionale, che ha reso omaggio alla bisnonna danzando con una preziosa gonna in organza di pura seta realizzata negli anni Ottanta dalla stessa Nina Simone. Oggi, ricordare Nina Simone significa non soltanto celebrare una straordinaria figura professionale e familiare, ma accendere un faro su una firma indelebile della tradizione pugliese, capace ancora di ispirare nuove generazioni di artisti, creativi e artigiani.
Per questo, nel giorno del suo anniversario, Trani non celebra semplicemente una stilista del passato. Celebra una visione. Un filo prezioso che continua a unire memoria e futuro, tradizione e innovazione, radici locali e respiro internazionale. Un filo che porta ancora il nome di Nina Simone.
Già in occasione delle recenti celebrazioni dedicate alla memoria delle Caterinette, la figura di Nina Simone è stata onorata con un riconoscimento alla memoria patrocinato dalla Città di Trani e conferito durante l'evento promosso dall'Associazione FORME, guidata da Elena Brulli. In quell'occasione, il pubblico ha potuto assistere a un momento di straordinaria intensità emotiva: un vero e proprio passaggio di testimone generazionale all'insegna dell'"arte nell'arte". Ospite sul palco è stata infatti la pronipote della stilista, Simona Del Negro, ballerina professionista affermata a livello internazionale, che ha reso omaggio alla bisnonna danzando con una preziosa gonna in organza di pura seta realizzata negli anni Ottanta dalla stessa Nina Simone. Oggi, ricordare Nina Simone significa non soltanto celebrare una straordinaria figura professionale e familiare, ma accendere un faro su una firma indelebile della tradizione pugliese, capace ancora di ispirare nuove generazioni di artisti, creativi e artigiani.
Il nome di Nina Simone è indissolubilmente legato anche alla storia della celebre Festa delle Caterinette, una delle manifestazioni più rappresentative della Trani del Novecento, nata nel 1956 per valorizzare il lavoro delle sarte e delle giovani apprendiste dei laboratori cittadini, la rassegna divenne ben presto un appuntamento atteso e prestigioso, capace di trasformare Trani in una passerella a cielo aperto. Tra le protagoniste di quella stagione irripetibile figurava proprio Nina Simone, ricordata come una delle storiche interpreti dell'alta sartoria tranese. Le testimonianze delle modelle dell'epoca raccontano di sfilate affollate, atelier in fermento e settimane di preparazione durante le quali le creazioni delle più affermate sarte cittadine venivano presentate al pubblico con orgoglio e raffinatezza. Nina Simone rappresentava l'eccellenza di un mestiere che andava oltre la semplice confezione di abiti. Le sue creazioni coniugavano tecnica, ricerca stilistica e attenzione ai dettagli, qualità che le consentirono di distinguersi in un panorama professionale altamente competitivo. Per molte giovani apprendiste, le "caterinette", il suo atelier era un modello di eleganza e competenza artigianale.La sarta delle Caterinette
A distanza di decenni, la figura di Nina Simone continua a vivere attraverso gli abiti conservati dai familiari, le fotografie, i ricordi delle clienti e le testimonianze di quanti ne hanno conosciuto il talento. La recente esposizione di alcuni suoi capi storici, riportati in passerella nell'ambito delle iniziative dedicate alle Caterinette, ha consentito al pubblico di ammirare da vicino la qualità di una produzione sartoriale capace di attraversare il tempo senza perdere fascino. Il suo nome appartiene oggi al patrimonio identitario di Trani, al pari delle personalità che hanno contribuito a costruire il prestigio culturale e sociale della città. Raccontare Nina Simone non significa soltanto ricordare una grande sarta, ma ripercorrere una pagina significativa della storia femminile, imprenditoriale e artistica del territorio. In un tempo dominato dalla moda veloce e dalla produzione seriale, la sua vicenda restituisce valore all'artigianato d'autore, alla pazienza del lavoro manuale e alla capacità di trasformare tessuti e idee in opere d'arte da indossare.Un'eredità custodita dalla memoria cittadina
Per questo, nel giorno del suo anniversario, Trani non celebra semplicemente una stilista del passato. Celebra una visione. Un filo prezioso che continua a unire memoria e futuro, tradizione e innovazione, radici locali e respiro internazionale. Un filo che porta ancora il nome di Nina Simone.