Trani | Galiano non ha più le condizioni per tenere in vita questa Amministrazione
Per il Centrodestra, vista la situazione politica fra esponenti della maggioranza, Galiano non ha più le condizioni per ritirare le sue "IRREVOCABILI" dimissioni
lunedì 12 ottobre 2026
19.17
Nota stampa dei segretari di Forza Italia – Fratelli d'Italia – Lista Guarriello Sindaco – Trani Libera
Le vicende degli ultimi giorni confermano che oggi la crisi dell'amministrazione Galiano non è più solo legata alle dimissioni, definite IRREVOCABILI dallo stesso sindaco, ma ad una maggioranza che mostra profonde divisioni politiche, lacerazioni e gravi attacchi fra consiglieri dello stesso schieramento. A colpire è innanzitutto la dichiarazione del vicesindaco Tommaso Laurora, secondo cui "la peggiore delle amministrazioni è sempre meglio della migliore gestione commissariale". La peggiore delle amministrazioni l'abbiamo già vista in questi tre mesi con una città paralizzata e oggi ostaggio di una coalizione che in queste ore mostra un solo obiettivo: salvare sè stessa, a tutti i costi. La legittimazione elettorale non può più bastare se mancano condivisione, unità di intenti, stabilità e capacità di assumere decisioni. Il commissariamento non è un obiettivo auspicabile, ma non può neppure diventare l'argomento con cui giustificare la prosecuzione di un'esperienza al capolinea; anche perchè Trani merita il meglio, non la "peggiore amministrazione". Il PD invoca la pace ma non ha mai fornito spiegazioni in merito alle pressioni che il sindaco ha ricevuto da importanti esponenti dello stesso partito, accuse gravi e pesanti, nè ha spiegato perchè si è tenacemente opposta al dimensionamento scolastico, causando di fatto la crisi politica e poi, venerdì scorso, lo ha approvato senza colpo ferire. Puglia Popolare, tramite il coordinatore regionale e assessore comunale Carlo Laurora, ha dichiarato finita questa esperienza politica passando in minoranza, con conseguente ritiro delle deleghe in giunta da parte sua e di Donata di Meo, in attesa delle formali dimissioni. Il Presidente del Consiglio non sembra più godere della fiducia di una parte della sua coalizione, dopo le accuse ricevute e i pubblici attacchi di cui è stato bersaglio all'interno della maggioranza. Galiano legittimamente potrà pur ritirare le dimissioni ma in un quadro così caotico, fatto di rapporti personali e politici logori, partiti che si dichiarano fuori dalla maggioranza e burattinai che pensavano di gestirlo a proprio piacimento, come potrà continuare l'azione amministrativa in modo utile e costruttivo per la città? Come sarà possibile affrontare problemi e assumere decisioni difficili in questo clima? Galiano, che conosce fin troppo bene il peso e il valore delle parole che ha pronunciato, se vuole salvaguardare la sua credibilità confermi le sue "IRREVOCABILI DIMISSIONI"!
Le vicende degli ultimi giorni confermano che oggi la crisi dell'amministrazione Galiano non è più solo legata alle dimissioni, definite IRREVOCABILI dallo stesso sindaco, ma ad una maggioranza che mostra profonde divisioni politiche, lacerazioni e gravi attacchi fra consiglieri dello stesso schieramento. A colpire è innanzitutto la dichiarazione del vicesindaco Tommaso Laurora, secondo cui "la peggiore delle amministrazioni è sempre meglio della migliore gestione commissariale". La peggiore delle amministrazioni l'abbiamo già vista in questi tre mesi con una città paralizzata e oggi ostaggio di una coalizione che in queste ore mostra un solo obiettivo: salvare sè stessa, a tutti i costi. La legittimazione elettorale non può più bastare se mancano condivisione, unità di intenti, stabilità e capacità di assumere decisioni. Il commissariamento non è un obiettivo auspicabile, ma non può neppure diventare l'argomento con cui giustificare la prosecuzione di un'esperienza al capolinea; anche perchè Trani merita il meglio, non la "peggiore amministrazione". Il PD invoca la pace ma non ha mai fornito spiegazioni in merito alle pressioni che il sindaco ha ricevuto da importanti esponenti dello stesso partito, accuse gravi e pesanti, nè ha spiegato perchè si è tenacemente opposta al dimensionamento scolastico, causando di fatto la crisi politica e poi, venerdì scorso, lo ha approvato senza colpo ferire. Puglia Popolare, tramite il coordinatore regionale e assessore comunale Carlo Laurora, ha dichiarato finita questa esperienza politica passando in minoranza, con conseguente ritiro delle deleghe in giunta da parte sua e di Donata di Meo, in attesa delle formali dimissioni. Il Presidente del Consiglio non sembra più godere della fiducia di una parte della sua coalizione, dopo le accuse ricevute e i pubblici attacchi di cui è stato bersaglio all'interno della maggioranza. Galiano legittimamente potrà pur ritirare le dimissioni ma in un quadro così caotico, fatto di rapporti personali e politici logori, partiti che si dichiarano fuori dalla maggioranza e burattinai che pensavano di gestirlo a proprio piacimento, come potrà continuare l'azione amministrativa in modo utile e costruttivo per la città? Come sarà possibile affrontare problemi e assumere decisioni difficili in questo clima? Galiano, che conosce fin troppo bene il peso e il valore delle parole che ha pronunciato, se vuole salvaguardare la sua credibilità confermi le sue "IRREVOCABILI DIMISSIONI"!