Trani | PC sequestrati in Amiu e silenzio in Città
Duro sfogo social del consigliere comunale Francesco Corallo di Puglia Popolare : perquisizioni e sequestri in AMIU, timori per AMET e l'appello accorato al Sindaco Galiano affinché resti in carica
mercoledì 7 ottobre 2026
9.19
Il quadro politico e amministrativo della città di Trani si arricchisce di un nuovo, acceso capitolo attraverso le dichiarazioni diffuse a mezzo social da Francesco Corallo, consigliere comunale eletto nelle liste di Puglia Popolare, in un video pubblicato stamani, l'esponente politico lancia pesanti affermazioni circa presunti accessi ispettivi e sequestri di materiale informatico operati dalla Guardia di Finanza presso la sede di AMIU S.p.A., paventando analoghi scenari per AMET spa l'altra partecipata comunale. Il video affronta al contempo il delicato momento di crisi istituzionale che attraversa Palazzo di Città, traducendosi in un caloroso invito alla cittadinanza a sostenere la permanenza del sindaco in carica Marco Galiano alla guida dell'amministrazione. Nel rispetto del principio del contraddittorio e del dovere di cronaca, riportiamo integralmente di seguito il contenuto letterale del monologo social, specificando che le circostanze riferite dal consigliere riflettono esclusivamente la sua diretta presa di posizione pubblica.
La trascrizione integrale del messaggio. Buongiorno. Sono nascosto nel magazzino di uno dei miei uffici, non mi posso far vedere perché le cose che dico iniziano a far tremare i polsi a qualcuno, anzi a più di qualcuno. Allora, sull'andata in ferie forzate di un quadro AMET da parte del collegio sindacale, che avevo supplicato quattro giorni fa, ieri è avvenuta la grazia e lo hanno mandato via. C'è un retroscena che ho messo in un post: qualora fosse vero, vuol dire che veramente siamo davanti e di fronte a una persona diabolicamente intelligente, ma solo perché le è stato concesso di fare tutto quello che voleva, anzi di più. Veniamo a qualche altra verità. Possibile che da giovedì scorso — giovedì, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì, mercoledì, sette giorni — nessuno parla dell'ingresso in AMIU della Guardia di Finanza e del sequestro dei PC? È stata una perquisizione lunga e hanno sequestrato i PC, anche le carte di credito. «Ma tu come fai a sapere tutte queste cose? Perché nessuno ne parla?». Allora, i siti locali, se non sono in presenza di un comunicato o della Procura o della Guardia di Finanza, non si sognano di dire nulla. Ma io credo che avvisare la cittadinanza — che è la proprietaria unica di AMIU S.p.A., di AMET S.p.A. e di una percentuale molto importante di STP S.p.A. — è un qualcosa che ci consta. Io, di un qualcosa dove c'è il mio sangue, il sangue dei miei genitori, dei miei nonni, dei miei avi, perché ci sono i nostri soldi, mi devo preoccupare. È un bene di famiglia: le nostre municipalizzate sono un bene di famiglia! Nessuno sapeva nulla, vero? Qualcuno di voi sapeva che era andata la Guardia di Finanza in AMIU? Sapeva che giovedì mattina alle 6:30 sono entrati e hanno sequestrato un po' di roba? No. Sapete che a breve, molto a breve, arriveranno anche in AMET? Questa è una supposizione che vi do io in anteprima. Veniamo alle vicende della politica tranese. Questo è uno dei motivi principali perché Marco Galiano deve rimanere al suo posto. Perché le tre municipalizzate potrebbero dare, con una serenità e con delle persone giuste — e non per marchette politiche —, decine di milioni di euro di utili alla città, cioè al socio unico. Che sarebbero decine di milioni di euro annui che potremmo spendere per cose meravigliose per Trani: cinema, teatri, piazze, fontane, piscine, strade, verde... Potremmo fare di Trani — che è già una delle città più belle d'Italia — una delle città più belle d'Europa e del mondo. Rifletteteci. Se incontrate Marco Galiano per strada, fermatelo! Chiedetegli, supplicatelo di restare al suo posto! Marco può salvare la nostra città. E non lo dico perché sono un consigliere comunale di merda, perché il mio compenso, i miei gettoni saranno tutti devoluti all'ARGeS di Enzo Falco, che fa assistenza gratuita ai malati terminali di cancro: una delle tante associazioni che a Trani non ha mai percepito un centesimo di euro dall'amministrazione, al contrario di altre.
La trascrizione integrale del messaggio. Buongiorno. Sono nascosto nel magazzino di uno dei miei uffici, non mi posso far vedere perché le cose che dico iniziano a far tremare i polsi a qualcuno, anzi a più di qualcuno. Allora, sull'andata in ferie forzate di un quadro AMET da parte del collegio sindacale, che avevo supplicato quattro giorni fa, ieri è avvenuta la grazia e lo hanno mandato via. C'è un retroscena che ho messo in un post: qualora fosse vero, vuol dire che veramente siamo davanti e di fronte a una persona diabolicamente intelligente, ma solo perché le è stato concesso di fare tutto quello che voleva, anzi di più. Veniamo a qualche altra verità. Possibile che da giovedì scorso — giovedì, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì, mercoledì, sette giorni — nessuno parla dell'ingresso in AMIU della Guardia di Finanza e del sequestro dei PC? È stata una perquisizione lunga e hanno sequestrato i PC, anche le carte di credito. «Ma tu come fai a sapere tutte queste cose? Perché nessuno ne parla?». Allora, i siti locali, se non sono in presenza di un comunicato o della Procura o della Guardia di Finanza, non si sognano di dire nulla. Ma io credo che avvisare la cittadinanza — che è la proprietaria unica di AMIU S.p.A., di AMET S.p.A. e di una percentuale molto importante di STP S.p.A. — è un qualcosa che ci consta. Io, di un qualcosa dove c'è il mio sangue, il sangue dei miei genitori, dei miei nonni, dei miei avi, perché ci sono i nostri soldi, mi devo preoccupare. È un bene di famiglia: le nostre municipalizzate sono un bene di famiglia! Nessuno sapeva nulla, vero? Qualcuno di voi sapeva che era andata la Guardia di Finanza in AMIU? Sapeva che giovedì mattina alle 6:30 sono entrati e hanno sequestrato un po' di roba? No. Sapete che a breve, molto a breve, arriveranno anche in AMET? Questa è una supposizione che vi do io in anteprima. Veniamo alle vicende della politica tranese. Questo è uno dei motivi principali perché Marco Galiano deve rimanere al suo posto. Perché le tre municipalizzate potrebbero dare, con una serenità e con delle persone giuste — e non per marchette politiche —, decine di milioni di euro di utili alla città, cioè al socio unico. Che sarebbero decine di milioni di euro annui che potremmo spendere per cose meravigliose per Trani: cinema, teatri, piazze, fontane, piscine, strade, verde... Potremmo fare di Trani — che è già una delle città più belle d'Italia — una delle città più belle d'Europa e del mondo. Rifletteteci. Se incontrate Marco Galiano per strada, fermatelo! Chiedetegli, supplicatelo di restare al suo posto! Marco può salvare la nostra città. E non lo dico perché sono un consigliere comunale di merda, perché il mio compenso, i miei gettoni saranno tutti devoluti all'ARGeS di Enzo Falco, che fa assistenza gratuita ai malati terminali di cancro: una delle tante associazioni che a Trani non ha mai percepito un centesimo di euro dall'amministrazione, al contrario di altre.