Trani | Puglia Popolare: «L’amministrazione è finita, noi fuori dalla maggioranza a prescindere dalla decisione di Marco Galiano»

A 72 ore dal 15 ottobre Carlo Laurora e Donata Di Meo ribadiscono sui social la linea dell’addio definitivo: «Stima immutata per l'uomo Galiano, ma il percorso si è concluso. Ripartiamo verso nuovi traguardi»

lunedì 12 ottobre 2026 17.08
A cura di Tonino Lacalamita
Nessun ripensamento, nessuna trattativa dell'ultimo minuto, nessuna possibilità di riaprire i giochi, se a Palazzo di Città qualcuno coltivava ancora una qualche speranza su un ricompattamento della maggioranza a supporto del rientro delle dimissioni rassegnate da Marco Galiano, ha avuto una risposta secca, pubblica e definitiva attraverso i canali social dai vertici di Puglia Popolare. A poche ore dal terremoto che ha visto decadere l'esecutivo cittadino, il leader regionale Carlo Laurora e la coordinatrice cittadina Donata Di Meo, ambedue a questo punto ex assessori, hanno affidato al web due post speculari che non lasciano margini ad ambiguità: l'esperienza di governo con il centrosinistra è archiviata per sempre, indipendentemente da cosa deciderà di fare Marco Galiano entro la fatidica scadenza del 15 ottobre.

Il messaggio di Carlo Laurora: «Per noi l'amministrazione è finita» Il capogruppo e leader di Puglia Popolare, Carlo Laurora, scandisce le parole con una fermezza politica tombale: «PUGLIA POPOLARE. Lasciamo la maggioranza... l'amministrazione per quanto ci riguarda è finita. Una esperienza può finire e finire per diversi motivi. Noi abbiamo fatto la nostra parte ma non è bastato. Ci dispiace per la città, per l'uomo Galiano che abbiamo stimato, per i nostri elettori. Chiusa questa esperienza ripartiremo con lo stesso impegno e con la stessa determinazione» , un post che isola la dimensione umana e il rispetto per la figura del primo cittadino dimissionario dalla valutazione sull'esperienza politico-amministrativa: le condizioni per andare avanti non esistono più e la compagine dei Popolari ha già varcato il confine della maggioranza per collocarsi all'opposizione.
Donata Di Meo: «Esperienza al capolinea, ma guardiamo a nuovi traguardi» Sulla stessa linea d'onda, intrisa di rammarico ma priva di esitazioni, interviene l'avvocata Donata Di Meo, responsabile cittadina del movimento, che solo venerdì scorso aveva riconsegnato le proprie deleghe assessorili: «FINE DI UNA ESPERIENZA POLITICA IN CUI HO CREDUTO FORTEMENTE. È stata una esperienza in cui ho creduto fortemente che purtroppo è arrivata al capolinea nonostante l'impegno profuso in questi anni da parte dell'intero gruppo di Puglia Popolare che ringrazio. Si ricomincia con lo stesso impegno verso nuovi traguardi. Ringrazio Marco Galiano». Anche per l'ex assessora, il legame di stima con Galiano resta integro, ma la certificazione del capolinea politico è insuperabile.

Una riflessione finale. Il combinato disposto dei due interventi social fissa un punto politico cruciale: la chiusura di Puglia Popolare è tombale e non negoziabile. Come ribadiscono gli stessi esponenti, "a prescindere dalla decisione di Marco Galiano di revocare o meno le proprie dimissioni, la loro esperienza in maggioranza si è irrevocabilmente conclusa." Questo scenario stravolge ogni possibile calcolo aritmetico e tattico che potrebbe fare per il primo cittadino, in quanto senza il gruppo di Puglia Popolare la coalizione di centrosinistra, nata dal ballottaggio di giugno, non disporrebbe più della maggioranza autonoma in aula a meno di passaggi trasversali da altre posizioni politiche. Il tempo è quasi scaduto e per Marco Galiano il cerchio si stringe attorno a un bivio complesso: tentare la strada solitaria di un'improbabile giunta tecnica priva di una rete di protezione consiliare, ricominciare con una nuova maggioranza tutta da verificare oppure lasciare trascorrere le ultime 72 ore e permettere che le dimissioni diventino per legge definitive, aprendo le porte del Municipio al commissario prefettizio