Trani, scontro aperto dopo il Consiglio: la consigliera Gelso all'attacco di Tommaso Laurora. «Parole autoritarie, un grave attacco alla democrazia»
L'esponente di Fratelli d’Italia replica via social alle dichiarazioni del vicesindaco in aula: «Atteggiamento da chi crede di comandare. Il Consiglio non è casa sua e noi continueremo a presentare mozioni».
giovedì 29 ottobre 2026
21.26
Gli strascichi della recente seduta consiliare continuano ad agitare gli equilibri politici di Trani. Dalla sala consiliare di Palazzo Palmieri il terreno di scontro si è spostato sul web, dove Ornella Gelso, esponente di Fratelli d'Italia tra i banchi di minoranza, ha pubblicato un video di denuncia indirizzato al vicesindaco e assessore Tommaso Laurora. Nel mirino della consigliera sono finite le dichiarazioni rese dall'amministratore in aula nel corso della discussione sulle mozioni, bollate come una vera e propria prova di forza volta a imbavagliare l'opposizione e a svuotare di significato il mandato democratico della minoranza.
Il nodo dei numeri e il riferimento a «la mia maggioranza» L'esponente di Fratelli d'Italia si sofferma quindi sui passaggi in cui Laurora avrebbe ostentato una guida ferrea dei consiglieri di centrosinistra, minacciando una stretta sui lavori d'aula: «Ha parlato dicendo: "I miei consiglieri, la mia maggioranza... da ora le cose cambieranno". Perché era così nervoso, così teso? Perché voleva dimostrare a tutti i costi che c'era una maggioranza, se in realtà il Consiglio non è partito in orario perché mancava il numero legale e mancavano proprio i consiglieri di maggioranza? Poi, "la sua maggioranza", "i suoi consiglieri"... Pensavo fosse la maggioranza del sindaco Galiano».
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Nel video diffuso in rete, Ornella Gelso non usa mezzi termini per definire l'atteggiamento tenuto da Laurora durante i lavori consiliari: «Delegittimare il ruolo dei consiglieri comunali in questo modo non è assolutamente concepibile. Lasciando da parte la galanteria nella relazione con una donna, che non è stata per niente menzionata, certe cose le direbbe un sindaco maleducato: invece le ha dette un vicesindaco, alla presenza del sindaco. Per me ha fatto un grave attacco alla democrazia». La consigliera ha poi chiamato indirettamente in causa il primo cittadino: «Non so se il sindaco Galiano sia dello stesso parere e sarebbe carino conoscerlo eventualmente».«Delegittimato il ruolo dell'opposizione»
Il nodo dei numeri e il riferimento a «la mia maggioranza» L'esponente di Fratelli d'Italia si sofferma quindi sui passaggi in cui Laurora avrebbe ostentato una guida ferrea dei consiglieri di centrosinistra, minacciando una stretta sui lavori d'aula: «Ha parlato dicendo: "I miei consiglieri, la mia maggioranza... da ora le cose cambieranno". Perché era così nervoso, così teso? Perché voleva dimostrare a tutti i costi che c'era una maggioranza, se in realtà il Consiglio non è partito in orario perché mancava il numero legale e mancavano proprio i consiglieri di maggioranza? Poi, "la sua maggioranza", "i suoi consiglieri"... Pensavo fosse la maggioranza del sindaco Galiano».
A destare la più viva indignazione dell'opposizione è stata la recriminazione del vicesindaco sull'elevato numero di atti di indirizzo presentati dalla minoranza e l'affermazione di essere stati finora «troppo permissivi»: «Il problema per lui è il numero delle mozioni, non il merito, la sostanza o le argomentazioni che portiamo in aula! Ma perché non vi preoccupate del fatto che se arrivano così tante mozioni, che sono la segnalazione di esigenze dei cittadini tranesi, qualche problema c'è e non state portando avanti nulla della vostra agenda amministrativa?». Sulle espressioni con cui Laurora si è rivolto all'aula intimando che discutere avrebbe fatto solo «imparare qualcosa», Gelso ribatte a testa alta: «Dire "se lei mi fa parlare impara qualcosa" è un tentativo di delegittimare il consigliere comunale, ma non riuscirà. Aveva quell'aria tesa, la mano in tasca, sintomo di chi crede di comandare. Ma il Consiglio Comunale non è casa propria: una consigliera comunale non prende ordini da nessuno».«Le mozioni sono la voce dei cittadini, non un vezzo»
In chiusura del suo messaggio, la consigliera rilancia la sfida politica, avvisando che l'azione di vigilanza del centrodestra non subirà alcun rallentamento, a partire dalle prossime richieste di consigli monotematici sulle società partecipate e sui conti dell'ente: «Tutta questa enfasi e questa carica me l'aspetto quando chiederemo di parlare in Consiglio monotematico su AMET, su AMIU, su STP, sulle procedure concorsuali, sulla richiesta di trasparenza per bandi, debiti, crediti e incarichi fiduciari. Mi dispiace, caro vicesindaco: continueranno ad arrivare le mozioni e continuerà ad esserci il nostro ruolo di consiglieri comunali d'opposizione, chiamati a controllare, criticare e proporre».La sfida sui temi caldi della città
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