Trani | Scontro totale dopo la Capigruppo di stamani. Reazione durissima di Marinaro e Loconte in due video social: «Il Pd Vuole imbavagliare l’aula e continuare a spartire poltrone»
Al termine del vertice il presidente Fabrizio Ferrante si è riservato di decidere sul rinvio dei Consigli comunali
lunedì 28 settembre 2026
15.47
L'aula di Sala Europa si trasforma nella prima trincea di uno scontro politico e istituzionale senza esclusione di colpi, la Conferenza dei Capigruppo convocata con urgenza dal Presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, alla presenza del Segretario Generale, dott. Francesco Lazzaro, ha sancito, stamani, la rottura tra maggioranza e opposizione sul destino delle assise consiliari calendarizzate per il 30 settembre e il 1° ottobre. Al termine di un confronto ad altissima tensione, Ferrante ha scelto di non accogliere le istanze dei gruppi di minoranza, centrodestra compreso, nel pretendere la regolare tenuta delle sedute riservandosi di decidere nelle prossime ore circa il differimento delle date attraverso un'interpretazione regolamentare che ha scatenato la reazione immediata delle opposizioni.
La protesta è divampata sul web pochi minuti dopo la fine della riunione: Giacomo Marinaro, capogruppo della lista «Prossimamente», e Antonio Loconte, Capogruppo della lista «Giacomino Sindaco», hanno affidato a due duri video pubblicati sui social network il proprio atto d'accusa contro la maggioranza, denunciando il tentativo di silenziare l'aula per gestire al riparo dai riflettori la crisi politica scaturita dalle dimissioni del sindaco Marco Galiano.
«Perché dobbiamo contribuire a pagare lautamente, circa 60.000 euro, gli assessori se poi non possono venire in Consiglio a rispondere a interrogazioni già presentate che per legge meritano risposta entro 30 giorni? Non possono presentarsi in aula, ma possono stare qui nelle stanze a dare atti di indirizzo politico? E intanto i consiglieri dem continuano a convocare commissioni a raffica. Se non vogliono venire in Consiglio, si dimettessero! Con quei 60.000 euro potremmo salvaguardare il servizio del verde, che dal 1° novembre è sospeso senza clausola sociale mandando a casa dei lavoratori». Marinaro si rivolge infine direttamente al primo cittadino: «Cosa vogliono fare? Siete ancora chiusi nelle stanze nel tentativo di far ritirare le dimissioni a Galiano per continuare a fare pressioni su nomine e quant'altro. Sindaco Galiano, mantenga ferma la sua posizione: le pressioni subite fanno male alla città e alla democrazia. Il PD è arrivato a un punto di non ritorno, è ora di cambiare».
La protesta è divampata sul web pochi minuti dopo la fine della riunione: Giacomo Marinaro, capogruppo della lista «Prossimamente», e Antonio Loconte, Capogruppo della lista «Giacomino Sindaco», hanno affidato a due duri video pubblicati sui social network il proprio atto d'accusa contro la maggioranza, denunciando il tentativo di silenziare l'aula per gestire al riparo dai riflettori la crisi politica scaturita dalle dimissioni del sindaco Marco Galiano.
Il video di Marinaro: «Vogliono imbavagliare la città. Assessori pagati che scappano: se non vengono in aula, si dimettano»
Nel videomessaggio registrato subito dopo la conferenza, Giacomo Marinaro punta l'indice contro la gestione dei lavori d'aula: «Abbiamo appena terminato una conferenza dei capigruppo dove la maggioranza, capitanata dal proprio Presidente del Consiglio, PD, ha chiesto a gran voce il rinvio dei Consigli comunali già previsti, adducendo motivazioni legate alle dimissioni del sindaco e sostenendo che il presidente potrebbe fare un'interpretazione sua dei regolamenti per differire le date. La verità è solo una: dopo che il sindaco Galiano lo ha dichiarato, il PD continua a voler dettare legge, i tempi e a ledere i diritti di noi consiglieri e di tutti i cittadini tranesi. C'è la voglia di imbavagliare, di decidere senza discutere». Il capogruppo di Prossimamente contesta duramente il paradosso tra indennità percepite e assenza istituzionale:«Perché dobbiamo contribuire a pagare lautamente, circa 60.000 euro, gli assessori se poi non possono venire in Consiglio a rispondere a interrogazioni già presentate che per legge meritano risposta entro 30 giorni? Non possono presentarsi in aula, ma possono stare qui nelle stanze a dare atti di indirizzo politico? E intanto i consiglieri dem continuano a convocare commissioni a raffica. Se non vogliono venire in Consiglio, si dimettessero! Con quei 60.000 euro potremmo salvaguardare il servizio del verde, che dal 1° novembre è sospeso senza clausola sociale mandando a casa dei lavoratori». Marinaro si rivolge infine direttamente al primo cittadino: «Cosa vogliono fare? Siete ancora chiusi nelle stanze nel tentativo di far ritirare le dimissioni a Galiano per continuare a fare pressioni su nomine e quant'altro. Sindaco Galiano, mantenga ferma la sua posizione: le pressioni subite fanno male alla città e alla democrazia. Il PD è arrivato a un punto di non ritorno, è ora di cambiare».