Trani | Ultimo giorno del passaggio a livello: 'Gioventù Nazionale' denuncia l'isolamento del Quartiere Stadio
Dalla mezzanotte di oggi stop definitivo anche ai pedoni in via De Robertis. Il movimento giovanile attacca: «Proroga di 30 giorni sprecata, problemi irrisolti e città distratta dalle dimissioni del sindaco»
lunedì 28 settembre 2026
06.32
«Dalla mezzanotte di oggi, 28 settembre, il Quartiere Stadio è isolato». Si apre con questa presa di posizione la nota diffusa da Gioventù Nazionale Trani, a firma del coordinatore cittadino Carlo Dieta e dei componenti del direttivo Giuseppe Procacci Leone, Patrick Cavallo e Michele Giuliano, al centro della denuncia c'è la chiusura definitiva al transito pedonale del passaggio a livello tra via De Robertis e via Sant'Annibale Maria di Francia, scattata dopo la proroga di un mese concessa a fine agosto. Secondo il movimento giovanile, l'attenzione della politica locale sarebbe attualmente assorbita dalle dimissioni rassegnate dal primo cittadino Marco Galiano, lasciando in secondo piano le urgenze del territorio. A tre anni e mezzo dall'approvazione del progetto, risalente al 15 novembre 2022, Gioventù Nazionale elenca una serie di criticità rimaste prive di soluzione: la mancata messa in sicurezza di via del Ponte Romano, l'assenza di percorsi accessibili per le persone con disabilità in via Verdi, la mancata esecuzione del prolungamento del sottopasso della stazione e l'assenza di un cronoprogramma certo per la sua realizzazione. Nel mirino dell'organizzazione giovanile finiscono anche i servizi di mobilità alternativa e le misure di supporto al quartiere: viene infatti segnalata l'assenza di una pensilina alla fermata della navetta in via Sant'Annibale Maria di Francia, la carenza di corse negli orari scoperti dal servizio bus, la mancanza di un piano complessivo per il traffico veicolare e l'assenza di sgravi o ristori economici a favore dei commercianti della zona: «Riteniamo inaccettabile arrivare alla chiusura dopo un'ulteriore proroga di 30 giorni senza aver risolto criticità già note. Quel mese in più avrebbe dovuto servire a trovare soluzioni, non a rimandare il problema. Oggi, invece, il Quartiere Stadio si ritrova isolato e con le stesse problematiche irrisolte», conclude la nota del coordinamento.
© Riproduzione riservata (tl@)
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