Trani, verso la ricomposizione della crisi: il condizionale è d'obbligo, ma è vicina la revoca delle dimissioni del sindaco Marco Galiano
A una settimana dal termine del 15 ottobre si profila il rientro del primo cittadino si va verso nuovi equilibri amministrativi per scongiurare il commissariamento
giovedì 8 ottobre 2026
15.02
Potrebbe avviarsi verso una soluzione istituzionale la crisi politica che ha scosso Palazzo di Città a partire dallo scorso 25 settembre, giorno in cui il sindaco Marco Galiano ha rassegnato a sorpresa le proprie dimissioni nelle mani del Segretario Generale a margine di una tesa riunione preparatoria della Giunta sul dimensionamento della rete scolastica. A soli sette giorni dalla scadenza perentoria del 15 ottobre — termine ultimo fissato dalla legge per l'eventuale revoca prima dello scioglimento del Consiglio comunale —, le fitte interlocuzioni avviate nelle ultime due settimane sembrano aver tracciato la strada per il rientro del primo cittadino. L'intesa in via di definizione segnerebbe un nuovo corso per la compagine amministrativa: esaurita la fase iniziale avviata con la candidatura di febbraio e la presentazione dell'esecutivo a luglio, l'eventuale ripartenza si fonderebbe su equilibri rinnovati e nuove regole di collegialità, con l'obiettivo prioritario di assicurare stabilità alla città ed evitare una prolungata gestione commissariale prefettizia. Il condizionale resta d'obbligo in attesa degli atti formali, ma un passaggio decisivo è atteso già per la giornata di domani, quando con molta probabilità la Giunta comunale dovrebbe tornare a riunirsi per sbloccare i dossier strategici dell'agenda amministrativa, a partire dal riordino scolastico, da questioni legate al bilancio comunale e dall'avvio della gara per la manutenzione del verde pubblico. Nelle prossime ore si attende la conferma ufficiale della revoca che chiuderebbe formalmente la fase di incertezza istituzionale.