
Politica
Messa in sicurezza del Comune, «appalto irregolare»
Forza Trani: «Revocate la determina o andiamo in procura». Visibelli contesta l'appalto da 180mila euro conferito alla Seca
Trani - venerdì 10 febbraio 2012
10.25
Il movimento civico Forza Trani ha inviato una nota al sindaco, al segretario generale, ai dirigenti della quarta e sesta ripartizione del Comune ed al collegio dei revisori dei conti contestando formalmente l'appalto di circa 180mila euro conferito alla Seca per la fornitura e posa in opera di materiale informatico necessario al controllo, al monitoraggio, alla registrazione ed alla sicurezza degli accessi al Palazzo di città.
Il movimento che fa capo a Roberto Visibelli non va tanto per il sottile denunciando come «irregolare sotto numerosi profili» la determinazione dirigenziale del dirigente (e comandante dei vigili urbani) Antonio Modugno e chiedendo la revoca in autotutela del provvedimento. In caso contrario, Forza Trani è pronta per l'ennesima denuncia in procura.
Cosa contesta Forza Trani? «In primo luogo - si legge nella nota - è opportuno ricordare che ai sensi dell'articolo 2 del regolamento comunale per la disciplina dei contratti la competenza per tutte le procedure inerenti l'acquisizione di beni e servizi, nonché l'affidamento di concessioni o lavori, spetta al settore contratti appalti staff che fa capo alla quarta ripartizione ed a cui compete la gestione di tutte le fasi procedurali, fra le quali la redazione dei bandi o degli avvisi, la redazione degli atti di gara, l'individuazione dei concorrenti, la ricezione, l'apertura e la verifica delle offerte, l'affidamento e la stipulazione dei contratti. Nella determina inoltre mancano completamente gli estremi della deliberazione di determinazione a contrarre (così come prevede l'articolo 17 del regolamento), la quale deve contenere elementi essenziali quali l'approvazione del progetto e della spesa che esso comporta, l'impegno di spesa sul pertinente capitolo di bilancio, le modalità ed i criteri di scelta del contraente, l'approvazione degli atti di gara. Nel caso specifico, la procedura adottata, farebbe supporre di essere di fronte ad una procedura negoziata senza bando di gara, o ad una acquisizione in economia, equiparata alla procedura negoziata, in base al comma 5 dell'articolo 18 del regolamento. Il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara è, però, consentita esclusivamente nei casi elencati dal primo comma dell'articolo 55 del regolamento. In questo caso, tuttavia, le ragioni di urgenza addotte non sono condivisibili: difatti il regolamento stabilisce che le circostanze invocate a giustificazione dell'estrema urgenza non devono essere, comunque, imputabili all'Ente appaltante».
Le circostanze lamentate nella premessa dell'atto dirigenziale sono ben note da anni. Visibelli ricorda: «Già nel 2008, dopo un briefing, in quanto assessore, mi fu affidato l'incarico di studiare gli opportuni interventi, ma non mi fu possibile portare a termine il compito, perché tra l'altro non avevo ricevuto riscontro alla mia protocollata richiesta di avere ove esistessero le necessarie planimetrie aggiornate del Palazzo di città. Il problema degli accessi indiscriminati al cortile del Comune è ben noto, inoltre, al dirigente della polizia municipale, avendo quest'ultima operato, nel dicembre 2009, un'operazione finalizzata al controllo dei veicoli ivi parcheggiati. Per non parlare degli episodi di violenza in danno di dipendenti che, purtroppo, si ripetono con relativa frequenza, tanto che da tempo si è reso necessario l'utilizzo di guardie giurate per presidiare gli accessi agli uffici sensibili. E' quindi del tutto evidente che le ragioni di urgenza derivano esclusivamente dalla colpevole inerzia di chi per tempo avrebbe dovuto attivarsi per porre rimedio ad una questione nota da anni».
Forza Trani chiede chiarezza anche su altri aspetti: «La determinazione a contrarre avrebbe dovuto espressamente indicare il ricorso alla procedura negoziata, nonché dare adeguata motivazione del ricorso alla stessa. Nella determinazione dirigenziale, altresì, viene genericamente indicato che sono state invitate cinque ditte specializzate senza tuttavia indicare né i criteri con cui sono state individuate, né chi realmente ha effettuato la selezione. Il regolamento comunale per la disciplina dei contratti, all'articolo 53 prevede che la scelta dei soggetti da invitare debba essere fatta dall'ufficio appalti, attingendo dall'albo o, in mancanza di numero sufficiente, individuando soggetti, comunque qualificati, nel settore da affidare, estranei all'albo. Non è dato inoltre sapere né con quale mezzo siano state trasmesse le offerte delle ditte partecipanti, atteso che, ai sensi dell'articolo 31 del regolamento, è obbligatorio che l'invio del plico contenente l'offerta e i documenti avvenga a mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno, né il termine concesso ai soggetti invitati per far pervenire la propria offerta. In ogni caso si appalesa che non sia stato rispettato il termine minimo di venti giorni, previsto dal quinto comma dell'articolo 70 del decreto legislativo 163/2006, atteso che la procedura è stata asseritamente avviata a seguito della nota del sindaco del 12 dicembre 2011 e si è conclusa il 30 dicembre 2011, con la determinazione che oggi contestiamo. Infine non è dato conoscere con quale idoneo atto sia stato nominato il responsabile unico del provvedimento, nomina che evidentemente doveva essere formalizzata prima dell'inoltro degli inviti, atteso che al responsabile unico del procedimento devono rivolgersi i soggetti invitati per eventuali chiarimenti».
«Per questi motivi – conclude Forza Trani – chiediamo la revoca in autotutela della determinazione dirigenziale della sesta ripartizione avvertendo che, in difetto, ci vedremo costretti a trasmettere un dettagliato esposto alle autorità competenti».
Il movimento che fa capo a Roberto Visibelli non va tanto per il sottile denunciando come «irregolare sotto numerosi profili» la determinazione dirigenziale del dirigente (e comandante dei vigili urbani) Antonio Modugno e chiedendo la revoca in autotutela del provvedimento. In caso contrario, Forza Trani è pronta per l'ennesima denuncia in procura.
Cosa contesta Forza Trani? «In primo luogo - si legge nella nota - è opportuno ricordare che ai sensi dell'articolo 2 del regolamento comunale per la disciplina dei contratti la competenza per tutte le procedure inerenti l'acquisizione di beni e servizi, nonché l'affidamento di concessioni o lavori, spetta al settore contratti appalti staff che fa capo alla quarta ripartizione ed a cui compete la gestione di tutte le fasi procedurali, fra le quali la redazione dei bandi o degli avvisi, la redazione degli atti di gara, l'individuazione dei concorrenti, la ricezione, l'apertura e la verifica delle offerte, l'affidamento e la stipulazione dei contratti. Nella determina inoltre mancano completamente gli estremi della deliberazione di determinazione a contrarre (così come prevede l'articolo 17 del regolamento), la quale deve contenere elementi essenziali quali l'approvazione del progetto e della spesa che esso comporta, l'impegno di spesa sul pertinente capitolo di bilancio, le modalità ed i criteri di scelta del contraente, l'approvazione degli atti di gara. Nel caso specifico, la procedura adottata, farebbe supporre di essere di fronte ad una procedura negoziata senza bando di gara, o ad una acquisizione in economia, equiparata alla procedura negoziata, in base al comma 5 dell'articolo 18 del regolamento. Il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara è, però, consentita esclusivamente nei casi elencati dal primo comma dell'articolo 55 del regolamento. In questo caso, tuttavia, le ragioni di urgenza addotte non sono condivisibili: difatti il regolamento stabilisce che le circostanze invocate a giustificazione dell'estrema urgenza non devono essere, comunque, imputabili all'Ente appaltante».
Le circostanze lamentate nella premessa dell'atto dirigenziale sono ben note da anni. Visibelli ricorda: «Già nel 2008, dopo un briefing, in quanto assessore, mi fu affidato l'incarico di studiare gli opportuni interventi, ma non mi fu possibile portare a termine il compito, perché tra l'altro non avevo ricevuto riscontro alla mia protocollata richiesta di avere ove esistessero le necessarie planimetrie aggiornate del Palazzo di città. Il problema degli accessi indiscriminati al cortile del Comune è ben noto, inoltre, al dirigente della polizia municipale, avendo quest'ultima operato, nel dicembre 2009, un'operazione finalizzata al controllo dei veicoli ivi parcheggiati. Per non parlare degli episodi di violenza in danno di dipendenti che, purtroppo, si ripetono con relativa frequenza, tanto che da tempo si è reso necessario l'utilizzo di guardie giurate per presidiare gli accessi agli uffici sensibili. E' quindi del tutto evidente che le ragioni di urgenza derivano esclusivamente dalla colpevole inerzia di chi per tempo avrebbe dovuto attivarsi per porre rimedio ad una questione nota da anni».
Forza Trani chiede chiarezza anche su altri aspetti: «La determinazione a contrarre avrebbe dovuto espressamente indicare il ricorso alla procedura negoziata, nonché dare adeguata motivazione del ricorso alla stessa. Nella determinazione dirigenziale, altresì, viene genericamente indicato che sono state invitate cinque ditte specializzate senza tuttavia indicare né i criteri con cui sono state individuate, né chi realmente ha effettuato la selezione. Il regolamento comunale per la disciplina dei contratti, all'articolo 53 prevede che la scelta dei soggetti da invitare debba essere fatta dall'ufficio appalti, attingendo dall'albo o, in mancanza di numero sufficiente, individuando soggetti, comunque qualificati, nel settore da affidare, estranei all'albo. Non è dato inoltre sapere né con quale mezzo siano state trasmesse le offerte delle ditte partecipanti, atteso che, ai sensi dell'articolo 31 del regolamento, è obbligatorio che l'invio del plico contenente l'offerta e i documenti avvenga a mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno, né il termine concesso ai soggetti invitati per far pervenire la propria offerta. In ogni caso si appalesa che non sia stato rispettato il termine minimo di venti giorni, previsto dal quinto comma dell'articolo 70 del decreto legislativo 163/2006, atteso che la procedura è stata asseritamente avviata a seguito della nota del sindaco del 12 dicembre 2011 e si è conclusa il 30 dicembre 2011, con la determinazione che oggi contestiamo. Infine non è dato conoscere con quale idoneo atto sia stato nominato il responsabile unico del provvedimento, nomina che evidentemente doveva essere formalizzata prima dell'inoltro degli inviti, atteso che al responsabile unico del procedimento devono rivolgersi i soggetti invitati per eventuali chiarimenti».
«Per questi motivi – conclude Forza Trani – chiediamo la revoca in autotutela della determinazione dirigenziale della sesta ripartizione avvertendo che, in difetto, ci vedremo costretti a trasmettere un dettagliato esposto alle autorità competenti».
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