Lettere al Sindaco

Tre quesiti sul piano regolatore

Lettera al Sindaco di tre cittadini

Illustrissimo Sig. Sindaco vorrei sapere se in via cilea è possibile allargare la strada, visto che abbiamo un ex orto incolto e abbandonato, ormai adibito a un canile. I bambini non possono transitare e giocare per terrore che qualche cane (o qualche topolino) esca dal fatiscente e mitico ex orto visto lo stato in cui si presenta il reticolato ( pieno di ruggine e con vari fori ) e gli faccia del male.

Esimio sig. Sindaco mi sbaglierò ma mi sembra che in base al piano regolatore generale l'area Lapietra fosse stata destinata a zona verde. Se tale vincolo si fosse caducato ed il perchè del venir meno di tale vincolo è una cosa che sicuramente conoscono in pochi, forse solo gli addetti ai lavori. Ad ogni modo se ci fosse stata, nella sua Amministrazione, una volontà orientata in tal senso, il vincolo si sarebbe potuto ricreare. Proprio perchè le amministrazioni (ho utilizzato volutamente la lettera minuscola) che hanno preceduto la Sua non hanno proceduto in tal senso questo poteva essere un segno importante di cambiamento. Penso che i Commissari ad acta sarebbero stati nominati solo in caso di mancata risposta alle istanze giacenti da anni, e non in caso di una presa di posizione diversa da quella che si è deciso di prendere. La verità, io penso, è che anche questa volta hanno prevalso interessi, legittimi sicuramente, ma che non corrispondono a quelli della maggioranza della cittadinanza. Mi auguro, purtroppo con poca fiducia, che almeno la villa Lapietra e quella mini pineta che la circonda sopravvivano alla cementificazione incombente. Una destinazione possibile ce l'ha suggerita il messaggio di 'amante di Trani' ma a questo punto penso che ci sia una chiara mancanza di sensibilità al problema. Signor Sindaco siamo entrambi genitori: se i nostri figli ci chiedono di fare un giro in bicicletta li dobbiamo mandare nel traffico cittadino ( a Trani non esiste un metro di pista ciclabile ); se vogliono tirare due calci ad un pallone stesso discorso; se vogliamo fare footing idem; Ci fosse stata sensibilità a questi problemi e volontà di risolverli, l'area Lapietra sarebbe stata ideale. Invece si appresta ad essere un agglomerato di appartamenti da 3000 € a metro quadro. Che bella prospettiva.... Distinti saluti.

 Egregio sig. Sindaco,sono un tranese di 31 anni che vive e lavora a Milano (come tanti, d'altronde). Torno a Trani due volte l'anno perchè mi rilassa e mi fa piacere ritrovare amci e parenti.Tuttavia, proprio perchè vedo Trani saltuariamente, mi saltano all'occhio i cambiamenti che avvengono in maniera molto più netta (forse) di un individuo che ci vive tutto l'anno. Negli ultimi anni ho visto sia miglioramenti che peggioramenti, però devo darle atto che quanto meno lei e la sua giunta "ci state provando". E vorrei anche aggiungere che solo chi lavora fa errori. Mi collego quindi al tema delle aree verdi, prendendo spunto da Milano, la città in cui vivo. Qui a milano c'è un regolamento comunale che impone ai costruttori la destinazione del 50% al verde pubblico dell'area eventualmente diventata edificabile.Di fronte al palazzo in cui lavoro, c'è un'area non destinata all'edificazione che è stata convertita per 1/4 a parcheggi (sebbene ce ne sia molto più bisogno) e il restante a verde con due campi di pallacanestro e uno di calcetto, tutti ad ingresso libero. Ogni giorno vedo ragazzi di 14/18 anni giocare o eventualmente aspettare il loro turno. Sarebbe bello che anche a Trani potesse accedere una cosa simile (io ho giocato come molti a calcio in strada, con i tufi come porte) in quanto pochi ragazzi possono permettersi il costo di campi privati. E' vero, servirebbero fondi.Ma se, ad esempio, i vigili applicassero le leggi del codice stradale, otterrebbero due risultati: regolare il traffico e ingrossare le casse del comune. Tutti ne beneficierebbero. Ma così non'è, purtroppo. Concludo facendoLe comunque i complimenti per il suo lavoro, che sicuramente non è facile.

Vincenzo Cripezzi


Rispondo contemporaneamente, e non a caso, agli ultimi tre quesiti.
Sig. Cripezzi insisto, la prego di credermi, l'area La pietra non E' MAI STATA TIPIZZATA, non è mai stata un'area verde ma "bianca" cioè un vuoto, un buco nero dell'attuale PRG.

Il Criterio adottato a Milano ed indicato dal nostro amico che vive in Lombardia è esattamente quello adottato da noi. Di fatto per edificare nelle aree che hanno maturato un diritto bisogna cedere più del 50% dei suoli o a verde o a servizi o comunque per la pubblica utilità. Con questo sistema la Città sarà assolutamente dotata di tutto ciò di cui è attualmente carente.

Il verde e gli stabili vincolati dell'area La pietra non solo saranno integralmente preservati ma saranno disponibili alla fruizione della cittadinanza in quanto spazio aperto e pubblico. Il tutto a costo zero per le finanze comunali. Per poter allargare via Cilea bisognerebbe, appunto, procedere all'esproprio a titolo oneroso dei suoli dai proprietarii, esproprio che, a termini di legge, viene fatto ai prezzi di mercato. Bisogna quindi programmare l'intervento nel bilancio pluriennale.

Grazie per l'apprezzamento e soprattutto per l'incoraggiamento


Dott. Giuseppe Tarantini - Sindaco di Trani
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