Monitor

Chiacchiere e distintivo (di disoccupazione)

Ora i politici o aspiranti tali ti vogliono incontrare...

Continua la campagna giornalistica di Monitor riguardante il mondo del lavoro e soprattutto le incongruenze, gli appuntamenti mancati, le occasioni non sfruttate dalle varie Amministrazioni locali e non, per creare posti di lavoro.
Si perché alla fine il nodo è quello. Possiamo fare tanti bei discorsi sulla par condicio, sui duelli televisivi, sulle promesse non mantenute e sui partiti più o meno unici. Ma alla fine la stabilità sociale, la serenità, il potere d'acquisto che rafforza a sua volta l'economia di una città o di una regione, vengono dai posti di lavoro. Ora i politici o aspiranti tali ti vogliono incontrare, ti salutano, e progettano al posto tuo. Sono pronti a preparare un radioso futuro, per se stessi. Il nodo della precarietà diffusa, la tensione in tante famiglie, i malumori e l'incapacità per le giovani coppie di sposarsi o per i talentuosi di rimanere nella propria città dando un contributo anche alla stessa. Troppe campagne elettorali sono passate e hanno ridotto le tematiche legate al mondo del lavoro a un vacuo slogan.

I programmi elettorali sbandierano strategie che poi per un motivo o per un altro, come mancanza di soldi o accidenti vari non sarà possibile attuare. La carenza di lavoro è proporzionale, qui a Trani, spesso e volentieri caratterizzata dall'ombra del sommerso, all'abbandono prematuro degli studi. Monitor infatti ha registrato un incremento delle iscrizioni ai corsi di formazione professionale in grado di assolvere all'obbligo scolastico. Nessuno nega che possano costituire un viatico, ma restano fondamentalmente un surrogato rispetto ad un corso di studi completo, approfondito e in grado di offrire non tanto il famoso pezzo di carta, quanto le capacità e le concrete conoscenze per cominciare a sgomitare nel mondo del lavoro.

Da una parte c'è un gruppo di lavoratori qualificati, ma disoccupati, dall'altro una schiera sempre più grande di giovani con cultura nulla, senza titoli di studio importanti e in grado di affidarsi a lavoretti di brevissima durata, a periodi di totale disoccupazione, con devianza, nel peggiore dei casi, verso la sfera della piccola criminalità. A Trani il trend è lo stesso, ma si continua a restare immobili nel creare sfere d'azione e circostanze favorevoli, per sbloccare una situazione che diventa di giorno in giorno più tesa e che viene solo attutita dal "mantenimento" e dal "foraggio" dei genitori, nei casi migliori. Una classe politica di destra e sinistra che esibisce chiacchiere e distintivo non serve. O meglio: serve a distribuire distintivi di disoccupazione.
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