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Discussioni & elezioni: Piccola guida per una sana discordia

L'editoriale di Giovanni Ronco

Una volta tanto torno alla mia antica passione per i libri, sentendomi in dovere di dare qualche consiglio ai nostri lettori, spesso molto infuocati nelle loro discussioni, ma spesso muniti di poche argomentazioni e qualche "incertezza" storica. Una volta tanto utilizzo questo spazio per fornire qualche strumento in più, per argomentare e dialogare con un maggior numero di informazioni e "carte" da giocarsi nei battibecchi all'ultimo sangue di questi ultimi giorni prima del fatidico voto. Per chi vuole partire dai primordi, in tale ambito, può andare in libreria e cercare "Manualetto di campagna elettorale", con presentazione di Giulio Andreotti e scritto, nel 63 a. C., da Quinto Tullio Cicerone, nelle vesti di consulente elettorale per il fratello Marco Tullio, candidato alla carica di console. Un testo utile per chi è candidato in prima persona e per i curiosi che vogliano sbirciare nelle campagne elettorali, ancora più infuocate delle nostre, dell'Antica Roma.

Per i giorni nostri segnaliamo niente di meno che un saggio dedicato a Berlusconi, intitolato "Parole in libertà. Un'analisi statistica e linguistica dei discorsi di Berlusconi", di Bolasco – Giuliano – Galli. In questo minuzioso lavoro si dimostra come "il linguaggio di Berlusconi si presenti come irrazionale, volto ad oscurare neutralizzando differenze, ad aizzare le parti, ad esempio con la metafora della guerra, a infantilizzare il pubblico con la metafora del calcio, a conquistare l'affetto del pubblico invece di spingerlo a fare scelte ragionando…". Ma in generale, per un'analisi omnicomprensiva dei vari schieramenti politici e delle strategie di linguaggio adottate e dei contenuti trattati negli ultimi anni, segnaliamo "La Seconda Repubblica. Lingua della politica in Italia", di Gualdo e Dell'Anna. Anche un grande esperto di comunicazione come Klaus Davi si è cimentato con l'analisi dei tic e dei meccanismi utilizzati dai politici per convincere la gente a votarli, nel volume " I contaballe. Le menzogne per vincere in politica".

Insomma ce n'è per tutti, fino ad arrivare al testo che più di tutti, perché più recente, prende in esame le piccole e grandi "primedonne" che hanno caratterizzato le ultime "campagne" delle europee ed amministrative del 2004 e delle regionali del 2005: "Votantonio. Viaggio nell'Italia elettorale", di Jacobo Iacoboni, definito dal critico Giorgio Boatti "un affollato e implacabile ritratto di zoppicanti candidati in corsa, di ogni colore e dalle più svariate storie esistenziali, che nel loro contraddirsi, incespicare o felicemente rimuovere il loro personalissimo sogno elettorale, finiscono col fissare un'immagine efficacissima del Paese che sta sullo sfondo. Poiché tutti loro, sono un po' tutti noi". Ecco, amici lettori, visto che dimostrate tanto ardore nelle dispute riguardanti la politica, ho pensato, in via eccezionale, di farvi cosa gradita, nel fornirvi qualche elemento utile per diventare più ferrati in materia.

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