Monitor

La Spelonca comunale

L'editoriale di Giovanni Ronco

Nonostante le recenti notizie di finanziamenti, la biblioteca contnua, ad oggi, ad "annegare"... in tutti i sensi. Leggete questo articolo e capirete perchè. Come diceva una protagonista di "Miseria e nobiltà": «Qui si parla, si parla, ma non si mangia mai». Noi invece non leggiamo mai. In biblioteca.(in foto l'inaugurazione della biblioteca in piazzetta San Francesco a dicembre 2003)

Pare che Giovepluvio sia proprio di sinistra. Le piogge non accennano a placarsi e continuano a mettere in crisi, nel vero senso della parola, la locale amministrazione di centro – destra. Dopo le note vicende di ordinaria distruzione delle strade, dopo un manifesto firmato dal sindaco, che prometteva di rimetterle a posto, quando il tempo si sarebbe rimesso al bello, con un elenco infinito di strade da rifare (sarebbe meglio che rattoppare), ora anche la biblioteca, che già "gode" di "ottima" salute, risente dei capricci di quel comunista di Giovepluvio. Un nostro lettore ha segnalato a Monitor che nei giorni scorsi, molto probabilmente per le forti piogge, (c'è da sperare che sia per quello e non altro di più grave), al piano superiore della stessa biblioteca, quella nuova, presso la chiesa di San Francesco, si sono prodotte perdite d'acqua dal soffitto, che hanno parzialmente allagato gli ambienti.
Ora, un'altra tegola che non ci voleva per questa sfigatissima sede della biblioteca, inaugurata a suo tempo come fosse il nuovo grande nucleo della Cultura tranese, riaperta dopo lunga malattia (ah! Quella falda sotterranea!), si ritrova con quei pochi libri che avevano colà portato, di nuovo bagnati per via di questo novello battesimo pluviale. Diciamo "di nuovo" poiché già l'umidità della vecchia sede in piazza Longobardi, dove sono rimasti una vita e dove se ne trovano ancora altri, di volumi, aveva fatto il suo "dovere".

Libro bagnato, libro sfortunato. Biblioteca ancora semivuota, con poco personale, senza un Direttore (vabbè, al momento sarebbe perfettamente inutile, ma questo è un ulteriore segnale che non rifunzionerà a pieno regime ancora per molto ?). E la parte retrostante dell'edificio? Quella che è possibile vedere percorrendo la stradina che porta al "Caffè degli artisti" ? Le vetrate esterne con bordo nero, di un orrore senza confini, già erano fuori luogo perché inserite in un contesto di palazzine ottocentesche…Ora che i soliti adolescenti rincoglioniti e nulla facenti hanno provveduto a ricoprirle con i soliti deficienti disegni fatti con lo spray, l'opera è completa e contribuisce a regalare ai tranesi, all'esterno e all'interno una super – attrezzata e avveniristica "Spelonca Comunale".
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