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Capolinea!

I disagi dei pendolari tranesi: un sintomo di malgoverno

Già di per se la vita dei pendolari appare stresssante oltremisura. Già la condizione di questa gente appare in molti casi precaria, poichè trattasi spesso di persone, al di là dei dipendenti pubblici, che non hanno trovato un impiego stabile nella propria città e nemmeno in quelle limitrofe. In particolare, chi deve raggiungere il capoluogo barese, è costretto ad orari difficili e ritmi massacranti. Se poi questi pendolari sono costretti a viaggiare sui treni, il quadro è completo.

Le segnalazioni di carrozze sporche e i ritardi ormai cronici non si contano più, non solo dalle nostre parti, ma in tutta Italia. Le notizie di pulci, insetti vari, sedili unti e bisunti, bagni fatiscenti o non funzionanti si moltiplicano di giorno in giorno. Ora, anche un gruppo di pendolari tranesi, clienti delle Ferrovie dello Stato, sulla tratta Trani - Bari, avendo le scatole piene di sporcizia e ritardi, hanno deciso di protestare. Magari lo fanno anche con un certo ritardo. Chissà da quante settimane erano costretti a subire i disservizi ferroviari. Chissà da quanti giorni erano rimasti, col gran freddo degli ultimi tempi, in attesa di un treno regionale perennemente in ritardo, in stazione.

E' vero che è l'unico rappresentante regionale tranese, il nostro Carlo Laurora, ma fa specie che a farsene carico sia proprio lui, che comunque poi si rivolge all'assessore regionale ai trasporti (di centro - sinistra). Fa specie perchè a muovere questa contestazione, seppur contro il governo regionale, sia un rappresentante di Forza Italia, che forse dimentica che tutti i servizi ferroviari italiani sono in ginocchio, per via dei tagli inflitti al settore dal governo Berlusconi.

Per alimentare le sbandierate grandi opere, l'attuale governo in carica ha tagliato personale e risorse alle Ferrovie dello Stato. E sarà sempre peggio, poichè con i finanziamenti per il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina, verranno tolte altre risorse economiche ancora a Trenitalia. Laurora dovrebbe prendersela col suo grande capo, più che con l'assessore regionale ai Trasporti.

Per non parlare dei tagli inflitti alla scuola, anche in provincia di Bari, sempre dalla scaigurata gestione Berlusconi-Moratti. Ma questa è un'altra storia. Per il momento ci godiamo il nostro Presdiente del Consiglio che va in ogni programma tv a raccontare che in Italia va tutto ok. Tra un po' lo vedremo anche far capolino in uno di quei passaggi notturni tv con le ragazze di Schicchi che ripsondono al telefono e chiedono: "Cosa vuoi che mi tolga?"
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    L'opionione opzionale di Giovanni Ronco

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