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Pugliamoci!

Di Massimo Pillera

I primi giorni di Aprile ho partecipato ad un incontro sullo sviluppo turistico organizzato da Puglia Vision, un consorzio di promozione turistica. Erano presenti le massime autorità del settore, tra cui l'Assessore al Turismo della Regione Ostillio. Alla tavola rotonda, di fronte a diverse classi degli istituti medi superiori specializzati nella formazione turistica, hanno preso parte L'Assessore provinciale De Feudis, il Sindaco di Trani Tarantini.

Il luogo in cui l'evento si è svolto mi è sembrato il contesto piu' azzeccato: Trani, piazza Mazzini – Chiesa di San Luigi. Esterni ed interni, movimenti ed arrivi di autorità, capannelli e bisbigli, passaggi indifferenti di cittadini curiosi, mi hanno dato l'impressione che il momento sarebbe stato utile scenario cinematografico per qualunque film.

Una luminosità naturale della scena e l'incontro con un mio vecchio compagno di scuola mi hanno fatto riflettere: cosa penserebbe di noi il mio collega giornalista di Zurigo con il quale ho condiviso parecchi educational in giro, per mete turistiche ambite? Lui, innamorato dell'Italia, si sarebbe sentito come sul set di Montalbano, perché chiesa, piazza e palazzi, ricordano quelli del borgo piu' famoso in Europa, e credo anche il piu' amato. Pochi sanno che la serie televisiva, doppiata in tedesco, affolla le televisioni di Stato in Germania, Austria e Svizzera, competendo alla pari con Sex and City, CSI e dr. House. Inoltre posso affermare senza essere smentito che la pelata di Zingaretti è nota in Europa, quanto l'impermeabile di Colombo (il famoso tenente, per la nostra generazione). Nelle librerie di Zurigo e Berlino, Camilleri (ed oggi anche Carofiglio) in funamboliche traduzioni in tedesco, impazzano.

Quando ho intervistato Camilleri, mi confermò che circa 4 dei quindici milioni di libri venduti, sono smistati nel mercato alemanno. In televisione poi, quasi sempre in prima serata, i tedeschi usano Montalbano, come "energia solare". Mi spiego… se metto a Francoforte in prima serata "la forma dell'acqua", quella luce, quel sole, quei ritmi, sedurranno a tal punto i telespettatori da fargli scordare quel soffocante grigiolino che sono costretti a vivere nella città piu' ricca e dinamica d'Europa. Avranno più energia il giorno dopo. Insomma la nostra Puglia ha un elemento che la rende unica: la luce, la luminosità. Un mio amico giornalista dell'Espresso mi confidò di trascorrere molti week-end in Puglia dicendomi: «Quando arrivo qui, ritrovo un cielo ed un orizzonte…una luce, che ritrovo solo in California.»

Torno dentro il seminario ed ascolto. Diverse lamentele, discorsi e progetti, idee che si dimenano nell'aria come spiriti leggeri nella sconsacrata Chiesa di San Luigi. Sui giovani, noto sguardi un po' rassegnati, occhi da cocopro, sogni a tempo determinato, si intuiscono e si sciolgono in atteggiamenti di educata distanza. Mi dico: «queste sono tutte valigie pronte…». Sullo sfondo l'Assessore regionale si sforza di convincere, ma gli imprenditori del ramo presenti emanano un feedback a me noto che ha al centro la parola "chissà". Guardo tutti i presenti e mi chiedo: Chissà se sanno che in tedesco non esiste la traduzione della parola Assessore; o che in questo momento due grandi compagnie aeree tedesche sono in guerra per conquistarsi il mercato su Bari, ritenuto il piu' interessante? E che ci sono già diversi tour di giornalisti e televisioni che verranno in Puglia a maggio? E che i miei colleghi di Zurigo, quando li invitano a questi eventi di promozione turistica, rifiutano sempre mete come le Maldive, o l'Egitto ed invece dicono sempre si' quando si tratta di Puglia e Sicilia?

Entro nel locale adiacente alla Chiesa, un gioiellino di bellezza, contenitore possibile di eventi culturali che ospita una esposizione di unicità pugliesi. Spicca l'arancia amara di Mola, di cui avevo ormai perso il ricordo. Mi chiedono: «non sei intervenuto?». Rispondo: «no, poi io in genere scrivo…». Ma cosa avrei detto, oltre a ricordare come faccio sempre con orgoglio che uno dei vini piu' apprezzati, noto nella piu' grande distribuzione Svizzera è fatto da un giovane andriese/tranese che ha convinto gli svizzeri sul biologico (faccio il nome lo merita – Giancarlo Ceci –)? Avrei esortato…soprattutto i giovani, con una parola che desse allo stesso tempo coraggio, orgoglio ed identita'…avrei detto : Pugliamoci!

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