Toni², Tony al quadrato

Due sorelle

Toni2, il nuovo Toni e timbri

Da tempo si sapeva ormai quale delle due fosse più buona, meno maliziosa, più attendibile. Abitavano agli estremi opposti di quella piccola città. Erano sorelle, spesso si incontravano in centro a fare compere: tutti vedevano due donne molto simili nell'aspetto, l'una delle quali più seducente nei modi, più selvaggia nello spendere, più intrigante nel fare affari; l'altra, più mite, che guardava la sorella con aria sorniona, paziente, condiscendente. Ogni pomeriggio si incontravano sotto la chiesa, venivano dalle due vie che andavano una verso est, l'altra verso ovest.

La gente parlava molto male della prima, si diceva fosse anche una maitresse, qualcuno era certo d'averla vista financo compiere «il mestiere». Dolci erano gli sguardi, invece, verso l'altra, una donna meno vistosa ma assolutamente bella; gli occhi, solo gli occhi di lei parlavano. Quando si fermavano ad un bar un'atmosfera sospettosa circondava la loquacità dell'altra, e molti pensavano: «Quanta pazienza, quanto amore deve avere questa donna silenziosa nel sopportare il sangue del suo sangue così diverso da lei».

Ma certo non possiamo ometter quanto, almeno a tratti, anche la sorella scura di capelli, lunghi a boccoli fino ai fianchi, quella meno nobile, quella capace di far quattrini e quasi maschile per rapacità, modi e movimenti, era bella, formosa, attrente assai. Si salutavano verso le sette della sera di nuovo sotto al campanile della chiesa e tornavano ciascuna a casa propria. Anzi, non a casa propria, ma ognuna delle due nel proprio ristorante. Erano le uniche due trattorie della città. Cucina semplice, casereccia, un po' unta quella della sorella vistosa e mora; cucina di ricerca per la donna esile, dai tratti impalpabili, che dava sempre la sensazione di aver vaghi pensieri dietro i suoi occhi azzurri.

Il primo ristorante ci chiamava «La menzogna», l'altro «La verità». Tutti adoravano la proprietaria della verità: ma quasi nessuno andava lì a mangiare. Affollavan solo la menzogna: perché sapevano cosa mangiare, perché avevano certezza di ogni gusto, perché conoscevano da cosa era composta, di cosa era fatta ogni sua pietanza.
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