A Trani la prevenzione si impara all’aria aperta: LILT coinvolge 50 studenti del liceo “F. De Sanctis”

La LILT Associazione Barletta-Andria-Trani porta la cultura della prevenzione nella villa comunale. A dialogare con i ragazzi la referente e counselor Maria Mazzilli e la psicologa Anna Lanciano

sabato 10 ottobre 2026 10.08
A cura di Adriana Fabrizio
La prevenzione comincia dalla conoscenza di sé, dall'ascolto del proprio corpo e dalla capacità di parlare apertamente di salute, senza imbarazzo né pregiudizi. È questo il messaggio al centro dell'incontro che si è svolto nella mattina di ieri nella villa comunale di Trani, dove 50 studenti del liceo "Francesco De Sanctis" hanno partecipato a un momento di sensibilizzazione organizzato dalla LILT Associazione Barletta-Andria-Trani.

A guidare i ragazzi in questo percorso sono state Maria Mazzilli, referente e counselor dell'associazione, e la psicologa Anna Lanciano, che hanno affrontato il tema della prevenzione attraverso un approccio pensato per favorire il coinvolgimento, la partecipazione e il dialogo con i più giovani. Non una lezione frontale tra le mura di un'aula, ma un incontro all'aria aperta, in un contesto volutamente meno stimolante e dispersivo, capace di favorire l'attenzione e la partecipazione attiva. La scelta della villa comunale, dunque, non è stata soltanto logistica: il contatto con l'ambiente naturale ha rappresentato anche un'occasione per invitare i ragazzi a riconnettersi con il proprio corpo e con la propria dimensione interiore, riconoscendo il legame tra benessere fisico e salute psicologica. L'obiettivo è stato quello di creare uno spazio accogliente, nel quale gli studenti potessero sentirsi liberi di ascoltare, riflettere e confrontarsi su argomenti che, soprattutto in adolescenza, possono essere difficili da affrontare apertamente.

Al centro dell'iniziativa, la prevenzione intesa non soltanto come insieme di controlli e comportamenti da adottare per tutelare la propria salute, ma anche come consapevolezza, educazione e superamento delle barriere culturali che ancora accompagnano alcuni temi sanitari. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione sia femminile che maschile, con l'intento di scardinare stereotipi e tabù che possono ostacolare l'informazione e ritardare la richiesta di aiuto. Parlare di salute significa, infatti, riconoscere che la cura di sé riguarda tutti, indipendentemente dal genere, e che conoscere il proprio corpo è il primo passo per imparare a proteggerlo.

L'incontro si inserisce nel più ampio impegno della LILT nella promozione della cultura della prevenzione, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni. Avvicinare i giovani a questi temi significa investire nella formazione di adulti più consapevoli, capaci di riconoscere l'importanza della diagnosi precoce, di adottare stili di vita salutari e di superare il disagio che spesso accompagna il confronto con la malattia. Portare la prevenzione fuori dagli spazi tradizionali, in un luogo di socialità e verde come la villa comunale, ha contribuito a dare all'iniziativa una dimensione diversa: non soltanto trasmettere informazioni, ma creare le condizioni per un'esperienza di ascolto e partecipazione. Perché educare alla salute, soprattutto quando ci si rivolge ai più giovani, significa anche insegnare che prendersi cura di sé non è motivo di vergogna, ma un gesto di responsabilità verso se stessi e verso gli altri.