
Politica
Trani, crisi Comune: l'appello di Tommaso Laurora a Galiano "Torna, la nave può rientrare in porto"
Il Vicesindaco: "Abbiamo approvato una variazione da oltre un milione assumendoci responsabilità personale. Dimostrazione di compattezza
Trani - sabato 10 ottobre 2026
10.55
"Caro Marco ti dico: continuiamo a governare. La peggiore delle amministrazioni è sempre meglio della migliore gestione commissariale".
A parlare è il Vicesindaco Tommaso Laurora, intervistato a margine della presentazione della TraninCorsa, la manifestazione che si terrà domani sulle strade della città. Il messaggio è diretto al Sindaco dimissionario Marco Galiano, che ha tempo fino al 15 ottobre per ritirare le dimissioni.Al centro dell'intervista, la riunione di Giunta di ieri:
"La Giunta si è riunita e ha dato prova che la responsabilità - ha esordito Laurora- non è un fatto teorico ma è un fatto vero, pratico. Ha deliberato su questioni importanti che comportano un impegno economico-finanziario diretto degli assessori".
Laurora entra nel merito della variazione di bilancio:"Molti non sanno che l'assunzione di responsabilità è personale quando si approva una variazione oltre il milione di euro. Ieri ci siamo assunti questa grande responsabilità perché volevamo dare non solo alla città ma anche al Sindaco la dimostrazione che è una Giunta compatta, che crede ancora in lui, che possa tornare il nostro comandante e che la nave possa ritornare in porto".
Poi l'apertura sul ricucire i rapporti interni, dopo gli strappi degli ultimi giorni:"Marco è una persona troppo genuina e probabilmente ha subito troppe pressioni. Ma i rapporti si possono sempre ricostruire. Questi argomenti scomodi li stiamo discutendo alla luce del sole, coinvolgendo associazioni, sindacati, genitori. Forse ci stiamo esponendo anche troppo, ma è giusto così. Poi la politica deve scegliere e assumersi la responsabilità".
Sullo strappo di Puglia Popolare, Laurora è netto:" Secondo me è una cicatrice sanabile. Non ho capito cosa significhi rimettere le deleghe. Oggi Carlo Laurora e Donata Di Meo sono assessori della Giunta di Marco Galiano. Hanno rimesso le deleghe, sono usciti dalla maggioranza, va bene. Ma non ho capito se hanno rimesso le dimissioni, che è la cosa più importante".
L'appello finale a Galiano:" In realtà ci sono tutte le condizioni, a meno che qualcuno sappia qualcosa che noi non sappiamo. Marco deve esercitare fino all'ultimo giorno le sue prerogative. La scusa di una maggioranza litigiosa che lo tirava da un lato o dall'altro l'abbiamo eliminata".
"E se qualcuno dirà che l'abbiamo fatto perché ci siamo spaventati? No, sono in politica da vent'anni e chiederò sempre il giudizio sul mio operato ai cittadini. Non mi sono mai autoproclamato. Se sono risultato il più suffragato evidentemente ho trasmesso qualcosa di buono"." Quindi l'invito a Marco è di ascoltare cittadini, professionisti, imprenditori che hanno avuto fiducia in lui. È stato scelto come novità, come ventata di freschezza. Non riesco a concepire che dopo tre-quattro mesi si possa andare a casa su nulla".
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_Video intervista di Tonino Lacalamita / TraniViva_
A parlare è il Vicesindaco Tommaso Laurora, intervistato a margine della presentazione della TraninCorsa, la manifestazione che si terrà domani sulle strade della città. Il messaggio è diretto al Sindaco dimissionario Marco Galiano, che ha tempo fino al 15 ottobre per ritirare le dimissioni.Al centro dell'intervista, la riunione di Giunta di ieri:
"La Giunta si è riunita e ha dato prova che la responsabilità - ha esordito Laurora- non è un fatto teorico ma è un fatto vero, pratico. Ha deliberato su questioni importanti che comportano un impegno economico-finanziario diretto degli assessori".
Laurora entra nel merito della variazione di bilancio:"Molti non sanno che l'assunzione di responsabilità è personale quando si approva una variazione oltre il milione di euro. Ieri ci siamo assunti questa grande responsabilità perché volevamo dare non solo alla città ma anche al Sindaco la dimostrazione che è una Giunta compatta, che crede ancora in lui, che possa tornare il nostro comandante e che la nave possa ritornare in porto".
Poi l'apertura sul ricucire i rapporti interni, dopo gli strappi degli ultimi giorni:"Marco è una persona troppo genuina e probabilmente ha subito troppe pressioni. Ma i rapporti si possono sempre ricostruire. Questi argomenti scomodi li stiamo discutendo alla luce del sole, coinvolgendo associazioni, sindacati, genitori. Forse ci stiamo esponendo anche troppo, ma è giusto così. Poi la politica deve scegliere e assumersi la responsabilità".
Sullo strappo di Puglia Popolare, Laurora è netto:" Secondo me è una cicatrice sanabile. Non ho capito cosa significhi rimettere le deleghe. Oggi Carlo Laurora e Donata Di Meo sono assessori della Giunta di Marco Galiano. Hanno rimesso le deleghe, sono usciti dalla maggioranza, va bene. Ma non ho capito se hanno rimesso le dimissioni, che è la cosa più importante".
L'appello finale a Galiano:" In realtà ci sono tutte le condizioni, a meno che qualcuno sappia qualcosa che noi non sappiamo. Marco deve esercitare fino all'ultimo giorno le sue prerogative. La scusa di una maggioranza litigiosa che lo tirava da un lato o dall'altro l'abbiamo eliminata".
"E se qualcuno dirà che l'abbiamo fatto perché ci siamo spaventati? No, sono in politica da vent'anni e chiederò sempre il giudizio sul mio operato ai cittadini. Non mi sono mai autoproclamato. Se sono risultato il più suffragato evidentemente ho trasmesso qualcosa di buono"." Quindi l'invito a Marco è di ascoltare cittadini, professionisti, imprenditori che hanno avuto fiducia in lui. È stato scelto come novità, come ventata di freschezza. Non riesco a concepire che dopo tre-quattro mesi si possa andare a casa su nulla".
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_Video intervista di Tonino Lacalamita / TraniViva_

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