Addio a Michele “u’ lattar”, una vita tra il latte porta a porta e l’amore per la famiglia
Il suo nome legato a quelle consegne di latte a domicilio che hanno accompagnato per anni la quotidianità di tante famiglie tranesi
giovedì 20 agosto 2026
11.44
Ci sono persone che, più di altre, finiscono per diventare parte della memoria di una città. Persone che non hanno bisogno di grandi gesti per lasciare un segno, perché è la quotidianità, vissuta con dedizione e semplicità, a trasformarle in figure indimenticabili.
È questo il ricordo che Trani conserva di Michele Gaudioso, nato il 3 maggio 1928, che oggi la sua famiglia e quanti lo hanno conosciuto salutano con affetto. Una vita lunga, costruita giorno dopo giorno attorno a due pilastri: il lavoro e la famiglia. Per tutti, però, Michele era soprattutto "u' lattar".
Il soprannome nasce dal suo mestiere, quello che per tanti anni lo ha visto protagonista delle strade della città. Michele aveva aperto la storica latteria di via Umberto, trasformandola in un punto di riferimento per i tranesi. Ma il suo lavoro non si fermava dietro il bancone.
In un'epoca profondamente diversa da quella di oggi, quando il latte si acquistava fresco e i rapporti tra commercianti e clienti erano fatti soprattutto di conoscenza e fiducia, Michele portava il latte direttamente a domicilio.
Era il latte porta a porta, quello consegnato nelle case dei tranesi, strada dopo strada, famiglia dopo famiglia. Un'immagine semplice, ma oggi quasi appartenente a un'altra epoca: il commerciante che conosceva le persone, ne conosceva le abitudini e arrivava direttamente davanti alla porta di casa.
Quotidianamente Michele percorreva le strade di Trani facendo quello che sarebbe diventato il suo tratto distintivo. Ed è proprio da quel lavoro, svolto con costanza e dedizione, che nacque quel "u' lattar" che sarebbe rimasto per sempre accanto al suo nome. Poi c'era la famiglia, il suo mondo più importante.
Michele era profondamente legato ai suoi cari e amava condividere con loro i momenti più significativi. Ogni compleanno diventava una festa da vivere insieme a figli, nipoti e pronipoti, tutti riuniti attorno a lui.
Generazioni diverse, raccolte nello stesso abbraccio familiare. E forse è proprio questa l'immagine più bella che rimane oggi: quella di una famiglia riunita, anno dopo anno, attorno a un uomo che aveva fatto dell'amore per i propri cari una delle ragioni più profonde della sua esistenza.
Michele ha attraversato quasi un secolo di storia, assistendo ai grandi cambiamenti di Trani e del mondo che lo circondava. Ha conosciuto una città diversa, fatta di negozi di quartiere, rapporti umani più diretti e mestieri che oggi appartengono alla memoria. Tra questi, quello del lattaio che consegnava il latte porta a porta, entrando idealmente nelle case e nella vita quotidiana di tante famiglie.
Oggi Michele non c'è più, ma resta il suo nome, resta il suo soprannome e restano soprattutto i ricordi. Resta "Michele u' lattar", quello della latteria di via Umberto, quello che portava il latte nelle case dei tranesi. Ma, soprattutto, resta l'uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia e che ha avuto la fortuna di vedere crescere figli, nipoti e pronipoti. E sono proprio loro, oggi, a custodire la parte più preziosa della sua eredità: i ricordi di una vita semplice, laboriosa e profondamente amata.
È questo il ricordo che Trani conserva di Michele Gaudioso, nato il 3 maggio 1928, che oggi la sua famiglia e quanti lo hanno conosciuto salutano con affetto. Una vita lunga, costruita giorno dopo giorno attorno a due pilastri: il lavoro e la famiglia. Per tutti, però, Michele era soprattutto "u' lattar".
Il soprannome nasce dal suo mestiere, quello che per tanti anni lo ha visto protagonista delle strade della città. Michele aveva aperto la storica latteria di via Umberto, trasformandola in un punto di riferimento per i tranesi. Ma il suo lavoro non si fermava dietro il bancone.
In un'epoca profondamente diversa da quella di oggi, quando il latte si acquistava fresco e i rapporti tra commercianti e clienti erano fatti soprattutto di conoscenza e fiducia, Michele portava il latte direttamente a domicilio.
Era il latte porta a porta, quello consegnato nelle case dei tranesi, strada dopo strada, famiglia dopo famiglia. Un'immagine semplice, ma oggi quasi appartenente a un'altra epoca: il commerciante che conosceva le persone, ne conosceva le abitudini e arrivava direttamente davanti alla porta di casa.
Quotidianamente Michele percorreva le strade di Trani facendo quello che sarebbe diventato il suo tratto distintivo. Ed è proprio da quel lavoro, svolto con costanza e dedizione, che nacque quel "u' lattar" che sarebbe rimasto per sempre accanto al suo nome. Poi c'era la famiglia, il suo mondo più importante.
Michele era profondamente legato ai suoi cari e amava condividere con loro i momenti più significativi. Ogni compleanno diventava una festa da vivere insieme a figli, nipoti e pronipoti, tutti riuniti attorno a lui.
Generazioni diverse, raccolte nello stesso abbraccio familiare. E forse è proprio questa l'immagine più bella che rimane oggi: quella di una famiglia riunita, anno dopo anno, attorno a un uomo che aveva fatto dell'amore per i propri cari una delle ragioni più profonde della sua esistenza.
Michele ha attraversato quasi un secolo di storia, assistendo ai grandi cambiamenti di Trani e del mondo che lo circondava. Ha conosciuto una città diversa, fatta di negozi di quartiere, rapporti umani più diretti e mestieri che oggi appartengono alla memoria. Tra questi, quello del lattaio che consegnava il latte porta a porta, entrando idealmente nelle case e nella vita quotidiana di tante famiglie.
Oggi Michele non c'è più, ma resta il suo nome, resta il suo soprannome e restano soprattutto i ricordi. Resta "Michele u' lattar", quello della latteria di via Umberto, quello che portava il latte nelle case dei tranesi. Ma, soprattutto, resta l'uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia e che ha avuto la fortuna di vedere crescere figli, nipoti e pronipoti. E sono proprio loro, oggi, a custodire la parte più preziosa della sua eredità: i ricordi di una vita semplice, laboriosa e profondamente amata.